Teatro in Cammino

 

Piazzetta San Nicola a Lacedonia è la tappa conclusiva della prima edizione di Teatro in Cammino. Venerdì 7 agosto, alle ore 18:30, La Baracca dei Buffoni sarà in scena con Il fachiro e il professore. In uno dei suoi viaggi intorno al mondo il professor Trepiccione incontra il grande fachiro Baracca. Tra loro sono subito scintille ma con l’aiuto del pubblico, l’illustre professore proverà ad addomesticare il terribile fachiro, pronto a dar fuoco a qualunque cosa trovi davanti al suo cammino. A seguire, Teatro Eidos presenta La vera storia di Cappuccetto Rosso, scritto e diretto da Virginio De Matteo, con Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli, Vincenzo De Matteo, Eduarda Iscaro. Cappuccetto Rosso era una bambina allegra e gioviale ma anche un po’ disubbidiente, tanto che un giorno, andando a trovare la nonna, non seguì i buoni consigli che le aveva dato la sua mamma e cambiò strada, incontrando il lupo. Qui, attraverso tra gag e avventure, la storia viene raccontata in maniera diversa rispetto alle versioni che girano in Europa.

Infine, l’8 agosto, sempre a Lacedonia alle ore 18:30, la Mansarda Teatro dell’Orco presenta Gedeone cuor di fifone, drammaturgia di Roberta Sandias, regia di Maurizio Azzurro, che è in scena con Antonio Vitale. Due fratelli, Gedeone e Pancrazio, sbarcano il lunario girando di fiera in fiera con il loro carretto da rigattiere, ma il loro vivere quotidiano è limitato dalle paure di Gedeone, un vero fifone che arriva a temere perfino la propria ombra, e trova conforto solo nel suo orsacchiotto Amilcare. Pancrazio, esasperato dall’atteggiamento del fratello, escogita un piano per aiutarlo a supera- re le proprie paure. (Info e prenotazioni: 339.4414338 – 392 9643670)

Teatro in Cammino, Carovana artistica, percorsi teatrali per famiglie e ragazzi offre ad un ampio pubblico rappresentazioni teatrali e performance di teatro di strada. La rassegna, che prevede diciannove appuntamenti fino all’8 agosto, con il contributo del Teatro Pubblico Campano in collaborazione con ARTEC Associazione Regionale Teatrale della Campania, Regione Campania e le Amministrazioni Comunali di Pomigliano d’Arco (NA), Santa Maria Capua Vetere (CE), Benevento, Piano di Sorrento (NA), Massa Lubrense (NA), Lacedonia (AV). Il coordinamento e la direzione artistica sono affidati a I Teatrini, Baracca dei Buffoni, Le Nuvole, Teatro Eidos, Magazzini di Fine Millennio, La Mansarda Teatro dell’Orco, Mutamenti/Teatro Civico 14, Solot Compagnia Stabile di Benevento.

Il progetto, che coinvolge sette diversi comuni campani, otto compagnie e circa 150 addetti tra artisti tecnici ed operatori dello spettacolo, comincia dopo un mese intenso di lavoro per creare una rete di collaborazione post emergenza fra le diverse realtà del teatro ragazzi in Campania. Teatro in cammino nasce con l’idea di portare il teatro nelle piazze e nei luoghi all’aperto per regalare momenti di bellezza e divertimento.

Gli spazi di vita pubblica si trasformano in teatri all’aperto, per dare stimoli e sensazioni più vive. Riappropriarsi dei luoghi, magari non più vissuti in questi recenti mesi di chiusura, significa anche restituirli ai cittadini e, in particolare, alle nuove generazioni, dimostrando che essi possono essere e divenire luoghi di socializzazione e allo stesso tempo di cultura.

Costo del biglietto d’ingresso € 3,00

La prenotazione è obbligatoria ai numeri indicati.

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TEATRO VERDE A MOTORE

 

Il Teatro Verde ha da poco festeggiato i quaranta (40!) anni di attività, ha una sede stabile dal 1986, a Roma Trastevere, dove a ogni stagione teatrale partecipano circa quarantamila (40.000!) presenze l’anno. Poi dopo il 9 marzo, con il lockdown e le conseguenze derivate dalla pandemia da Covid-19, era necessario farsi venire un’idea, forte, per poter ripartire con gli spettacoli e con il calore del pubblico. Quindi cambio di strategia: se la gente non può andare in teatro, il Teatro Verde diventa “a motore” per raggiungere la gente, ovunque, dove il teatro non c’è “fisicamente”, dove, a volte, non c’è nemmeno l’idea di cosa sia un teatro. “Oggi andiamo a teatro?” “No, oggi il teatro viene da noi!” Teatro Verde a Motore è un progetto innovativo, ma anche l’idea artistica più vecchia del mondo: un teatro che si sposta, che non aspetta l’arrivo del pubblico, ma che se lo va a cercare. È la possibilità di offrire l’incredibile a tutti, ma proprio a tutti!
Un palco, 4 ruote, un motore ecologico che trasportano mille idee, infinite storie, qualche drago, attori, burattini, musicisti, giocolieri e clown. Un piccolo teatro per grandi racconti, per tutte le età. Un carrozzone carrozzabile che viaggia e si ferma in ogni angolo, piazza, parco, cortile, borgo, spiaggia. Un motore che macina chilometri e storie. Un mezzo ecologico che va un po’ a gas e un po’ ad applausi tra la gente, tra chi non lo frequenta abitualmente o tra chi, soprattutto in questo difficile momento post pandemia, semplicemente non se lo può permettere. Il progetto Teatro Verde a motore è un piccolo palco completamente attrezzato con amplificazione, luci, sipario. Basta tirare il freno a mano: serve solo uno spazio dove fermarlo, uno spazio di fronte al palco con qualche tappeto, qualche cuscino per accogliere il pubblico e lo spettacolo può iniziare, distanti…ma vicini! Un’idea realizzata grazie al background culturale che il Teatro Verde di Roma possiede, frutto di un’esperienza lunga 40 anni (1979-2019).

Un piccolo mezzo di trasporto (un Porter ecologico), un teatrino ambulante con il prezioso allestimento scenografico di Santuzza Calì, una delle più importanti scenografie teatrali viventi, già assistente di Oskar Kokoschka, ma soprattutto sodale di Emanuele Luzzati e collaboratrice di celebri artisti e registi come Alessandro Fersen, Paolo Poli, Maurizio Scaparro, Vittorio Gassman, Ermanno Olmi.

Il Teatro Verde a Motore offre spettacolo dal vivo (fiabe teatrali, cantastorie, teatro dei burattini, concerti, letture animate, narrazione, clownerie e giullarate…), ma anche laboratori manuali, creativi, artistici, espressivi. Ma non solo: è anche un veicolo di trasporto di idee, di temi sensibili come la natura, l’ambiente, la cittadinanza, la pace tra i popoli, la giustizia, la democrazia, la tolleranza, l’intercultura…

Il Teatro Verde a Motore si può fermare, allestire per qualche ora, ma anche per l’intera giornata o per più giorni (nello stesso luogo o in luoghi diversi della stessa zona/quartiere/città/regione). La volontà di crederci – Veronica Olmi, direttrice artistica della Compagnia Teatro Verde –

L’idea del progetto nasce dalla voglia di stare insieme, dall’esigenza diffusa di incontri culturali con un pubblico attivo. In un mondo sempre più tecnologico, in cui è possibile replicare il mondo e renderlo tascabile, la dimensione collettiva nella fruizione culturale sembra sempre più a rischio.
Nessun software, nessuna app, può imitare e sostituire lo spettacolo dal vivo, con le sue caratteristiche di coinvolgimento, povertà di mezzi e ricchezza di fantasia, ma soprattutto con la sua peculiarità di evento condiviso, irripetibile, in cui il fruitore non è il singolo, ma il gruppo che insieme si trasforma in pubblico.
Lo spettacolo dal vivo, la narrazione, il teatrino dei burattini, sono delle vere e proprie liturgie laiche, in cui l’aspetto inimitabile è la volontà del gruppo di crederci, la gioia di un gioco collettivo, in cui tutti alla fine credono realmente a ciò che fanno finta di credere. Questo la tecnologia non riuscirà mai ad imitarlo, ma lo può soltanto sostituire con altro. Nulla contro le realtà virtuali e i giochi individuali, che però vanno, secondo noi, integrate con l’aspetto sociale della visione dal vivo. Ed è questa una lacuna trasversale, che coinvolge ricchi e poveri, abitanti del centro e delle periferie, della città e della provincia, il migrante dal residenziale. La nostra idea quindi, di un teatro girovago, diventa uno strumento di reale democrazia culturale, che scavalca agilmente le barriere sociali e culturali (ed economiche): un mezzo di democrazia ambulante. Teatro Verde a Motore è cultura trasportabile, fantasia da asporto, meraviglia dietro l’angolo è incontro dal vivo.

Il progetto Teatro Verde a Motore ha vinto Il Roma Best Practices Award – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori 2019, assegnato dalla giuria presieduta da Paolo Masini e che vede tra i suoi membri Luca Barbarossa, Lorenzo Tagliavanti, David Vecchiato, Erminia Manfredi, Andrea Rivera, Giuseppe Roma e i giornalisti Marino Bisso, Alvaro Moretti e Carlo Fontana.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

31 luglio, 1 e 2 agosto il Teatro Verde a Motore sarà nel bosco di Roccaraso-Aremogna alla Festa degli Gnomi https://www.festadeglignomi.it/
A settembre a Roma al Parco dell’Appia Antica; ad Albano in piazza con la libreria Il Soffiasogni e nei cortili delle Scuole romane.

INFORMAZIONI::: TEATRO VERDE – Circ.ne Gianicolense, 10 – Roma 00152
tel: 065882034 – 065896085 fax: 0699268353
http://www.teatroverde.it/ – teatroverderoma@gmail.com

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Teatro in Cammino

 

Fino all’8 agosto, in sette diversi comuni campani, si terrà la 1° edizione di Teatro in Cammino, Carovana artistica, percorsi teatrali per famiglie e ragazzi, che offre ad un ampio pubblico rappresentazioni teatrali e performance di teatro di strada, grazie ad una rete di collaborazione creata da ben otto compagnie campane. Teatro in cammino nasce con l’idea di portare il teatro nelle piazze e nei luoghi all’aperto per regalare momenti di bellezza e divertimento e di restituire ai cittadini e, in particolare, alle nuove generazioni, questi spazi che possono essere deputati alla socializzazione e allo stesso tempo alla cultura. La Carovana artistica di Teatro in Cammino prosegue giovedì 23 luglio, alle ore 18:30. Il teatro Mulino Pacifico di Benevento ospita La Baracca dei Buffoni in Fleur, performance poetico sensoriale. Un costruttore d’incanto con il suo magico innaffiatoio, diventa giardiniere, accompagnato da fiori giganti indossati da trampolieri e magici personaggi porta con se musica e profumi. A seguire, Magazzini di Fine Millennio è in scena con Mascherata universale da “La storia di tutte le storie” di Gianni Rodari, per la regia di Michele Monetta, che ne cura l’adattamento con Salvatore Cipolletta e vede in scena Igor Canto, Valeria Impagliazzo, Paola Maddalena, Maurizio Parlati, Cristina Recupito. La compagnia mette in scena un pirotecnico testo/canovaccio, come avveniva con i comici della Commedia dell’Arte che “scrivevano in piedi”, nel senso che sviluppavano i loro testi attraverso “parole-azioni”, in un sapiente gioco di improvvisazioni da codificare e non come un componimento poetico a tavolino. (Info e prenotazioni: 0824.47037 / 338.1457688)

Domenica 26 luglio, sempre alle ore 18:30 si ritorna al Piazza Bovio a Santa Maria Capua Vetere con un doppio appuntamento. Teatro Eidos presenta La cicala, la formica e… liberamente tratto da “La favole” di Jean de La Fontaine, scritto e diretto da Virginio De Matteo e con Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli e Virginio De Matteo. Lo spettacolo, pensato appositamente per i più piccoli, è un omaggio a Jean de La Fontaine e si snoda con freschezza e ritmicità. Con insuperabile ironia e acutezza e attraverso gli animali, La Fontaine tratta la natura delle cose e analizza la complessità della natura umana mettendone a nudo debolezze, pregi e difetti. Subito dopo, La Mansarda Teatro dell’Orco mette in scena Cappuccetto rosso, drammaturgia di Roberta Sandias, regia di Maurizio Azzurro e con Diane Patierno, Maurizio Azzurro, Gennaro Di Colandrea, Roberta Sandias. Cappuccetto Rosso è dispettosa e disubbidiente, ed anche un po’ pasticciona, ed il lupo è un povero predatore solitario, costretto alla caccia per la sopravvivenza. Più scuro il personaggio del cacciatore, eroe e salvatore suo malgrado, ma avvezzo a collezionare trofei con il suo schioppetto.

Il pentimento della bambina al termine della vicenda, e la chiosa del povero Lupo, unica vera vittima della storia, sottolineano il carattere dei personaggi e invitano alla riflessione. (Info e prenotazioni: 0823.813179)

La rassegna vanta il contributo del Teatro Pubblico Campano in collaborazione con ARTEC Associazione Regionale Teatrale della Campania, Regione Campania e le Amministrazioni Comunali di Pomigliano d’Arco (NA), Santa Maria Capua Vetere (CE), Benevento, Piano di Sorrento (NA), Massa Lubrense (NA), Lacedonia (AV). Il coordinamento e la direzione artistica sono affidati a I Teatrini, Baracca dei Buffoni, Le Nuvole, Teatro Eidos, Magazzini di Fine Millennio, La Mansarda Teatro dell’Orco, Mutamenti/Teatro Civico 14, Solot Compagnia Stabile di Benevento.

Costo del biglietto d’ingresso € 3,00

La prenotazione è obbligatoria ai numeri indicati.

Per informazioni: gabriellastampa@gmail.com

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SCOPE STREGONI E MAGICHE POZIONI

 

SCOPE STREGONI E MAGICHE POZIONI di Andrea Calabretta illustrazioni Paolo Marabotto con le voci di Andrea Calabretta, Cristiano Petretto, Maddalena Rizzi, Veronica Olmi Commento musicale di Fabio Gionfrida Una produzione Teatro Villa Pamphilj, Teatro del Lido di Ostia, Teatro Tor Bella Monaca in onda in prima visione assoluta il martedì alle ore 21 sui canali social dei tre Teatri.  È dura la vita per un apprendista stregone, sempre intento a pulire alambicchi, dar da mangiare agli animali, spazzare il pavimento e mille altri lavori faticosi per tenere in ordine il Castello Incantato. E la magia? Gli incantesimi? Le pozioni? Macché, non se ne parla nemmeno, questi sono affari del grande Mago, padrone del castello. Ma una sera. Con “Scope, stregoni e magiche pozioni” si conclude la rassegna on line in prima assoluta “A me gli occhi (e le orecchie) dedicata ai più giovani. Sei splendide storie illustrate da Paolo Marabotto e Lorenzo Terranera, incorniciate all’interno di un teatrino Kamishibai e raccontate dagli attori del Teatro Villa Pamphilj, del Lido e Tor Bella Monaca.

Il Kamishibai (lett. “dramma di carta”) è un teatro d’immagini di origine giapponese. Un piccolo teatrino di legno, per raccontare magiche storie.

I racconti, firmati dai tre Teatri, con la partecipazione di Andrea Calabretta, Cristiano Petretto, Maddalena Rizzi, Paolo Marabotto, Lorenzo Terranera, Giovanni Bussi, Veronica Olmi, Valeriano Solfiti, trasmessi in diretta, sono tutti visibili sui canali social Facebook e Youtube.

A ME GLI OCCHI (E LE ORECCHIE) fa parte di #IncursioniArtisticheDiMutualità il programma di iniziative social dei Teatri in Comune che si inserisce nel palinsesto digitale TIC ON LINE dei Teatri in Comune – l’articolata rete di spazi per lo spettacolo parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale, coordinato dal Teatro di Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale

www.facebook.com/TSVCorsini/
www.facebook.com/TeatroDelLidoDiOstia/

www.facebook.com/teatrotbm/

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Arena Spartacus Festival

 

Venerdì 10 luglio, ore 21, all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, sito a Piazza Adriano, 35 a Santa Maria Capua Vetere, per Arena Spartacus Festival, la Baracca dei Buffoni presenta “Come una bestia”, per la regia di Orazio De Rosa, con Antonio Perna. Uno scarafaggio arrampicatore sociale, uno scorpione killer, una spugna che vuole smettere di bere, un pappagallo che parla d’amore… Viskovitz è ognuna di queste bestie e molte altre ancora, alle prese con le loro bizzarrie, nevrosi, vanità. Ma è la condizione umana, in tutta la sua dignità e scostumatezza, a essere rappresentata attraverso queste esilaranti metamorfosi. Come una bestia è un tour de force di comicità e intelligenza, dove il gergo scientifico diventa invenzione linguistica, la battuta aforisma. Attacchi folgoranti danno vita a intrecci pieni di sorprese, che spaziano dalla gag comica al western, dall’assurdo al blues. Sono favole ironiche che illuminano un mondo in cui si fatica a essere animali e si finisce per diventare bestie.

Info e prenotazioni: Tel. 0823-1831093 – Mail: arena.spartacus@gmail.com

FB: Arena Spartacus Festival – www.arenaspartacus.it

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Il COLLOQUIO

 

Domenica 12 luglio, alle ore 21, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale Collettivo LunAzione e Fondazione Teatri di Napoli – Teatro Bellini presentano “Il Colloquio”, progetto e regia a cura di Eduardo Di Pietro, con Renato Bisogni, Alessandro Errico e Marco Montecatino. Lo spettacolo rientra nel programma della tredicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, la quarta diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata con il sostegno della Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano e la giovane compagnia ritorna nella Sezione Osservatorio del festival.

Come dichiara il regista Di Pietro «Dopo la vittoria del Premio Scenario Periferie 2019 e le repliche a Milano, Roma, Bologna, siamo entusiasti di portare questo lavoro finalmente nella nostra città. Il Colloquio si ispira proprio a Napoli, al Sud Italia: parte da donne legate al carcere, in condizioni di marginalità, per affrontare significati comuni a noi tutti. Il Napoli Teatro Festival Italia è un’occasione prestigiosa, a cui seguirà in autunno la stagione del Teatro Bellini».

Sinossi

Il Colloquio prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere di Poggioreale, Napoli. Tre donne, tra tanti altri in coda, attendono stancamente l’inizio degli incontri con i detenuti. Portano oggetti da recapitare all’interno, una di loro è incinta: in maniera differente, desiderano l’accesso al luogo che per ognuna custodisce un legame.

In qualche modo la reclusione viene condivisa all’esterno dai condannati e per le tre donne, che se ne fanno carico, coincide con la stessa esistenza: i ruoli maschili si sovrappongono alle vite di ciascuna, ripercuotendosi fisicamente sul corpo, sui comportamenti, sulle attività, sulla psiche. Nella loro realtà, la detenzione è una fatalità vicina – come la morte, – che deturpa l’animo di chi resta. Pare assodato che la pena sia inutile o ingiusta.

Nel corso delle ricerche ci siamo innamorati di queste vite dimezzate, ancorate all’abisso, disposte lungo una linea di confine spaziale e sociale, costantemente protese verso l’altrove: un aldilà doloroso e ingombrante da un lato e, per contro, una vita altra, sognata, necessaria, negata. La mancanza, in entrambe le direzioni, ci è sembrata intollerabile.

IL COLLOQUIO

Progetto e regia Eduardo Di Pietro

Con Renato Bisogni, Alessandro Errico, Marco Montecatino

Aiuto Regia Cecilia Lupoli

Costumi Federica Del Gaudio

Organizzazione Martina Di Leva

Residenza per Artisti nei territori – Teatro Due Mondi, Faenza

Uno spettacolo di Collettivo LunAzione produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

Premio Scenario Periferie 2019

Palazzo Reale – Giardino Romantico

12 luglio ore 21.00

Info: 3499374229 dalle ore 10.00 alle 18.30

Per i biglietti: biglietteria@napoliteatrofestival.it

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TVPonline

 

TVP on line è una produzione Teatro Villa Pamphilj (Dir. Artistica Veronica Olmi) ed è inserito in #IncursioniArtisticheDiMutualità il programma di iniziative social che si inserisce nel palinsesto digitale TIC ON LINE dei Teatri in Comune – l’articolata rete di spazi per lo spettacolo parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale, coordinato dal Teatro di Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale.

MUSICA: venerdi 26 alle ore 15 – GIORNO #8: #JAZZHOME Il jazz non sarà messo in quarantena, il diario di un musicista jazz nei giorni di isolamento in Italia a cura della batterista Cecilia Sanchietti, in collaborazione Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma.

MUSICA: venerdi 26 alle ore 18 DIRETTA Facebook: DIDATTICA, CHE SPETTACOLO! a cura della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, presenta artisti e musicisti che sono stati di casa al Teatro Villa Pamphilj o che lo saranno appena possibile alla riapertura. In questa puntata “Mythos – Metamorphosis”, Paolo Pecorelli incontra Alessandro de Angelis per il nuovo CD degli EROTODO Project

BAMBINI: sabato 27 alle ore 11: SING A LONG inglese e musica per piccolissimi

Un progetto laboratorio/spettacolo rivolto alla fascia 0-48 mesi e ai genitori con Diego di Vella e Livia Adinolfi per avvicinare alla lingua inglese i bambini già da piccolissimi con l’aiuto della musica e del teatro.

CUCINA, PAROLE & MUSICA : sabato 27 alle ore 15: quinta puntata di ANARCHY IN THE U KITCHEN. Cucina è cultura

Puntata dedicata ai bambini, ma soprattutto ai genitori che lo sono stati. Ricetta del giorno “Egg in a Hole e caffè della Peppina al vetro caldo, schiumato e musicato. Con Andrea Calabretta, Veronica Olmi e i burattini del Teatro Verde. Gli ingredienti musicali sono di Carlo Amato.

ARTE: domenica 28 alle ore 12: LA VIGNETTA di Fabio Magnasciutti. Una vignetta realizzata da uno dei più apprezzati disegnatori contemporanei dedicata all’arte, alla cultura, in questo periodo sospeso, per riflettere e sorridere con profonda leggerezza.

TEATRO: Lunedì 29 giugno alle ore 19, secondo appuntamento per “AU FOYER. Discorsi collaterali nell’intervallo del Teatro” con Stefano Ruggeri, Sergio Lo Gatto e Michela Lucenti del Balletto Civile, moderati da Massimiliano Frascà. Introduzione musicale di Lucio Leoni.

TEATRO: Mercoledì 1° luglio alle ore 18: ottavo episodio de lL PALCOSCENICO DELLA LEGALITA’ – Storie 2.0, un racconto in pillole dello spettacolo “Dieci storie proprio così – Terzo Atto” per non abbassare la guardia sulle atrocità compiute dalla criminalità organizzata e per non dimenticare le tantissime storie di riscatto. A cura di Emanuela Giordano e Giulia Minoli in collaborazione con CO2.

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AU FOYER

 

Dal 22 giugno alle ore 19, e per i tre lunedì successivi, su #TVPonline va “in onda” il nuovo format Au Foyer. Quattro diverse conversazioni, a cura di due “accademici” (Guido Di Palma e Stefano Ruggeri), un critico (Sergio Lo Gatto) e un moderatore (Massimiliano Frascà del Teatro Villa Pamphilj), che vedranno avvicendarsi quattro artisti (Andrea Cosentino, Michela Lucenti, Claudio De Maglio e Cathy Marchand), tutti introdotti dalle note musicate dal vivo di Lucio Leoni. Conversazioni che cercheranno di evocare quella specie di leggera eccitazione condivisa che si percepisce subito prima di assistere a uno spettacolo, il momento esatto della serata in cui tutti quanti (attori, critici, appassionati) sono ancora “semplicemente” spettatori. Il format è simbolicamente (e anche fisicamente) ambientato proprio nel bellissimo foyer del Teatro Villa Pamphilj: una terrazza che affaccia sullo splendido giardino del teatro.

Ci si incontra lì, il teatro si percepisce, sta letteralmente dietro la porta, vicinissimo, ma ancora non si può entrare in sala, ancora non è il momento di alzare il sipario. E allora noi, nell’attesa, ce ne stiamo “au foyer”.

“Au foyer” fa parte della programmazione di #IncursioniArtisticheDiMutualità, le iniziative social del Teatro Villa Pamphilj (Dir. Artistica Veronica Olmi) inserite nel palinsesto digitale TIC ON LINE dei Teatri in Comune – l’articolata rete di spazi per lo spettacolo parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale, coordinato dal Teatro di Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, aderendo alla campagna #iorestoacasa e al programma #laculturaincasa

Calendario
Lunedì 22 giugno h. 19:00
parterre: accademico Guido Di Palma, critico Sergio Lo Gatto, moderatore Massimiliano Frascà
artista: Andrea Cosentino

Lunedì 29 giugno h. 19:00
parterre: accademico Stefano Ruggeri, critico Sergio Lo Gatto, moderatore Massimiliano Frascà
artista: Michela Lucenti – Balletto Civile

Lunedì 6 luglio h. 19:00
parterre: accademico Guido Di Palma, critico Sergio Lo Gatto, moderatore Massimiliano Frascà
artista: Claudio De Maglio

Lunedì 13 luglio h. 19:00
parterre: accademico Stefano Ruggeri, critico Sergio Lo Gatto, moderatore Massimiliano Frascà
artista: Cathy Marchand – Living Theatre

Gli artisti ospiti:
Andrea Cosentino: Attore ed autore comico e studioso di teatro. Premio speciale UBU 2018. A Parigi segue l’insegnamento del “teatro gestuale” di Philippe Gaulier della scuola mimica e di clown di Jacques Lecoq. Viene comunemente associato alla cosiddetta “seconda generazione” del teatro di narrazione, insieme ad Ascanio Celestini, Davide Enia ed altri. E’ proprietario, conduttore e conduttrice unico/a di TeleMomò – la televisione autarchica a filiera corta.

Michela Lucenti: Attrice, danzatrice e coreografa, incontra il lavoro della compagnia di Pina Bausch attraverso i suoi danzatori Beatrice Libonati e Jan Minarik. Frequenta la Scuola del Teatro Stabile di Genova e contemporaneamente incontra l’ultima fase del lavoro di ricerca di Jerzy Grotowski, attraverso gli insegnamenti di Thomas Richards. Nel 2003, come naturale prosecuzione dell’esperienza de L’IMPASTO Comunità Teatrale Nomade, fonda Balletto Civile, progetto artistico nomade animato da una forte tensione etica che rappresenta un unicum nel panorama della scena italiana. L’équipe si caratterizza per la ricerca di un linguaggio scenico totale, privilegiando l’interazione tra teatro, danza, il canto dal vivo originale e la profonda relazione tra gli interpreti.

Claudio De Maglio: Attore, regista, drammaturgo e pedagogo della Commedia dell’Arte riconosciuto a livello internazionale. La sua formazione è avvenuta attraverso l’incontro con alcune tra le più grandi personalità del Teatro, della Danza e del Mimo nella scena contemporanea degli anni ‘80 del XX secolo. Ha sempre coltivato il tema della formazione teatrale. Ma la vera sintesi delle sue esperienze in campo artistico, spettacolare e formativo è arrivata quando, ormai quasi trent’anni fa, ha assunto la direzione della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, in Udine, attualmente considerata tra le più prestigiose scuole di teatro in Italia.

Cathy Marchand : Attrice storica del Living Theatre. Formatasi a Parigi presso il Théatre d’Orsay come allieva di Jean Louis Barrault, comincia il suo percorso artistico molto giovane. E’ a Roma però che incontra per la prima volta Julian Beck e Judith Malina, incontro che le cambierà la vita e che la condurrà nella lunga esperienza teatrale e politica del Living Theatre, tra l’Italia e gli Stati Uniti. Alla morte di Julian Beck rientra in Europa e comincia a lavorare en solitaire per cercare di trasmettere codici ed esperienze del Living alle giovani generazioni. Molti altri gli incontri artistici significativi nella vita dell’attrice, tra il teatro ed il cinema, che la faranno confrontare con figure come Sergio Citti, Gian Maria Volontè, Pina Bausch, Franco Battiato.

Il Parterre
gli “accademici”: Guido Di Palma: Dottore di ricerca in etnoantropologia. E’ professore associato all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha lavorato a lungo presso la cattedra di Metodologia della Critica dello Spettacolo all‘Università di Roma La Sapienza. E‘ stato professore all‘Università di Tor Vergata e attualmente insegna Storia del Teatro e dello Spettacolo nel corso di laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia de “La Sapienza”. Per dieci anni ha tenuto l’insegnamento di storia della regia all‘Accademia Nazionale d‘Arte Drammatica Silvio d‘Amico.

Stefano Ruggeri: Dottore di ricerca in Tecnologie digitali per la ricerca sullo spettacolo, è docente e studioso di storia del teatro e tecniche di produzione e realizzazione cinematografica. Autore di studi e saggi di teoria dell’arte performativa, con particolare attenzione ai processi organici di creazione teatrale e al montaggio teatrale. Lavora inoltre nel settore cinematografico in ambito produttivo, a sostegno dell’esercizio e come critico.

Il “critico”: Sergio Lo Gatto: Giornalista e dottore di ricerca in discipline dello spettacolo. Dal 2019 lavora come dramaturgo e responsabile delle attività culturali per Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Nazionale ed è docente a contratto in Metodologie della Critica del teatro e dello spettacolo presso l’università La Sapienza, di Roma. Ha scritto di arti performative collaborando con diverse testate in Italia e all’estero e dal 2011 fa parte della redazione della rivista online Teatro e Critica.

Il moderatore: Massimiliano M. Frascà: Attore e performer formatosi prevalentemente sul lavoro in maschera della Commedia dell’Arte e nel solco del teatro fisico in diverse sue declinazioni. Diretto tra gli altri da Bruce Myers, Giorgio Barberio Corsetti, Marco Baliani, Andrea DeRosa, Gigi Dall’Aglio, Serena Sinigallia, ha sviluppato presto una propensione anche alla pedagogia degli elementi di drammaturgia fisica sulla scena. Attualmente collabora alla programmazione artistica del Teatro Villa Pamphilj.
E’ stato diretto ed ha collaborato a lungo con tutti e quattro gli ospiti di questa breve rassegna di scambi collaterali al mondo del teatro, di qui l’idea di intavolare un dialogo in confidenza, nell’attesa che le porte dei foyer -fisici e non solo virtuali- tornino ad aprirsi.

Il musicista: Lucio Leoni: Nasce a Roma nel 1981 e lì rimane, fatta eccezione per una parentesi statunitense. Fin da piccolo dice di amare la musica, così la madre lo iscrive a una scuola di chitarra classica. A dodici anni si ribella al concetto di “studio disperato” e lascia tutto, in nome del calcio. Capisce presto di essere scarso e rinuncia alla carriera sportiva: a diciassette anni parte per gli Stati Uniti, dove frequenta il penultimo anno di liceo e riscopre l’amore per la musica. Si laurea in Scienze dello spettacolo alla Sapienza di Roma, con una tesi su “voce e drammaturgia in teatro”, e successivamente in Conservatorio, dove frequenta il corso di Musica Elettronica. Durante gli anni universitari si avvicina anche al mondo teatrale e della recitazione, passione che influenzerà in seguito anche il suo stile musicale.

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DIDATTICA, CHE SPETTACOLO!

 

Al via “Didattica, che spettacolo!”, un nuovo format online del Teatro Villa Pamphilj a cura della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia che presenta artisti e musicisti che sono stati di casa al Teatro o che lo saranno, appena l’emergenza Covid 19 lo permetterà. Saranno conversazioni musicali guidate da Paolo Pecorelli (La Batteria, coordinatore dipartimento adulti della Scuola) e da Checco Galtieri (Portavoce del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale e direttore della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia). Durante gli incontri verranno messi a confronto l’aspetto educativo e quello performativo che, per la buona riuscita della didattica, dovrebbero essere indissolubilmente sempre legati l’uno all’altro. Tutti i venerdì alle 18 a partire dal 22 Maggio saranno presentate nuove produzioni, verranno riscoperti filmati rari, si dialogherà sui progetti futuri e su come la musica e la didattica cambieranno nel rapporto artista/pubblico, insegnante/allievi, dopo l’emergenza Covid 19.

Si parte con un ciclo di tre incontri legati a una residenza focale del Teatro, L’Orchestra di Villa Pamphilj, e ad artisti italiani che hanno avuto occasione di collaborazione con essa.

Il primo, venerdì 22 maggio, dal titolo “Dissonanze On Line” sarà con Patrizio Fariselli, storico pianista e tastierista degli Area accanto a Stratos, Capiozzo, Tofani e Tavolazzi, che converserà con Checco Galtieri e Paolo Pecorelli.

Fariselli, ospite dell’Orchestra di Villa Pamphilj per laboratori e concerti, è un artista speciale il cui percorso è frutto della frequentazione di numerosi linguaggi musicali e delle più variegate esperienze artistiche, dal prog-rock al jazz, attraverso l’improvvisazione radicale e la musica contemporanea di matrice cageana per giungere fino alla composizione di colonne sonore e di musiche per l’infanzia.

Un’occasione importante per riflettere sul senso e sulle strategie del fare musica in un momento così complesso e inedito per tutti noi.

Il secondo appuntamento, venerdì 29, dal titolo “Dalla cadenza evitata alla viola da gamba” vedrà come ospite Fabrizio Cardosa, altro artista decisamente poliedrico, che sembra incarnare nella contemporaneità i multiformi talenti di un uomo rinascimentale.
Oltre all’attività d’insegnamento e direzione corale presso la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, Cardosa è arrangiatore e compositore di grande spessore, esperto di musica elettronica, nonché liutaio provetto nella costruzione di copie di strumenti rinascimentali e barocchi, soprattutto viole da gamba ispirate a quelle dei grandi liutai del passato e riveste il ruolo di direttore dell’Orchestra Di Villa Pamphilj.

Una nuova occasione di confronto e arricchimento culturale, attraverso un dialogo attorno ai temi della musica, della tecnologia e dell’insegnamento in un contesto nuovo, inaspettato e difficile.

Venerdì 5 giugno, “Jazz not only” con Ada Montellanico vocalist jazzistica di spicco del panorama europeo, docente al Conservatorio di Campobasso.

Ada Montellanico avrebbe dovuto esibirsi con l’Orchestra di Villa Pamphilj di Fabrizio Cardosa il 4 Maggio e già da tempo erano iniziate le prove… Prima di tornare dal vivo insieme, i due dialogheranno, ragionando insieme anche ai partecipanti alla diretta, su quanto stia incidendo questa nuova e particolare emergenza sul mondo della creatività, del jazz e dell’improvvisazione: tre concetti distinti, ma assai convergenti

Venerdì 12 giugno, “L’ottavo viaggio di Sindbad” un incontro con Giusi Cataldo e Linea Ensemble.

Cinque artisti, ospiti frequenti del teatro, raccontano i loro progetti reading musicali: la melodia delle parole, la narrazione della musica con testi che viaggiano nel tempo e nello spazio da Virgilio e Dante a Erri De Luca e la palestinese Suad Amiry, da Kavafis a Tiziano

Terzani. Anche le musiche percorrono secoli e incrociano generi: da Al Sunbati a Tasman, da Piazzolla a Mompou, da Zawinul ai King Crimson…

Il programma di Didattica che Spettacolo prosegue a giugno con la presentazione di diversi progetti artistici, nuove produzioni musicali, CD per poi proseguire con un ciclo di dirette dedicate alla nuova didattica in tempo di Covid 19, durante le fasi 2,3 e 4!

DIDATTICA CHE SPETTACOLO! si inserisce nella programmazione social del Teatro Villa Pamphilj diretto da Veronica Olmi e fa parte di #IncursioniArtisticheDiMutualità, il palinsesto digitale TIC ON LINE dei Teatri in Comune – l’articolata rete di spazi per lo spettacolo parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale, coordinato dal Teatro di Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale

Patrizio Fariselli Figlio di musicisti ha frequentato il Conservatorio di Pesaro, dove studia pianoforte con il maestro Sergio Cafaro, nel 1972 entra nel gruppo Area. Inizia a suonare con musicisti come Demetrio Stratos (ex Ribelli), Victor Edouard Busnello, Giulio Capiozzo, Patrick Djivas, Paolo Tofani e Ares Tavolazzi. Nel 1977 incide un disco solista, Antropofagia, influenzato da John Cage, per piano preparato. Dopo quasi un decennio di fervida attività, all’inizio degli anni ottanta l’avventura degli Area si interrompe e riprende solo nel 1997, quando Fariselli registra con Capiozzo e Paolino Dalla Porta, l’album Chernobyl 7991′. A partire dagli anni ottanta e fino a oggi, Fariselli si occupa di cinema e teatro scrivendo e realizzando musiche per numerosi film e serie televisive.

Fabrizio Cardosa è diplomato in Composizione, Musica corale e direzione di coro, Musica elettronica.

Ha inoltre compiuto studi di Viola da gamba. Compositore per musica strumentale,vocale ed elettronica è autore di numerosi spettacoli musical-teatrali tra i quali “Cronopios, famas e speranze”, “Rispettive Identità” e “La vera fiaba”. Ha insegnato presso i Conservatori di Frosinone e Pescara e in numerose Scuole di musica. Ha inoltre tenuto seminari in Italia, Egitto e Olanda. Ha diretto l’”Orchestra e Coro regionale del Lazio”, l’”Esti Dal” di Bracciano ed il “Chorton” di Roma. Ha fondato nel 1984 il “Kammerton vocal ensemble”. Ha curato la direzione di musical quali “The Full Monty” (versione con la regia di Gigi Proietti) e Vacanze Romane” (prima Sistina) con S. Autieri e M. Ghini per la regia di P. Garinei. Dal 2011 al 14 ha suonato con Moni Ovadia. Nel 2016 ha diretto l’orchestra per l’opera di W. Kentridge “Triumphs & laments”.

Ada Montellanico autrice e cantante tra le più originali e raffinate della scena jazz italiana.

Ha collaborato con artisti di fama internazionale tra i quali Jimmy Cobb, Lee Konitz, Paul McCandless, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, partecipando con successo di critica e di pubblico a numerosi e prestigiosi festival italiani ed esteri. Ferma sostenitrice di una via tutta italiana del canto jazz, si è ritagliata un suo proprio importante spazio nel panorama vocale per aver reso la nostra lingua suono e improvvisazione jazzistica e per essere interprete, capace come poche, di far aderire il suo intimo mondo emotivo alle esigenze della narrazione. Attualmente è docente di Canto jazz presso il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso, oltre ad essere presidente di MIDJ, l’associazione nazionale dei musicisti di jazz e di IJVAS Il Jazz va a Scuola.

Giusi Cataldo, nata a Palermo. Ha imparato da subito il linguaggio dei segni, con cui si esprime correntemente. Ciò l’ha anche stimolata in seguito nella realizzazione della sua prima attività teatrale, come regista, in “Le voci buie”, scritto a quattro mani con Caronna, con cui ha vinto il premio “AstiTeatro 1995” Giorgio Strehler sono stati i suoi maestri a teatro, Mario Monicelli e Carlo Verdone i nomi che l’hanno lanciata, giovanissima, nel mondo del cinema. Tra i film interpretati: Manuale d’amore3, La siciliana ribelle, L’uomo spezzato, A.A.A. Achille, La vita altrui, Locride Calabria, L’albero dei destini sospesi, Rossini Rossini, Corsa di Primavera, Compagni di scuola… In televisione è stata protagonista in molte “Fiction” (Cento vetrine, Volare – la grande storia di Domenico Modugno, Don Matteo 11, Incantesimo, Distretto di Polizia 8 ecc.)

Linea Ensemble È composto da artisti provenienti da ambiti musicali diversi: musica classica, musica contemporanea, musica jazz. I componenti l’ensemble, nelle loro personali esperienze, hanno collaborato con artisti quali Salvatore Accardo, Nicola Arigliano, Gianni Basso, Franco Cerri, Alvin Curran, Steve Grossman, Mike Melillo, Ennio Morricone, Steve Reich ed istituzioni quali l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra Roma Sinfonietta, il Parco della Musica Contemporary Ensemble, Francesco De Gregori, Trio Chitarristico di Roma.

Il Teatro Villa Pamphilj è on line sulla pagina Facebook www.facebook.com/TSVCorsini/, ogni giorno con un programma settimanale di Teatro, Musica, Poesia, Arte varia, per tutte le età.

Pubblicato da redazione

A ME GLI OCCHI E LE ORECCHIE favole e storie tra parole e immagini

 

Dal 19 maggio al 23 giugno, alle ore 21, un appuntamento dedicato ai più giovani. Sei splendide storie illustrate da Paolo Marabotto e Lorenzo Terranera, incorniciate all’interno di un teatrino Kamishibai e raccontate dagli attori del Teatro Villa Pamphilj, del Lido e Tor Bella Monaca. Il Kamishibai (lett. “dramma di carta”) è un teatro d’immagini di origine giapponese. Un piccolo teatrino di legno, per raccontare magiche storie. I racconti, firmati dai tre Teatri, con la partecipazione di Andrea Calabretta, Cristiano Petretto, Maddalena Rizzi, Paolo Marabotto, Lorenzo Terranera, Giovanni Bussi, Veronica Olmi, Valeriano Solfiti, saranno trasmessi sui canali social Facebook e Youtube. Il commento musicale è curato da Enrico Biciocchi. A ME GLI OCCHI (E LE ORECCHIE) fa parte di #IncursioniArtisticheDiMutualità il programma di iniziative social dei Teatri in Comune che si inserisce nel palinsesto digitale TIC ON LINE dei Teatri in Comune – l’articolata rete di spazi per lo spettacolo parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale, coordinato dal Teatro di Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale

martedì 19 maggio ore 21

Il PAESE DEI COLORI

storia e illustrazioni Paolo Marabotto

con le voci di Andrea Calabretta e Cristiano Petretto

“C’erano una volta, in un paese lontano, cinque re che governavano su cinque regni ognuno di un colore diverso”. Il paese dei colori è il luogo che tutti vorrebbero abitare, è insieme un libro e una visione fantastica, un messaggio positivo sulla possibilità di un mondo fatto da culture di diversi colori, in cui la bellezza nasce dalle diversità, senza paure né pregiudizi rispetto a ciò che non si conosce. Una favola moderna che svela la magia dell’incontro.

martedì 26 maggio ore 21

LA REGINA ODEIDA

storia e illustrazioni Paolo Marabotto

con le voci di Andrea Calabretta e Maddalena Rizzi

La regina Odeida era esageratamente grassa e questo la rendeva instabile facendole fare frequenti capitomboli. Quando si procurava una storta andava su tutte le furie. Tuttavia, non avendo alcuna intenzione di modificare le proprie abitudini alimentari convocò i migliori inventori del regno per risolvere questo problema. Tra questi, il cavalier Tromboni propose una soluzione radicale: dare una forma geometrica a tutta la natura per renderla geometrica, simmetrica, squadrata, liscia, semplice e prevedibile, e quindi sicura. “Bellissimo, geniale” disse Odeida ”a me le cose che si possono capire con il minimo sforzo piacciono moltissimo”. Inizia così la Riforma delle Forme della natura, un percorso che renderà il suo regno ordinatissimo, semplicissimo, prevedibilissimo: in una parola noiosissimo. Quante volte pur di non affrontare la fatica di cambiare le nostre idee e le nostre abitudini abbia preteso che fossero gli altri e il mondo attorno a farlo? La regina Odeida e la riforma delle forme è una storia che aiuta a riflettere su questo.

martedì 2 giugno ore 21

I CAVALIERI DELLA FAVOLA GIOCONDA

di Andrea Calabretta

illustrazioni Lorenzo Terranera

con le voci di Andrea Calabretta, Maddalena Rizzi, Cristiano Petretto, Veronica Olmi

La città di Camelot vive sotto una terribile minaccia: un Drago che nessuno ha mai visto, getta la popolazione nella paura. Toccherà ad Artù, eroe suo malgrado, affrontare e risolvere questo problema. Per amore di una Ginevra un po’ bisbetica, con l’aiuto di Mago Merlino, Artù affronta una serie di avventure e conquista i poteri leggendari dei Cavalieri della Favola Gioconda: curiosità, coraggio e tolleranza. Attraverso situazioni comiche e colpi di scena, i bambini saranno condotti verso un finale a sorpresa.

martedì 9 giugno ore 21

DANIEL

storia e illustrazioni Paolo Marabotto

con le voci di Andrea Calabretta, Cristiano Petretto, Giovanni Bussi

Daniel era un vagabondo che viveva proprio fuori da casa nostra, nel vicolo cieco che conduceva alla Grand-rue. Come casa, occupò la carcassa di un’auto abbandonata da tempo.

martedì 16 giugno ore 21

Il PIFFERAIO DI HAMELIN

di Andrea Calabretta

illustrazioni Lorenzo Terranera

con le voci di Andrea Calabretta, Maddalena Rizzi, Veronica Olmi

Nella città di Hamelin vivere è diventato impossibile; la gente pensa solo a lavorare e ad accumulare soldi. Ma, un giorno, un’invasione di topi mette a rischio la sopravvivenza dei cittadini e, allora, qualcosa bisognerà pur fare! Un avido borgomastro, una moglie esasperata, un esercito di topi sfaticati guidati da un re astuto e dispettoso, un mago pasticcione, un pifferaio coraggioso e un po’ ingenuo, un cancelliere fifone ma sincero, sono i personaggi che popolano la nostra storia.

martedì 23 giugno ore 21

SCOPE STREGONI E MAGICHE POZIONI

di Andrea Calabretta

illustrazioni Lorenzo Terranera

con le voci di Andrea Calabretta, Giovanni Bussi, Veronica Olmi, Valeriano Solfiti

È dura la vita per un apprendista stregone, sempre intento a pulire alambicchi, dar da mangiare agli animali, spazzare il pavimento e mille altri lavori faticosi per tenere in ordine il Castello Incantato. E la magia? Gli incantesimi? Le pozioni? Macché, non se ne parla nemmeno, questi sono affari del grande Mago, padrone del castello. Ma una sera…

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