VIGILIA STREGATA DEL PREMIO STREGA ALLA PRESENZA DEI SEI FINALISTI

 

Nella suggestiva location degli Studi de Paolis, si è svolta la vigilia esclusiva del Premio Strega, un appuntamento d’eccezione proposto da ANEC Lazio in collaborazione con la Fondazione Bellonci, l’Arena Adriano Studios e Ferrero Cinema. La prestigiosa occasione ha visto riuniti davanti al pubblico gli autori finalisti del più importante Premio letterario italiano, il Premio Strega, in uno speciale appuntamento condotto dallo scrittore Paolo Di Paolo.

Tra i finalisti quest’anno ci sono sei scrittori, tra nomi già noti al grande pubblico e nuove scoperte, Sandro Veronesi, Gianrico Carofiglio, Valeria Parrella, Gian Arturo Ferrari, Daniele Mencarelli e Jonathan Bazzi. La serata speciale gratuita, si è tenuta in un contesto cinematografico che si inserisce all’interno della sezione “Libri in movimento” del Progetto “Moviement Village”, un Progetto nazionale ideato dall’ANEC, con la partecipazione di ANICA, sezione distributori e produttori, per creare una rete di Cinevillage che offrono proiezioni cinematografiche, eventi, incontri con gli Autori, Musica e tutta una serie di attività di intrattenimento, propedeutici al ritorno del film sul Grande Schermo e, allo stesso tempo, occasioni di socialità e cultura per il pubblico e le famiglie del territorio.

Il Progetto è sostenuto dall’ Accademia del Cinema Italiano “David di Donatello”, Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e Attività Culturale e patrocinato dall’ANCI in collaborazione con ANAC, 100 Autori, AIE, ALI, e NuovoIMAIE. Al momento sono in fase di organizzazione diverse Arene di Cinema all’aperto su tutto il territorio nazionale, che apriranno nei prossimi mesi e vedranno come ospiti alcuni tra i maggiori protagonisti del panorama cinematografico italiano.

Ripartire da un incontro con le eccellenze letterarie italiane in contesti solitamente deputati al cinema significa far entrare in sinergia le due realtà, spesso in stretta connessione tra loro, che hanno contribuito in modo significativo alla realizzazione di opere che sono entrate a far parte dell’immaginario collettivo. Al termine della serata il collettivo Strega Off ha annunciato il vincitore del voto OFF, assegnato al libro più votato dal pubblico delle librerie indipendenti di Roma (Altroquando, Tuba, Giufà, Bookish, Tomo, Tra le Righe, Pagina 272, Bookstorie, Testaccio, Tlon, Trastevere, Passaparola) e da una selezione di riviste letterarie. Tra gli ospiti l’attrice Isabel Russinova, Rodolfo Martinelli Carraresi dell’Associazione Stampa Romana, l’attrice Elena Bonelli.

Guarda i video della vigilia del Premio Strega

https://www.youtube.com/watch?v=LulYoLiKO48

https://www.youtube.com/watch?v=mBb17GlM6ic

https://www.youtube.com/watch?v=S9UNPkyAijk

https://www.youtube.com/watch?v=c-sUCcTXtsI

https://www.youtube.com/watch?v=SKg6HStDpgE

https://www.youtube.com/watch?v=asYmPiM586o

https://www.youtube.com/watch?v=O0wWW9NSyWQ

https://www.youtube.com/watch?v=Urbv1hdKxx4

https://www.youtube.com/watch?v=mnd-QEaGCfo

https://www.youtube.com/watch?v=Ve-Tcvsiqu8

Pubblicato da redazione

IL PREMIO BOOKCIAK, AZIONE! NON SI FERMA

 

È Bookciak, fuori sala la sezione speciale del Premio Bookciak, Azione! 2020 che va ad aggiungersi alla IX edizione del concorso video, evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori veneziane (dal 2 al 12 settembre). Consapevoli del dramma epocale causato dal Covid e della voglia di tutti di ricominciare per superare il difficile momento, il nostro premio di corti ispirati ai libri (bookciak) non vuole semplicemente voltare pagina su quanto accaduto all’intero pianeta, ma offrire piuttosto un ulteriore spazio di riflessione con uno sguardo diverso sul nostro mondo futuro. A fare da traccia per i bookciak della sezione Fuori sala, come per il concorso ufficiale, sarà un libro. Gli occhi degli alberi e la visione delle nuvole di Chicca Gagliardo e Massimiliano Tappari (Hacca edizioni, 2016). Una raccolta di piccoli flash, delle brevi voci enciclopediche, con altrettante foto, per andare a scoprire storie nascoste intorno a noi. Così da osservare e capovolgere ciò che abbiamo davanti agli occhi, per ritrovare la meraviglia dell’invisibile e accorgersi che lo sguardo, come una ventata, può liberarsi verso l’alto. A scegliere il vincitore della sezione Bookciak, fuori sala, sarà la giuria permanente del premio composta da Gianluca Arcopinto, Wilma Labate e Teresa Marchesi. I bookciak vincitori saranno presentati in anteprima alle Giornate degli Autori veneziane e poi andranno in tour attraverso una serie di festival (Giornate della luce di Spilimbergo; Festival Premio Emilio Lussu a Cagliari; Festa di cinema del reale a Corigliano d’Otranto; Premio Solinas alla Maddalena e altri ancora), compatibilmente con i cambiamenti in corsa di questi ultimi tempi dovuti all’emergenza Covid.

Resta confermato il concorso ufficiale con la sezione ad hoc aperta esclusivamente alle allieve-detenute del liceo artistico statale Enzo Rossi presente nella casa circondariale femminile di Rebibbia a Roma. E la quarta edizione di Memory Ciak, sezione dedicata alla memoria e realizzata in collaborazione con LiberEtà, testata e casa editrice dello Spi-CGIL che propone quest’anno il romanzo, Le vite di Emma di Ave Govi. Grazie alla nuova collaborazione col Premio Zavattini chi parteciperà alla sezione Memory Ciak potrà utilizzare gratuitamente il materiale di repertorio dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD). Sarà la direzione del Premio Zavattini a scegliere il vincitore della sezione Memory Ciak.

Gli altri libri del concorso sono: i racconti, Gli effetti invisibili del nuoto (Hacca Edizioni) di Alessandro Capponi, in uscita in contemporanea con la premiazione veneziana; il graphic novel, Nellie Bly (Tunué) di Luciana Cimino e Sergio Algozzino; il romanzo Terrapiena (minimum fax) di Carola Susani. Le iscrizioni sono prorogate al primo luglio 2020, la consegna dei bookciak entro il 20 luglio 2020.

Il premio Bookciak, Azione! diretto da Gabriella Gallozzi è prodotto dall’Associazione Calipso e Bookciak Magazine in collaborazione con Giornate degli Autori, SNGCI e il sostegno di SPI-CGIL e MIBACT.

Tutte le info su www.premio-bookciak-azione.it www.bookciakmagazine.it

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DAVID DEL PUBBLICO PER IL PRIMO NATALE DI FICARRA E PICONE

 

IL PRIMO NATALE DIRETTO E INTERPRETATO DA FICARRA E PICONE SI AGGIUDICA IL DAVID DELLO SPETTATORE ECCO LA DICHIARAZIONE DEI REGISTI E PROTAGONISTI: “Essere il film più visto dell’intera stagione ci riempie di felicità. Condividiamo questo risultato con gli sceneggiatori: Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini, con Cristina Francioni che ha confezionato dei costumi bellissimi, con Francesco Frigeri che ha fatto delle scenografie emozionanti, col direttore della fotografia, Daniele Ciprì, che ha giocato con noi a mischiare tanti generi, con Carlo Crivelli che ha composto musiche epiche e struggenti. E con tutti gli altri reparti, nessuno escluso. Ringraziamo soprattutto Giampaolo Letta, e lui sa perché. Il nostro produttore Attilio De Razza che ha fatto il vero miracolo, costruendo un film difficilissimo. E, soprattutto, i 2.363.303 giurati (spettatori) che ci hanno premiato scegliendo il nostro “Primo Natale”.

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VINCI LA VETRINA DEL FESTIVAL DI VENEZIA CON BOOKCIAK, AZIONE!

Realizza un bookciak ispirandoti a un libro e vinci la vetrina del Festival di Venezia. Sono aperte le iscrizioni della IX edizione del Premio Bookciak, Azione! evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori che si svolgerà il prossimo 1° settembre al Lido di Venezia, con SNGCI e Spi-CGIL. Poi i bookciak vincitori andranno in tour per festival e premi. Una grande festa martedì 1 settembre 2020, alla vigilia della 77esima Mostra del cinema (dal 2 al 12 settembre) insieme ai giornalisti accreditati al festival e gli addetti ai lavori, durante la quale saranno proiettati i bookciak vincitori: video di max 3 minuti ispirati a romanzi, racconti e graphic novel. Perché quello dei bookciak è un formato del tutto innovativo e sperimentale che, diversamente dai book trailer, punta ad esaltare gli aspetti emotivi e visionari del testo, avvicinandosi ai territori della video arte Bookciak, Azione! ideato e diretto da Gabriella Gallozzi nasce per offrire ai giovani filmmaker una importante vetrina come il Festival di Venezia. La partecipazione è gratuita e aperta a concorrenti di massimo 35 anni. A scegliere i bookciak vincitori sarà la giuria permanente del premio composta dalla regista Wilma Labate, dalla critica cinematografica Teresa Marchesi e dal produttore indipendente Gianluca Arcopinto. Al loro fianco sarà un/una presidente di giuria che annunceremo nei prossimi mesi. Nelle precedenti edizioni si sono avvicendati Lorenzo Mattotti, Lidia Ravera, Daniele Vicari, Ascanio Celestini, Gabriele Salvatores, fino ai primi anni di vita del concorso tenuto a battesimo da grandi padri del nostro cinema come Ugo Gregoretti, Citto Maselli, Ettore Scola. Due saranno le sezioni speciali anche quest’anno. Una ad hoc aperta esclusivamente alle allieve-detenute del liceo artistico statale Enzo Rossi presente nella casa circondariale femminile di Rebibbia a Roma. E la quarta edizione di Memory Ciak, sezione dedicata alla memoria e realizzata in collaborazione con LiberEtà, testata e casa editrice dello Spi-CGIL che si propone come luogo di confronto tra generazioni sui temi del lavoro e dell’impegno sociale e civile, attraverso i romanzi-diari che fanno da traccia ai bookciak.

Grazie alla nuova collaborazione col Premio Zavattini chi parteciperà alla sezione Memory Ciak potrà utilizzare gratuitamente il materiale di repertorio dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD). Sarà la direzione del Premio Zavattini a scegliere il vincitore della sezione Memory Ciak.

Per questa IX edizione del concorso abbiamo scelto come sempre libri di piccole e medie case editrici freschi di stampa, ma stavolta con una novità. Uno dei titoli selezionati arriverà in libreria in contemporanea con la premiazione veneziana di Bookciak, Azione! Il premio quindi farà da lancio all’uscita del libro. Si tratta della raccolta di racconti:

Gli effetti nascosti del nuoto (Hacca Edizioni) di Alessandro Capponi – in uscita a settembre 2020

Dieci storie di altrettanti personaggi colti in un momento di svolta delle loro vite. Dieci esistenze minime tenute insieme dall’acqua. Quella di una piccola piscina di periferia a Roma. Dieci racconti da leggere col fiato sospeso, bracciata dopo bracciata. E poi un segreto.

Nellie Bly (Tunué) di Luciana Cimino e Sergio Algozzino

Un graphic novel dedicato ad una storia di emancipazione femminile che ha dell’incredibile. La vita molto più che avventurosa di Nellie Bly, giornalista investigativa di fine Ottocento capace di farsi internare per denunciare gli orrori dei manicomi e poco dopo battere ogni record facendo il giro del mondo in 72 giorni.

Terrapieno (minimum fax) di Carola Susani – in uscita il 5 marzo 2020

Una favola nera nella Sicilia anni 70. Sotto a un terrapieno sorgono una baraccopoli e una comunità di attivisti – sono anarchici, comunisti, hippie italiani e stranieri – che tenta di spingere i baraccati senza diritti a ribellarsi. Quando i ragazzini del posto troveranno nel fiume un misterioso giovanotto biondo, questo dio del cambiamento travolgerà più di una vita. Carola Susani, con questo secondo capitolo della trilogia su Italo Orlando, racconta un altro passaggio della nostra storia, quando per un momento sembrò che la giustizia fosse prossima e che anche l’amore rilucesse nuovo.

SEZIONE MEMORY CIAK

Le vite di Emma (LiberEtà) di Ave Govi

Fin da bambina Emma si oppone alla marginalità familiare e sociale che contraddistingue tante donne negli anni Cinquanta. Tra premature responsabilità, povertà ed eventi tragici, Emma diventa adulta e sempre più consapevole e impermeabile ai compromessi. Un racconto di formazione, una storia di riscatto femminile che ha come ingredienti fondamentali l’intelligenza, il coraggio, la lungimiranza e la capacità di amare. Mix necessario per sopravvivere alle violenze e al desiderio di dominio degli uomini e, soprattutto, per seguire il filo che conduce dritti al mare della vita.

La sezione Memory Ciak è gemellata con Spi-Stories, concorso internazionale di cortometraggi organizzato da LiberEtà e Spi-CGIL.

Ogni concorrente, per realizzare il suo bookciak, potrà scegliere un solo titolo tra questi. Per partecipare è necessario iscriversi entro e non oltre il 15 giugno 2020 inviando mail a info@bookciak.it, con i propri dati e specificando quale libro si è scelto. I bookciak andranno consegnati via mail entro il 10 luglio 2020.

I bookciak vincitori saranno proiettati la sera del 1° settembre 2020 nel corso dell’evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori al Lido di Venezia, in una serata di benvenuto alla stampa, in collaborazione con SNGCI.

Poi saranno portati in tour attraverso premi e festival: dalle Giornate della luce di Spilimbergo (Pordenone) al Festival Premio Emilio Lussu (Cagliari), dalla Festa di cinema del reale (Corigliano d’Otranto) al Premio Solinas (la Maddalena) e altri ancora.

Il premio Bookciak, Azione! è prodotto dall’Associazione Calipso e da Bookciak Magazine col sostegno di Mibac, Regione Lazio.

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BOOKCIAK: NEL SEGNO DELLA MEMORIA LA COLLABORAZIONE CON IL PREMIO ZAVATTINI

Premio Bookciak, Azione! e Premio Zavattini insieme nel segno della memoria. È una nuova e felice sinergia quella che caratterizzerà l’edizione 2020 del premio Bookciak, Azione!, evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori veneziane, dedicato all’intreccio tra cinema e letteratura, attraverso i bookciak, corti ispirati a romanzi, poesie e graphic novel. Il concorso Bookciak, Azione!, nato come vetrina per i giovani filmmaker, ha tra i suoi obiettivi anche quello di rimettere in circolo la memoria attraverso la sezione ad hoc, “Memory Ciak”, luogo di confronto tra generazioni sui temi del lavoro, dell’impegno sociale e civile, a partire dai libri-diari pubblicati da LiberEtà, casa editrice dello Spi-CGIL. È nell’ambito della sezione “Memory Ciak” che avverrà l’incontro col Premio Zavattini, impegnato a sua volta nel riuso creativo del materiale di repertorio, quello dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico che ne è promotore, ma anche degli altri archivi partner (Istituto Luce Cinecittà, Cineteca Sarda, Deriva Film, Officina Visioni, ARCI UCCA, FICC). Grazie alla sinergia col Premio Zavattini, i filmmaker che realizzeranno il loro bookciak ispirandosi al libro di LiberEtà (quest’anno è Le vite di Emma di Ave Govi) della sezione “Memory Ciak”, potranno utilizzare gratuitamente il repertorio messo a disposizione dall’AAMOD. Sarà la direzione del Premio Zavattini a scegliere il vincitore della sezione “Memory Ciak” dell’edizione 2020 del premio Bookciak, Azione! che avrà la sua anteprima il prossimo primo settembre al Festival di Venezia, evento di pre apertura delle Giornate degli Autori in collaborazione con SNGCI e Spi-CGIL LiberEtà. Il bando della IX edizione del Premio Bookciak, Azione! sarà disponibile dal prossimo 12 febbraio 2020. Il premio Bookciak, Azione! (www.premio-bookciak-azione.it) ideato e diretto da Gabriella Gallozzi è prodotto dall’Associazione culturale Calipso e da Bookciak Magazine(www.bookciakmagazine.it), quotidiano culturale online dedicato al rapporto tra cinema e letteratura. Con il sostegno di Mibac, Regione Lazio, Spi-CGIL/LiberEtà, 8 e1/2, Cinecittà si mostra, in collaborazione con Giornate degli Autori, SNGCI, Anac e Rai3 mediapartner. Il Premio Zavattini è una iniziativa promossa dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, con il sostegno di MIBAC, Nuovo Imaie, Istituto Luce Cinecittà e la collaborazione di Cineteca Sarda, Officina Visioni, Deriva Film, Arci Ucci, Ficc. Media partner Radio Radicale.

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XXXVIII EDIZIONE DEL PREMIO EUROPEO CAPO CIRCEO

Si è svolta giovedì 7 novembre la cerimonia di premiazione dell’elitario Premio Europeo Capo Circeo, conferito a personalità che si sono distinte con elevato prestigio nei diversi campi delle attività culturali e artistiche, diplomatiche e delle relazioni internazionali, imprenditoriali, del management pubblico, della politica. Quest’anno, la cerimonia di premiazione si è svolta nella calda e affascinante atmosfera dell’artistico e splendido Salone Monumentale della Biblioteca Casanatense, nel cuore del centro storico di Roma. Il Premio ha come mission la promozione e l’integrazione culturale, sociale, scientifica, economica e politica fra le Nazioni Europee e del Mediterraneo. Inoltre, ha come sua finalità la premiazione di Uomini e Donne Euromediterranei e di altri popoli che, nelle più diverse professioni e arti esercitate, oggi sono impegnati nella riconciliazione e nella pace e nell’edificazione dell’unità della nuova Europa, nel segno del complesso e stratificato simbolo mitologico della “maga Circe”. Simbolo che ben rappresenta le origini della Civiltà Occidentale e anticipa il “recupero” odierno dei suoi albori e del suo veleggiare da Oriente verso Occidente.

Origini della comune civiltà che affondano nel tempo ben e molto prima rispetto alla tarda leggenda omerica e esprimono con ancora intatta vivacità e forza il legame profondissimo che lega le sponde della civiltà europea: quelle delle sue origini e quelle della sua espressione odierna. La statuetta in bronzo consegnata agli illustri premiati ha infatti la raffigurazione della maga Circe, ed è stata creata dallo scultore Alessandro Marrone. Il Premio ha anche celebrato la ricorrenza del 30° dell’abbattimento del muro di Berlino nel ricordo della prima gioventù europea in testa alla quale vi furono i giovani studenti italiani, e in particolare i coraggiosi e eroici Domenico Sesta e Luigi Spina, che realizzarono il “tunnel della libertà” sotto il vallo della DDR (la Germania comunista) ambedue Premio Capo Circeo, e l’eroica Premio Capo Circeo Elena Sciascia, catturata dalla Stasi, seviziata, condannata, rinchiusa nelle prigioni di Pankow, anni dopo morta a Berlino in condizioni di stenti e povertà, totalmente abbandonata alla sua sorte dai governi italiani e della Germania. I loro nomi e le loro azioni storicamente sono alla base degli ideali ispiratori del Premio, assieme a quelli del fondatore Gino Ragno, di cui ricorre il decimo anniversario della scomparsa.

Il Premio Europeo Capo Circeo è diventato nel corso degli anni uno dei più prestigiosi Premi di tutta Europa. Caso ben raro per un premio che non ha mai avuto e non ha committenze e sponsorizzazioni del grande circuito commerciale. Nello scorrere il Tableau storico dei premiati, leggiamo anche tanti nomi di istituzioni, centri e personalità ai vertici del mondo della cultura e delle arti, della diplomazia, del giornalismo e dei media, delle arti e dello spettacolo, della società e della politica, dell’industria e della finanza, appartenenti ai più diversi lidi ed estrazioni, (Tableau Storico su www.premiocapocirceo.it). All’inizio della cerimonia, dopo la presentazione da parte della direttrice, dr.ssa Lucia Marchi, dell’enorme patrimonio culturale rappresentato dalla Biblioteca e da quanto essa contiene, il Segretario del Premio, Domenico Cambareri ha innanzitutto rivolto gli auguri di buona salute all’attrice Catherine Deneuve a allo scienziato Edoardo Boncinelli, ambedue nella lista dei premiati. Egli ha quindi delineato sia i tratti salienti della storia del Premio, sia gli obiettivi geopolitici e di federazione statuale che l’azione progettuale portata avanti indica alla commissione e al parlamento dell’UE e ai governi e parlamenti delle Nazioni europee e del contesto pan mediterraneo fino all’Asia centro-orientale. Tutto questo ha come sua premessa il motto: “Sovranità Europea. Pro Eufrasia”. Il futuro dei nostri figli e dei figli dei nostri figli entro un orizzonte i cui contorni dovranno necessariamente avere una profondità geopolitico-economica atta a consentire la salvaguardia della sovranità effettiva e duratura di questi popoli dall’imposizione degli egemonismi delle talassocrazie planetarie, USA e Cina; e la sicura fruizione della libera navigazione negli oceani e mari Atlantico, Artico, Pacifico, Indiano e la sicurezza da offese provenienti dalle profondità marine e dall’alta atmosfera e dallo spazio. In questo contesto, entro l’ecumene pan mediterraneo, eufrasico, i progetti dei ponti mediterranei ideati dal prof. Enzio Siviero ­– del quale è stato proiettato in sala il corto con le sue dirette spiegazioni e illustrazioni – quali nessi delle future comunicazioni intercontinentali, rappresentano la migliore espressione di queste finalità nel doppio senso di vie di comunicazione “interna” tra le regioni di Eufrasia, ossia fra Europa, Asia, Africa: dal Mare del Nord al Sahara centrale e dal Portogallo al confine con il gigante cinese. Dall’altro lato, il prolungamento delle vie di comunicazione, con relazioni pacifiche e aperte, fino a Pechino e dal Sahara centrale a Pretoria. Di questo nuovo mondo, la Russia avrà diritto di farne parte a pieno titolo. In riferimento a questa prospettiva geopolitica della rifondazione e dell’allargamento dell’UE, il Prof. Cambareri ha quindi ricordato la presenza e i discorsi degli ambasciatori di Tunisia, Egitto, Algeria, della Federazione Russa presso la Santa Sede, dei rappresentanti diplomatici del Regno Unito e del Regno di Spagna e l’adesione dell’ambasciatore del Marocco nelle ultime edizioni del Premio. La cerimonia è stata presieduta dal dr. Carlo Sgandurra, dalla presidente della Commissione per l’attribuzione del premio prof.ssa Luisa Gorlani Gambino, dal componente del Comitato d’Onore dr. Furio Ruggiero, con la collaborazione del presidente vicario dr. Enea Franza e dei componenti del Comitato Direttivo dr.ssa Paola Sollenni, dr.ssa Floriana Filippini, avv. Gianluca Marchionne, dai componenti della Commissione del Premio archeologa prof.ssa Stefania Sofra, dr.ssa Giuliana de’ Medici, dr.ssa Elena Repman, scultore Alessandro Marrone (artefice della statuetta simbolo del Premio). Presente il Segretario d’Affari Esteri Dr.ssa Ryma Selatnia, attuale plenipotenziario a capo dell’Ambasciata d’Algeria.

Si è quindi proceduto all’assegnazione dei premi e all’ascolto delle laudatio e delle loro allocuzioni: al Direttore del TG 2 dr. Gennaro Sangiuliano, al Presidente dell’Università della Pace/ONU di Roma, prof. Gianni Cara, all’alto funzionario del Tesoro/MEF, “madame debito”, dr.ssa Maria Cannata, al Directeur du Centre National de la Recherche en Archéologie en Algérie (CNRA) Prof. Toufik Hamoum. Sono, inoltre, pervenuti i messaggi da parte degli impossibilitati a partecipare: Catherine Deneuve, ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, dr. Giuseppe Bono (A.D. Fincantieri) e il rettore prof. Giuseppe Novelli. Saluti dei componenti degli Organi del Premio Europeo Capo Circeo (PECC) non presenti, fra i quali per il Comitato d’Onore: gen. Mario Palombo, Presidente, prof. Umberto Leanza, prof.ssa Maria Giovanna Biga, rettore eCampus prof. Enzo Siviero, rappresentato dall’arch. Patrizia Berardi, dr. Silvano Moffa, prof. Mario Scaffidi Abbate.

Ospite d’onore della cerimonia il già premiato Capo Circeo Rino Barillari, lo spumeggiante fotoreporter fra i più famosi al mondo, denominato il Re dei “Paparazzi”, reduce da un’importante mostra fotografica al MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, dedicata alla carriera del fotoreporter della “dolce vita”, che ha raccontato alcuni tra i più significativi aneddoti della sua esperienza professionale, con un tocco di rimpianto per l’ormai scomparsa movida della famosa via Veneto che negli anni ’60 era il ritrovo per eccellenza dei grandi divi di Hollywood e nostrani. Alla vigilia della premiazione è stato reso noto sul sito (www.premiocapocirceo.it) il contenuto del messaggio inviato ai già “Capo Circeo” Presidente uscente della Commissione Europea Juncker e Presidente subentrante Ursula von der Leyen, e quello della lettera inviata al Presidente del Consiglio dei ministri italiano e ad altre autorità nazionali.

Al termine della manifestazione agli ospiti è stato offerto un vin d’honneur e hanno potuto degustare i prelibati vini dell’Azienda Vitivinicola “Sancarraro” della famiglia Anselmi, che coltiva vigneti da generazioni e produce uve di pregiata qualità. L’Azienda “Sancarraro” ha vitigni in Sicilia, nei territori di Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo, tra i più grandi al mondo per quantità d’uva conferita e ricchezza di viti presenti. L’intera cerimonia è stata immortalata dal fotografo Claudio Martone, mentre le riprese video sono state curate da David Cardarelli dello Studio Monolite.

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A Lars von Trier il Premio Ligeia

Il regista danese Lar von Trier vince il Premio LIGEIA nella sezione ESORDI D’AUTORE dedicata ai migliori esordi del cinema, con la sua opera prima L’elemento del crimine (1984). Il film dell’autore, che si presenta come un noir, attraversa poi le regioni della fantascienza sociologica e punta alla fine ad una rilettura metafisica dei concetti di identità e persona. Stilisticamente raffinato e complesso, dominato da una surreale tonalità oro, l’opera si moltiplica in immagini frammentate e cunicoli letterari. Per questo, il Festival ha deciso di conferirgli il Premio LIGEIA che vuole omaggiare e valorizzare gli esordi eccellenti del cinema, quelle opere prime che sono state capaci di segnare profondamente non solo la storia cinematografica, ma anche e soprattutto quella culturale, politica e sociale. La premiazione si terrà domani sera come evento di chiusura della giornata e avverrà in video conference da Copenaghen.

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Lina Wertmuller ha ricevuto il premio alla carriera dalla Regione Lazio e si sono svolti i Premi Kinéo

Si è svolta nella Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio, la cerimonia di premiazione dedicate alla regista Lina Wertmüller accolta da una standing ovation di tutti i presenti e dal saluto di Daniele Leodori, Vice Presidente della Regione Lazio e di Giuseppe Emanuele Cangemi, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio. Il 7 novembre, infatti, alla presenza dei vertici istituzionali e del Presidente della Rai, dott. Marcello Foa, le sono stati consegnati i riconoscimenti del Consiglio Regionale e della Regione Lazio e una targa speciale ricordo di quest’anno trionfale da parte di Kinéo, il Premio al Cinema Italiano presieduto da Rosetta Sannelli. L’evento, realizzato in collaborazione col Centro Sperimentale di Cinematografia diretto da Marcello Foti, che grazie al restauro di Pasqualino Settebellezze, col contributo di Genoma Films di Paolo Rossi Pisu ha rilanciato, al Festival di Cannes, dove è stato presentato, la candidatura agli Honorary Oscar della regista. Elegante, bella e spiritosa, la Wertmüller dopo aver ricevuto l’Oscar alla carriera pochi giorni fa ed essere tornata nella Capitale dopo un lungo viaggio in aereo è giunta nella sala Mechelli senza dimostrare nessun segno di stanchezza, accolta da una standing ovation. “Sono onorata e stupita di tutti questi premi così importanti – ha affermato una emozionata Lina Wertmüller – ho sempre reputato normale il lavoro svolto in tutti questi anni. Roma è la mia città e sono felice di essere stata premiata anche qui. Ora però devo iniziare a lavorare ai miei nuovi progetti”.

Tra i premiati del Kinéo anche Pupi Avati che ha ricevuto il riconoscimento per la sceneggiatura de “Il Signor Diavolo”. “Il mio ultimo film è stato molto apprezzato dalla critica – ha affermato Avati – lo hanno preferito anche rispetto ai film horror girati ultimamente da registi più giovani che hanno un aspetto più contemporaneo. Ne “Il Signor Diavolo” ho cercato di dare un senso più profondo alla storia, oltre a puntare all’estetica. Per me è fondamentale cercare di rinnovarsi sempre e di continuare a concorrere nel cinema con la stessa passione”.

La cena ufficiale dell’evento si è tenuta nella suggestiva cornice di Sublime La Villa, dove Lina, la figlia Maria Zulima e il compagno Alessandro hanno concluso la serata insieme agli altri artisti premiati.

Nella stessa occasione sono stati attribuiti, inoltre, anche i Premi Kinéo alle Arti del Cinema: i Premi alla Carriera, i Premi alla Miglior Sceneggiatura, Miglior Scenografia, Miglior Fotografia, Migliori Costumi. Il Premio al Miglior Montaggio a Maria Francesca Calvelli è stato assegnato a Venezia in occasione dei premi al film “Il Traditore” dai Marco Bellocchio.

I Premi Kinéo:

Premio” Kinéo. alla Carriera per la Produzione – Adriano De Micheli per Dean Film

Premio alla Carriera per la Sceneggiatura – Filippo Ascione

Premio alla Carriera per la Regia – Tinto Brass

Premio per la Miglior Sceneggiatura – Pupi Avati per Signor Diavolo

Premio per la Miglior Produzione – Amedeo Pagani per L’uomo che comprò la luna

Premio alla Miglior Scenografia – Gianni Carluccio per Una storia senza nome

Premio alla Miglior Fotografia – Luigi Martinucci per Il testimone invisibile

Premio ai Migliori Costumi – Giorgia Guglielman per Rocco Schiavone

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Il Lazio onora la grande carriera di Lina Wertmüller e ospita i Premi Kinéo alle Arti del Cinema

Reduce da un successo personale al Ray Dolby Ballroom dove sono stati assegnati gli Honorary Awards, ossia i Premi Oscar alla carriera, in una serata che ha visto la partecipazione di tutta Hollywood: star, registi, produttori, sceneggiatori memorabili. Premi Oscar ovunque giravi la testa, tutti lì ad applaudire David Lynch, Geena Davis, il mitico grande Wes Studi di Balla coi lupi e Avatar, e la nostra Lina Wertmüller, la più spiritosa e arguta che ha catturato le oltre mille persone presenti. Contenta di prendere l’Oscar si, ma perché non chiamarlo Anna per sfatare il mito del maschilismo! Questo portento biologico e artistico sarà celebrato nella sua Roma in uno dei luoghi più istituzionali, la Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio, accolta dal saluto di Daniele Leodori, Vice Presidente della Regione Lazio e di Giuseppe Emanuele Cangemi, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio. Alla presenza dei vertici istituzionali e del Presidente della Rai, dott. Marcello Foa, le saranno consegnati i riconoscimenti del Consiglio Regionale e della Regione Lazio e una targa speciale ricordo di quest’anno trionfale da parte di Kinéo, il Premio al Cinema Italiano presieduto da Rosetta Sannelli. L’evento sarà in collaborazione col Centro Sperimentale di Cinematografia diretto da Marcello Foti, che grazie al restauro di Pasqualino Settebellezze, col contributo di Genoma Films di Paolo Rossi Pisu ha rilanciato, al Festival di Cannes, dove è stato presentato, la candidatura agli Honorary Oscar della regista. Nella stessa occasione saranno attribuiti anche i Premi Kinéo alle Arti del Cinema: i Premi alla Carriera, i Premi alla Miglior Sceneggiatura, Miglior Scenografia, Miglior Fotografia, Migliori Costumi. Il Premio al Miglior Montaggio a Maria Francesca Calvelli è stato assegnato a Venezia in occasione dei premi al film “Il Traditore” di Marco Bellocchio.

I Premi Kinéo:

Premio” Kinéo. alla Carriera per la Produzione – Adriano De Micheli per Dean Film

Premio alla Carriera per la Sceneggiatura – Filippo Ascione

Premio alla Carriera per la Regia – Tinto Brass

Premio per la Miglior Sceneggiatura – Pupi Avati per Signor Diavolo

Premio per la Miglior Produzione – Amedeo Pagani per L’uomo che comprò la luna

Premio alla Miglior Scenografia – Gianni Carluccio per Una storia senza nome

Premio alla Miglior Fotografia – Luigi Martinucci per Il testimone invisibile

Premio ai Migliori Costumi – Giorgia Guglielman per Rocco Schiavone

pubblicato da redazione – webstampa24@gmail.com

XXXVIII EDIZIONE PREMIO EUROPEO CAPO CIRCEO 2019

Ritorna il prestigioso Premio Europeo Capo Circeo che ha come mission la promozione e l’integrazione culturale, sociale, scientifica, economica e politica fra le Nazioni Europee e del Mediterraneo. Inoltre, ha come sua finalità la premiazione di Uomini e Donne Euromediterranei e di altri popoli che, nelle più diverse professioni e arti esercitate, oggi sono impegnati nella riconciliazione e nella pace e nell’edificazione dell’unità della nuova Europa, nel segno del complesso e stratificato simbolo mitologico della “maga Circe”. Simbolo che ben rappresenta le origini della Civiltà Occidentale e anticipa il “recupero” odierno dei suoi albori e del suo veleggiare da Oriente verso Occidente. Origini della comune civiltà che affondano nel tempo ben e molto prima rispetto alla tarda leggenda omerica e esprimono con ancora intatta vivacità e forza il legame profondissimo che lega le sponde della civiltà europea: quelle delle sue origini e quelle della sua espressione odierna. La statuetta in bronzo che viene consegnata agli illustri premiati ha infatti la raffigurazione della maga Circe, ed è creata dallo scultore Alessandro Marrone.

Il Premio Europeo Capo Circeo è diventato nel corso degli anni uno dei più prestigiosi Premi di tutta Europa. Oltre 400 istituzioni e personalità del mondo della cultura, della diplomazia, del giornalismo e dei media, delle arti e dello spettacolo, della società e della politica, dell’industria e della finanza, appartenenti ai più diversi lidi ed estrazioni, hanno ricevuto l’ambito premio (Tableau Storico su www.premiocapocirceo.it ).

In questa XXXVIII edizione riceveranno il premio: per la sezione Archeologia, il Centre National de Recherche en Archéologie di Algeri; per l’Arte, L’Académie de France à Rome; per l’Astronomia, Antony Brow della Leiden University; per la sezione Cinema e Televisione, la diva Catherine Deneuve, Ambasciatrice dell’UNESCO; per la Diplomazia e Relazioni Internazionali, l’Ambasciatore Giulio Terzi Di Sant’Agata, già Ministro degli Esteri, e il Prof. Gianni Cara dell’Unipace ONU; per la Dirigenza Pubblica la Dr. Maria Cannata del MEF; per la Genetica, il Prof. Edoardo Boncinelli
e il Prof. Giuseppe Novelli,
Rettore Uniroma 2 Tor Vergata; per la Grande Industria Europea, il Dr. Giuseppe Bono A.D. Fincantieri; per la Poesia, Durs Grünbein della Kunstakademie di Dusseldorf ; per la Politologia e Storia, Herfried Munkler della Humboldt Universität di Berlino; per la sezione Televisione e Media, Dr. Gennaro Sangiuliano, Direttore del TG2.

Il Comitato d’Onore del Premio è presieduto da Mario Palumbo ed è costituito da: Umberto Leanza, Giovanna Biga, Domenico Benedetti Valentini, Rino Caputo, Enrico Iacometti, Marcello Lattuada, Dante Maffia, Silvano Moffa, Furio Ruggiero, Mario Scaffidi Abbate, Augusto Sinagra, Enzo Siviero. La Commissione per l’attribuzione del PECC è presieduta da Luisa Gorlani Gambino, Giuliana de’ Medici, Alessandro Marrone, Elena Repman, Raffaele Scirè, Flavia Silvestroni e Stefania Sofra. Nel Consiglio Direttivo, presieduto da Carlo Sgandurra abbiamo il Copresidente Enea Franza; Gianluca Marchionne per le Relazioni Istituzionali Esterne e Stampa; Paola Sollenni, Organizzazione e Cerimoniale; Mario Cultrera, Francesca Pietropaolo, Corrado Rendo, Floriana Filippini e il Segretario Domenico Cambareri.

Durante la cerimonia sarà proiettato un corto esclusivo del Rettore Prof. Enzo Siviero, uno dei maggiori progettisti mondiali, sui grandi ponti sul Mediterraneo che uniranno Europa, Africa e Asia nella nuova realtà di “Eufrasia”, affrancandoci da USA e Cina.

Ospite sarà il già premiato Capo Circeo Rino Barillari, lo spumeggiante fotoreporter fra i più famosi al mondo, denominato il Re dei “Paparazzi”, reduce da un’importante mostra fotografica al MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, dedicata alla carriera del fotoreporter della “dolce vita”.

Il Premio Europeo Capo Circeo (PECC) interpreta la scelta della sede della manifestazione come fattore d’importanza primario. Questa edizione si svolge in una location di rilevanza storica e di un fascino e bellezza straordinaria: la Biblioteca Casanatense. Fondata nel 1701 conserva un patrimonio di circa 400.000 volumi. Fu istituita dai padri domenicani del Convento di S. Maria sopra Minerva a Roma come biblioteca di pubblica utilità, per volere del cardinale Girolamo Casanate (1620-1700). Dopo essere stata amministrata dal Ministero della Pubblica Istruzione la biblioteca è divenuta dal 1975 organo del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Progettato dall’architetto Antonio Maria Borioni e inaugurato il 3 novembre 1701, il Salone fu appositamente ideato, su disegno iniziale di Carlo Fontana, come una nuova struttura che doveva contenere il maggior numero possibile di volumi. Esso rappresenta uno dei primi esempi di moderna architettura bibliotecaria, come è evidente dalla sua forma e dalle sue dimensioni, dalla disposizione in alto delle finestre per non interrompere la tramatura degli scaffali, e dal fatto che gli armadi siano parte integrante delle pareti. La disposizione dei lati lunghi, e quindi degli ordini maggiori delle finestre, è nord-sud, contravvenendo ai dettami del De architectura di Vitruvio, per ottenere una illuminazione il più possibile omogenea per tutto l’arco della giornata, e facilitata dalle grandi scanalature sul soffitto bianco, e dal conseguente effetto di rifrazione luminosa. Negli anni successivi il ‘vaso’ fu ornato con oggetti e opere d’arte, come era usanza in quel tempo, identificandosi la biblioteca non soltanto nel concetto di collezione libraria, ma anche in quello di raccolta museale. All’estremità della vasta aula, scaffalata dal pavimento al soffitto con splendide strutture lignee interrotte da un ballatoio, fu posta la statua del cardinale realizzata nel 1708 dallo scultore Pierre Le Gros, in alto fu collocato il busto in terracotta di S. Tommaso, eseguito da Bernardino Cametti (1682 – 1736). Attuale Direttore della Biblioteca è la Dr.ssa Lucia Marchi del MIBACT.

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