Rosa pietra stella

 

Arriva al cinema il prossimo 27 agosto “Rosa pietra stella”, un film di Marcello Sannino, regista napoletano all’esordio in un lungometraggio di “finzione” con una lunga carriera di documentari premiati in Italia e all’estero (Corde, Porta Capuana), distribuito da PFA Films. Protagonista assoluta del film Ivana Lotito, dopo “Hotel Meina” di Carlo Lizzani, “Il grande spirito” per la regia di Sergio Rubini raggiunge la notorietà con il ruolo di Azzurra in “Gomorra – La serie”. Con lei nel cast, Ludovica Nasti, al debutto sul grande schermo dopo il successo de “L’amica Geniale” dove ha interpretato Lila bambina, e Fabrizio Rongione, l’attore belga di origini italiane lanciato da Jean-Pierre e Luc Dardenne con il film Palma d’oro “Rosetta”.

Applaudito alla Premiere mondiale dell’International Film Festival di Rotterdam lo scorso gennaio, dopo il rinvio a causa del lockdown della data di uscita in sala e la mancata partecipazione ai festival di primavera dove era atteso, “Rosa pietra stella” sarà proiettato in anteprima nazionale venerdì 21 agosto al 50esimo Giffoni Film Festival e sarà l’unico lungometraggio italiano in concorso nella categoria Generator + 18.

“Rosa pietra stella”, titolo che omaggia un verso del famoso brano di Sergio Bruni “Carmela”, è ambientato nel centro storico di Napoli e nel comune di Portici, città natale di Sannino, ed è la storia di una giovane donna, bella e indomita, Carmela appunto, che tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita.

Il film è prodotto da Antonella Di Nocera (Parallelo 41 Produzioni), Gaetano Di Vaio e Giovanna Crispino (Bronx Film) e Pier Francesco Aiello (PFA Films) con Rai Cinema, con il contributo di MIBACT-DG Cinema e Audiovisivo, Regione Campania e Film Commission Regione Campania.

Nel cast anche Imma Piro, Francesca Romana Bergamo, Valentina Curatoli, Niamh Mc Cann e Gigi Savoia. La sceneggiatura è dello stesso Sannino con Guido Lombardi, Giorgio Caruso, con loro autore del soggetto anche lo scrittore Massimiliano Virgilio. Il direttore della fotografia è Alessandro Abate, al montaggio Giogiò Franchini, i costumi sono di Rossella Aprea e le musiche di Riccardo Veno.

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SUNSET DRIVE IN

 

Nella cornice di Cinecittà Studios, c’è Sunset Drive In, un cinema all’aperto in grado di ospitare 160 automobili e 320 spettatori. Con due programmazioni a serata, sarà aperto dal venerdì alla domenica a partire dalle ore 20:00. Un’esperienza che richiama un intrattenimento old style, riproposto in chiave attuale, che vi terrà compagnia fino ad ottobre nel massimo rispetto delle norme di sicurezza. Il progetto, nato come manifesto della cultura cinematografica e del piacere dell’audiovisivo, ha come principale obiettivo quello di proporsi come alternativa alla fruizione cinematografica collettiva, garantendo un momento di svago sociale nel pieno rispetto delle misure di sicurezza imposte dal Governo. “Questa iniziativa – sottolinea la direzione del Sunset Drive In – durerà per tutta la stagione estiva, da luglio a ottobre ed è un’ottima opportunità per far respirare un pò di normalità ai cittadini romani, facendo assaporare loro la magia delle serate all’aperto in macchina, come nei drive-in di tanti anni fa.

Sunset Drive In proporrà – a 7,50 euro di biglietto di entrata per persona – un’esperienza di intrattenimento in cui sarà possibile usufruire di numerose tipologie di servizi direttamente dalla propria auto: acquisto biglietto con scelta del posto auto, check-in tramite smartphone, possibilità di ordinare food and beverage con pagamento digitale e accessibilità audio tramite canale FM. Sunset Drive In vi terrà compagnia 3 giorni a settimana, dal venerdì alla domenica, a partire dalle 20:00 con 2 proiezioni a sera di film di ogni genere: la prima, dalle ore 21:00, la seconda a seguire.Un turnover vero e proprio di generi e tipologie di film, senza dimenticare i grandi registi che hanno fatto e stanno facendo la Storia del Cinema.

Il palinsesto completo è disponibile sul sito www.sunsetdrivein.it

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BUIO

 

Dal 18 giugno, dopo il successo in streaming su MyMovies, esce nelle sale BUIO, thriller apocalittico pieno di speranza diretto da Emanuela Rossi e interpretato da Denise Tantucci (La nostra strada, Tre Piani), Valerio Binasco (La guerra è finita), Gaia Bocci, Olimpia Tosatto, Elettra Mallaby e Francesco Genovese, distribuito da Courier Film con la consulenza di Antonio Carloni. Il film, nella cinquina dei Nastri d’argento come miglior soggetto, è l’opera prima della regista, da lei stessa sceneggiato con Claudio Corbucci, anche produttore, ha vinto il Premio Raffaella Fioretta per il Cinema Italiano ad Alice nella Città 2019, ed è stato presentato in concorso al Tallinn Black Nights Film Festival 2019, al Chelthenam Film festival in Inghilterra e al Festival Univercinè Italien di Nantes 2020, dove ha vinto il Prix des Lycéens. Realizzato con il contributo del POR FESR Piemonte 2014-2020 – Azione III.3c.1.2 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte, “Buio” è prodotto dalla Courier Film, con la produzione esecutiva della Redibis Film, con Daniele Segre e Daniele De Cicco. E proprio da Torino parte il nuovo corso del film che verrà presentato al Cinema Massimo giovedì 18 giugno, alla presenza della regista e del cast e che verrà programmato successivamente in sala e nelle arene nelle Capozona di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova e Roma.

Stella, diciassette anni, vive con le due sorelle più piccole, Luce ed Aria, in una casa dalle finestre sbarrate, una sorta di eterna quarantena. Ogni sera, il padre rientra, si spoglia della maschera antigas e della tuta termica, porta il cibo e aggiorna le figlie con i racconti dell’Apocalisse in corso, che continua a decimare l’umanità. Ma all’interno della casa ci sono dei conflitti: le ragazze stanno crescendo, si modificano gli equilibri. Una sera il padre non torna. Stella decide di uscire, per cercare cibo.

Uscita: 18 giugno 2020, Distribuzione: Courier Film con la consulenza di Antonio Carloni.

Guarda il trailer del film

https://www.youtube.com/embed/ZmtruJIclfo

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IL DELITTO MATTARELLA

 

Esce nei cinema – il 2 Luglio 2020, distribuito da Cine1 Italia, “Il Delitto Mattarella” per la regia di Aurelio Grimaldi, co-prodotto da Cine 1 Italia e Arancia Cinema e in qualità d’investitore esterno dalla società Edilizia Acrobatica SpA, con il supporto della Sicilia Film Commission e Sensi Contemporanei. Il film si avvale di un ricco cast siciliano, composto da Antonio Alverario, Claudio Castrogiovanni, Nicasio Catanese, David Coco, Vincenzo Crivello, Francesco Di Leva, Donatella Finocchiaro, Lollo Franco, Sergio Friscia, Ivan Giambirtone, Leo Gullotta, Guia Jelo, Francesco La Mantia, Vittorio Magazzù, Tuccio Musumeci, Tony Sperandeo, Andrea Tidona. Un vero e proprio tributo alla memoria di Piersanti Mattarella da parte degli attori siciliani coinvolti nel progetto che si avvale, a sua volta, di una troupe interamente siciliana. Aurelio Grimaldi da anni raccoglie materiali sul caso-Mattarella. Dopo l’elezione del fratello Sergio al Quirinale ha scritto una sceneggiatura densa di fatti e documenti, con l’intento di combattere l’oblio in cui è caduta la vicenda. Tra i personaggi le prime due cariche dello Stato, Sergio Mattarella e l’allora Presidente del Senato Pietro Grasso, che quel 6 gennaio 1980 era un giovane PM di turno e quindi titolare di inizio indagini sull’omicidio. “Piersanti Mattarella – sottolinea Grimaldi – è una figura ingiustamente dimenticata. A Roma e Milano non esiste nemmeno una via a lui dedicata. La discrezione della impeccabile famiglia e del fratello Presidente della Repubblica sono senza pari”.

Il 6 gennaio 1980. Il Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella si sta recando a Messa con la sua famiglia. Un giovane si avvicina al finestrino dell’auto e spara a sangue freddo a Piersanti e lo uccide. Pur nel disorientamento del momento con una serie di depistaggi verso il terrorismo di sinistra, il delitto apparve anomalo per le sue modalità. Il giovane Sostituto Procuratore di turno, quel giorno dell’Epifania, sarà Pietro Grasso, futuro Procuratore Antimafia e Presidente del Senato. Le indagini saranno proseguite dal Giudice Istruttore Giovanni Falcone, che scoverà pericolose relazioni tra Mafia, Politica, Nar e neofascisti, banda della Magliana, Gladio e Servizi Segreti. Il film ricostruisce il clima politico che ha preceduto l’omicidio: protetto a Roma dal Segretario della DC e dal Presidente della Repubblica Pertini, Mattarella è totalmente avversato dai capicorrente siciliani del suo partito. Mattarella non disturbava solo gli equilibri in essere nella DC ma entrava a gamba tesa sugli affari e gli accordi tra politica e mafia, la quale, per l’omicidio Mattarella, si allea con l’estrema destra romana neofascista in cambio dell’evasione dal carcere Ucciardone del leader Concutelli. Ma l’omicidio Mattarella è anche la storia di una famiglia, di esseri umani, di valori e ideali perseguiti con sincero spirito di servizio e afflato solidale: aspetti che nel film hanno un ruolo centrale. Aurelio Grimaldi ripercorre quei tragici giorni con occhio attento e sensibile.

Guarda il trailer del film

https://www.youtube.com/embed/6X0N1MDDY1U

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ROUBAIX, UNA LUCE NELL’OMBRA, DISTRIBUITO DA NO.MAD ENTERTAINMENT

 

Notte di Natale a Roubaix. Il capo della polizia Daoud gira per la città nella quale è cresciuto. Macchine bruciate, liti violente. Alla stazione di polizia, Louis Coterelle è il nuovo arrivato, fresco di accademia. Daoud e Louis dovranno investigare sull’omicidio di un’anziana signora. Due giovani donne vengono interrogate. Claude e Marie, indigenti, alcoliste, amanti. Cast – Roschdy ZEM, Léa SEYDOUX, Sara FORESTIER, Antoine REINARTZ, Chloé SIMONEAU, Betty CARTOUX, Jérémy BRUNET, Stéphane DUQUENOY.

Regia Arnaud DESPLECHIN, Sceneggiatura Arnaud DESPLECHIN, Léa MYSIUS, Adattato da Roubaix, commissariat central di Mosco BOUCAULT, Fotografia Irina LUBTCHANSKY, Montaggio Laurence BRIAUD
Musiche originali Grégoire HETZEL, Scenografia Toma BAQUENI, Costumi Nathalie RAOUL, Casting Alexandre NAZARIAN, Clément MORELLE, Suono Nicolas CANTIN, Sylvain MALBRANT, Stéphane THIÉBAUT, Aiuto Regia Marion DEHAENE, Coprodotto da WHY NOT PRODUCTIONS, ARTE FRANCE CINÉMA Con il supporto di CANAL +, CINÉ +, ARTE FRANCE, MICHEL MERKT Con il supporto di CENTRE NATIONAL DU CINÉMA ET DE L’IMAGE ANIMÉE PICTANOVO RÉGION HAUTS-DE-FRANCE. Distribuzione https://lnx.no-madentertainment.eu/

NOTE DI REGIA│
“Cinefilo già da bambino, rifiutavo la società.
già dal cortile della scuola. Ma credo che
grazie al cinema ho saputo accettare il
mondo”. Qui riporto in modo molto
imperfetto la voce di Daney, sentita alla
radio. Per molto tempo, questa frase è stata il
mio vade-mecum.
Tutti i miei film, o quasi, sono stati film
romantici. Troppo! Ma è questo “troppo” che
desideravo.
Oggi ho voluto un film che si attenga alla
realtà, in ogni parte. Che riprenda un
materiale grezzo che, con l’arte dell’attore,
possa accendersi.
Come indica il prologo della sceneggiatura: non ho voluto lasciare nulla
all’immaginazione, inventare nulla, ma ho voluto rielaborare delle immagini viste
in televisione dieci anni fa e che da allora mi hanno perseguitato.
Perché non ho mai potuto dimenticare queste immagini? Perché solitamente,
riesco a identificarmi solo con le vittime. Non mi piacciono troppo i carnefici. E
per la prima e unica volta nella mia vita, in due criminali ho scoperto due
sorelle.
Ho voluto considerare le crude parole delle vittime e dei colpevoli come la più
pura poesia che esista. L’ho considerato come un materiale sacro, cioè: un
testo che non finiremo mai d’interpretare.
Come spettatore, ho le vertigini di fronte alla colpevolezza e all’ ingenuità di
queste due assassine.
Mentre trascrivevo e mettevo insieme questo materiale pensavo sempre a
Delitto e castigo. I tormenti di Raskolnikov sono gli stessi di queste diseredate.
Sì, Pietà più di quanto si possa dire, è al centro dell’amore.
Da regista cerco come filmare e dirigere – come gli attori interpreteranno tali
ruoli. Credo che la posizione della macchina da presa e la performance
dell’attore possano mostrare i peggiori tormenti dell’anima.
Questo è il potere dell’incarnazione proprio del cinema.
Penso che la finzione si arricchisca ad essere un possibile specchio della realtà.
Ciò che senza dubbio mi ha colpito di più mentre scoprivo le immagini all’origine
del mio film, sono questi volti di donne. Colpevoli e vittime. L’anziana Lucette, la
giovane donna violentata, l’amica che l’accompagna, la giovane scappata di
casa e infine le due assassine, che mi conducono in un vortice di terrore…
Così, attraverso la vita di questa stazione di polizia di Roubaix, abbiamo un ritratto,
inevitabilmente incompleto, della condizione femminile di oggi.
Un solo film è stata la mia guida cinematografica: Il ladro di Hitchcock. Una notizia
restituita alla sua brutalità, alla sua nudità e al suo enigma. L’enigma della verità.
Sappiamo come Hitchcock abbia spinto la sua ossessione per il realismo fino al
punto di filmare negli stessi luoghi degli eventi e usando i testimoni nei loro propri
ruoli.
Qui non oso prendere la stessa strada del maestro. Il mio percorso è il seguente:
confido, quando verrà il momento, di sapere come dirigere queste parole e come
filmare gli attori che le faranno proprie, prima di restituircele. Si, rendere omaggio
alla trivialità di queste parole o al loro mistero. Cioè, tramite il genio proprio del
cinema, far brillare la grandezza della finzione in una terreno devastato di vite
distrutte. È un progetto umile. E la sua ambizione mi travolge.
È questa ambizione che voglio abbracciare.
Al centro del film c’è la questione dell’inumano. Chi è umano, chi non lo è più?
Attraverso lo sguardo dell’ispettore Daoud, tutto si mostra profondamente umano.
La sofferenza come il crimine.
Per Daoud, il compito della legge è di rendere umano ciò che all’inizio ci ha
gettato nel terrore.
… Daoud chiede a Claude se suo figlio sia in casa. Sì, risponde. Va bene, conclude
Daoud. Perché crede nella legge, nel progresso, nel perdono. Forse la famiglia
salverà questo bambino. È questa folle scommessa della legge che Daoud
sostiene.
… Il crimine non è mostrato. Ma le due assassine ripetono la scena, intorno a
un’assenza. Offrono la loro testimonianza a Daoud e, così, ritornano tra l’umanità.
Seguendo Daoud voglio dare un volto a queste due donne e riconoscermi in esse
senza giudicarle. Per questo ci sono i giudici e io non lo sono … Questo è il tuffo
vertiginoso che ho affrontato durante tutta la scrittura.
Ho riservato alla finzione la descrizione dei poliziotti. Mi serviva ritrarli più nel
dettaglio.
Due poliziotti molto diversi che simpatizzano. Louis, giovane impacciato cattolico,
senza grazia. È sempre in errore. E Daoud, senza famiglia né religione, che con uno
sguardo può riconoscere la menzogna dalla verità.
Perché nulla è estraneo a Daoud.
Straniero nella sua città, denigrato dalla sua famiglia, sa come identificarsi con
tutti quelli che incontra. Condivide la loro umanità. Come potrebbe non
comprenderli?
Se ho dovuto qui utilizzare la finzione, non ho voluto comunque appesantirla con il
romanticismo. Mi sembra che oggi il romanticismo sia ovunque alla televisione.
Volevo che questi poliziotti fossero più iconici che romantici. Mi è sembrato che
questo status di icone, il loro silenzio, contenesse più verità che digressioni.
Cosa fa andare avanti Bourvil in I senza nome? Una dichiarazione del suo
superiore: tutti gli uomini sono colpevoli.
Cosa fa andare avanti François Perrier in Frank Costello faccia d’angelo? La
presenza pura dell’attore, la sua attenzione ai gesti.
È a questo laconismo e a questa attenzione che ho voluto dedicarmi.
Daoud è un occhio, è un orecchio. Vede il mondo e lo accetta.
Proprio come Serge Daney mi ha insegnato.

Arnaud Desplechin

Guarda il trailer del film

https://youtu.be/37pXm0UJxVc

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ABISSO NERO

 

Nell’anno 2021 la popolazione è cresciuta a dismisura, le risorse naturali ed il cibo iniziano a scarseggiare. Il pianeta terra si ribella alle continue mostruosità dell’uomo, con disastri naturali, siccità, epidemie, tsunami. La lega del potere internazionale autoformatasi, prende una decisione, un virus mortale già sintetizzato in laboratorio, viene liberato e scelto come arma biologica, per eliminare la metà del genere umano.

Regia: Ronald Russo.

Cast: Robert Madison, Yadalia Suarez, Angelica Cheyenne, Gianluca Testa, Veronica Urban, Costantino Comino, Melina Arena, Sandro De Luca, Ronald Russo., Roberto Conte, Pierfrancesco Ceccanei, Walter Toschi.

Sceneggiatura: Ronald Russo.

Fotografia: Nino Tonnarini.

Operatore alla macchina: Pietro Laino.

Aiuto regia: Andrea Fucà.

Montaggio: Davide Carpelli.

Scenografia: Augusta Meliri.

Costumi: Fernanda Saltini.

VFX: Flavio Evangelisti.

Effetti Speciali: David Bracci.

Musiche: ITNA

Organizzatore generale: Sara Paolucci.

Creative producer: Francesco Maria Domenidò.

Produttore esecutivo: Massimo Paolucci.

Produttori: Sergio Romoli, Gaetano Russo.

Produzione: ZTV Productions s.r.l.

Produttore associato: Corrado Lannaioli.

Produzione associata: Mola Film International.

Durata: Lungometraggio

Paese: Italia.

Formato: colore.

Status: Finito.

Guarda la video intervista al regista del film

https://www.youtube.com/watch?v=6WPKApezvQE

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LA RABBIA

 

Da lunedì 11 maggio nei cataloghi Prime Video, Itunes e GooglePlay, ‘La rabbia’ thriller drammatico diretto da Louis Nero nel 2008, distribuito da L’Altrofilm, con cast eccezionale, formato dalla Premio Oscar Faye Dunaway (candidata per tre volte alla statuetta), da Franco Nero, Nino Rogner, Corin Redgrave, Giorgio Albertazzi, Philippe Leroy, Lou Castel, Arnoldo Foà, Tinto Brass, Corso Salani, Giampiero Lisarelli, Jun Ichikawa, Barbara Enrichi, Gregorio Napoli e Selene e Asia Cibelli. Il film, che vede Louis Nero anche come produttore esecutivo (con Franco Nero per la Louis Nero Film), nonchè direttore della fotografia, montatore e co-autore della sceneggiatura – con Timothy Keller – si avvale delle scenografie di Vincenzo Fiorito e delle musiche di Teho Teardo. La canzone originale del film, firmata dal Premio Oscar Louis Bacalov, è stata candidata al David di Donatello 2008.

‘La rabbia’ racconta di un giovane regista che tenta disperatamente di realizzare un film. La visione del mondo da parte del protagonista muta in relazione agli stati di paura e determinazione che si alternano nella realizzazione del suo personalissimo progetto. Assorbito totalmente dal suo sogno, anche quello che appare come l’unico legame sentimentale, il rapporto con la fidanzata convivente, diventa sempre più blando fino a spezzarsi del tutto.Unico scopo del suo passaggio sulla terra è quello di lasciare un segno tangibile, attraverso la creazione di un racconto per immagini.Agli incontri del regista con due amici sceneggiatori in un bar fumoso, o con il vecchio mentore sotto il dehor di un locale deserto, fa da sfondo un paesaggio onirico e, a tratti, spettrale che urla tutto il suo materialismo, la città. Si aggiunge la figura mitica del produttore, personaggio centrale per il raggiungimento dello scopo. Sarà un’azione estrema – suggerita da una frase di Bertolt Brecht – ovvero la rapina di una banca per autoprodursi, a dare una chiave universale a tutta la vicenda. Ora bisogna distribuire il film e il distributore non è figura poi dissimile da quella del produttore. Quindi il quesito finale è: conviene combattere per i propri ideali o seguire la lastricata via del denaro facile? Lui la risposta la conosce…

IL REGISTA
Louis Nero nasce a Torino nel 1976 e si laurea al DAMS nel 1999, conseguendo in seguito la seconda laurea in filosofia teoretica. Dal 2004 è membro permanente della giuria del David di Donatello. All’oggi ha realizzato, prodotto e distribuito sette lungometraggi, oltre a numerosi corti, usciti regolarmente in sala, in home video e in televisione. Da Golem, girato nel 2003 con Moni Ovadia, a Pianosequenza (film realizzato nel 2005 in un unico piano sequenza), Hans (2006) con Daniele Savoca, Franco Nero, Silvano Agosti. Quindi, La rabbia (2008), Rasputin (2011); Il Mistero di Dante (2013); The broken key (2017). I suoi film hanno partecipato ai più importanti festival internazionali.

LA DISTRIBUZIONE
L’Altrofilm è un progetto culturale, una casa di produzione e distribuzione cinematografica e teatrale, con sede principale a Torino, operante a livello internazionale. Fondata nel 1998 dal regista Louis Nero, si occupa di produrre e distribuire film d’autore (al cinema, in DVD e sul web), eventi teatrali e incontri di condivisione.

In catalogo Prime Video da: 11 maggio 2020
Distribuzione: L’Altro Film
Durata: 104’

Per maggiori informazioni:
www.altrofilm.it

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BUIO THRILLER APOCALITTICO DI EMANUELA ROSSI DAL 7 MAGGIO

 

BUIO, thriller apocalittico pieno di speranza, opera prima diretta da Emanuela Rossi, prodotto e distribuito da Courier Film con la consulenza di Antonio Carloni, uscirà (e sarà il primo film con questo sistema) domani in direct to video grazie al coinvolgimento degli Esercenti Cinematografici (fino ad ora più di 80 sale in tutta Italia hanno aderito), che potranno invitare il pubblico alla visione in VOD attraverso le proprie mailing list con link personalizzati per ciascun cinema. Pertanto, il rapporto commerciale tra distributore ed esercente, sarà regolato dal consueto rapporto di noleggio, in percentuale sull’incasso netto. Il prezzo per la visione sarà di euro 4,90 acquistabile direttamente sul sito del distributore. Domani alle ore 21:00 il film sarà presentato dalla regista in anteprima su MYmovies per un numero limitato di persone. BUIO è interpretato da Denise Tantucci (Tre Piani), Valerio Binasco (La guerra è finita), Gaia Bocci, Olimpia Tosatto, Elettra Mallaby e Francesco Genovese. Il film, che si avvale delle illustrazioni dell’artista Nicoletta Ceccoli, sceneggiato dalla regista con Claudio Corbucci, anche produttore, ha vinto il Premio Raffaella Fioretta per il Cinema Italiano ad Alice nella Città 2019, è stato presentato in concorso al Tallinn Black Nights Film Festival 2019 ed è stato presentato in concorso al Festival Univercinè Italien di Nantes 2020, dove ha vinto il Prix des Lycéens. Realizzato con il contributo del POR FESR Piemonte 2014-2020 – Azione III.3c.1.2 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte, BUIO è prodotto dalla Courier Film, con la produzione esecutiva della Redibis Film, con Daniele Segre e Daniele De Cicco.

Stella, diciassette anni, vive con le due sorelle più piccole, Luce ed Aria, in una casa dalle finestre sbarrate, una sorta di eterna quarantena. Ogni sera, il padre rientra, si spoglia della maschera antigas e della tuta termica, porta il cibo e aggiorna le figlie con i racconti dell’Apocalisse in corso, che continua a decimare l’umanità. Ma all’interno della casa ci sono dei conflitti: le ragazze stanno crescendo, si modificano gli equilibri… Una sera il padre non torna. Stella decide di uscire, per cercare cibo

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Cobra non è su Amazon Prime il 30 aprile

 

Direttamente su Amazon Prime, il 30 aprile, distribuito da 102 Distribution e prodotto da Giallo Limone Movie S.r.l., Cobra non è, opera prima di Mauro Russo, interpretata da Gianluca di Gennaro, Denise Capezza, Nicola Nocella, Federico Rosati e Roberto Zibetti, e con collaborazioni eccellenti di cantanti quali Elisa, Max Pezzali, Clementino, Tonino Carotone, Il Esce, Pancio ed Enzuccio, che hanno tutti accolto con entusiasmo la propria partecipazione al progetto. Il Maestro Ruggero Deodato (regista-cult di Cannibal Holocaust) ha realizzato una scena inedita di tortura, omaggio al cinema di genere italiano degli anni ’70 e ’80 tanto amato da Quentin Tarantino. La scena sarà presente solo nella versione integrale del film. Una crime comedy con elementi pulp, che si sviluppa in una notte e racconta di Cobra e Sonny, rapper e manager cresciuti nel degrado di chissà quale periferia, che hanno trovato negli anni il loro riscatto attraverso la musica. Per risollevarsi da un imminente fallimento, dopo anni di successo, Sonny, all’insaputa del suo assistito, ottiene un appuntamento con un’importante casa discografica e riesce a convincere il capo della major di una fantomatica collaborazione di Cobra con uno dei DJ producer più richiesti: LAZY B. Questo, contattato dal manager, accetta di entrare in sala di registrazione, ma all’ultimo momento, dopo un incontro per definire il tutto, cambia idea, aumentando la propria richiesta economica. Cobra scopre che Sonny ha già contattato un vecchio amico d’infanzia, l’unico disposto a concedergli un prestito: l’Americano, divenuto ormai un criminale. Dopo le varie rimostranze del rapper, che ormai è a un bivio della propria vita, i due giungono nella villa dell’Americano. L’uomo accorda il prestito ai due, ma in cambio chiede un favore: consegnare una valigetta a un uomo. Dal momento in cui la valigetta è nelle mani di Cobra e Sonny, i due affronteranno una serie di peripezie, fatte di equivoci caratterizzati da eccentrici personaggi e un passato mai dimenticato, che tornerà in maniera inaspettata, nella vita del rapper.

IL REGISTA – Mauro Russo, classe 1981, è un giovane regista salentino. Dopo l’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna, si dedica da subito alla realizzazione di videoclip musicali per Sony e Universal, diventando un punto di riferimento nella scena italiana, grazie al suo stile d’impatto ed una fotografia surreale, adottando uno stile filmico e traendo ispirazione dai b-movies. Tra i numerosi videoclip, quelli realizzati per i più influenti artisti rapper italiani come Fedez, Club Dogo, Salmo, Marracash, Clementino e Rocco Hunt, vincendo nel 2011 il Premio per il miglior video indipendente con Dichiarazione di Gue Pequeno. Per il suo esordio nella regia di un lungometraggio, Cobra non è, crea un connubio tra il suo stile crudo e la scena musicale rap. 102 DISTRIBUTION è una società italiana di distribuzione e produzione cinematografica, con sede a Roma, che si occupa di acquisire e di produrre opere cinematografiche al fine di sfruttarne i diritti in tutti i canali di distribuzione: cinema, home video, televisione e new media. La linea editoriale di 102 DISTRIBUTION si focalizza principalmente su prodotti internazionali di qualità, documentari, classici americani, europei e sud americani, action-movie, family e film indipendenti. Giallo Limone Movie S.r.l., società di Salerno nata nel 2004 si dedica principalmente alla produzione di film lungometraggi per le sale cinematografiche. Tra le produzioni, “Amore con la S maiuscola”, di Paolo Costella, progetto a cui aderisce Rai Cinema, quindi “Lista civica di provocazione”, scritto e diretto da Pasquale Falcone, che nel 2008 scrive e dirige anche “Io non ci casco”, con Maria Grazia Cucinotta, il DJ Claudio Coccoluto e Maurizio Casagrande, distribuito da Medusa. Sempre Falcone scrive e dirige “Il profumo dei gerani” e nel 2014 viene prodotto “L’uomo volante” cortometraggio diretto da Adelmo Togliani, anche protagonista con Bianca Guaccero, che apre la sezione “Corti” alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2017 è la volta del doc “Tradizioni nel tempo: Giallo zafferano”. Attualmente in preparazione il lungometraggio “Separati” per la regia e sceneggiatura di Alessandro Capone.

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IO SONO VERA

Vera, una bambina di nove anni, scompare senza lasciare traccia. Cinque anni dopo ritorna ma, invece di essere adolescente, è una donna di circa trenta anni. Non ricorda niente. I medici ritengono che sia vittima di una strana sindrome da invecchiamento precoce. La famiglia è sconvolta, ma l’esame del DNA conferma che quella donna è davvero la loro bambina. Quando le immagini riaffiorano alla memoria, Vera capisce di aver vissuto la vita di un uomo che si è risvegliato dal coma nello stesso istante in cui lei è svanita nel nulla. Regia: Beniamino Catena, Cast: Marta Gastini, Davide Iacopini, Marcelo Alonso, Anita Caprioli, Paolo Pierobon, Manuela Martelli, Manuel Zicarelli, Stefano Di Via. Sceneggiatura Beniamino Catena, Paola Mammini, Nicoletta Polledro, Alejandro de la Fuente, Fotografia Maura Morales Bergmann, Montaggio Pietro Morana, Scenografia Sara Ferraris, Costumi Neit Fernanda Pazos, Produttori Simone Gandolfo, Beniamino Catena, Karina Jury, Manuel Stefanolo, Nicoletta Polledro. Produzione Macaia Film, Atómica. Produttore associato Corrado Lannaioli. Produzione associata Mola Film International. Distribuzione Nomad Entertainment, Italia. Il lungometraggio è in postproduzione.

pubblicato da redazione – webstampa24@gmail.com