IL PRIMO LIBRO SULL’ATTORE “PIERFRANCESCO FAVINO. GLI OCCHI DELLA STORIA”

 

È in arrivo il primo libro su Pierfrancesco Favino. Il volume, a cura di Fabio Ferzetti e Federico Pommier Vincelli, s’intitola “Pierfrancesco Favino. Gli occhi della storia” e contiene saggi critici, testimonianze e approfondimenti inediti sull’attore. Sarà pubblicato nella collana editoriale di MoliseCinema, edita da Cosmo Iannone Editore, e presentato in occasione della 18a edizione del Festival, che si svolgerà dal 4 al 9 agosto 2020 a Casacalenda, in provincia di Campobasso.
Attore dell’anno, fresco del David di Donatello per la sua interpretazione ne «Il Traditore» di Marco Bellocchio, Favino è appena stato nominato tra i nuovi membri degli Academy Award, la prestigiosa giuria degli Oscar. Il libro ne ripercorre la carriera attraverso 11 saggi critici e le testimonianze di registi e colleghi. Tra queste un testo di Marco Tullio Giordana e interviste a Marco Bellocchio, Giuliano Montaldo, Ferzan Ozpetek, Kasia Smutniak e Maria Sole Tognazzi.
Gli 11 saggi, che analizzano la vasta filmografia dell’attore, sono firmati da: Pedro Armocida, Elisa Battistini, Matteo Brighenti, Daniele Brogi, Francesco Castelnuovo, Alberto Crespi, Federico Gironi, Federico Pedroni, Federico Pontiggia, Ilaria Ravarino, Ermanno Taviani. Il volume è completato da un’ampia e appassionante conversazione con i curatori in cui lo stesso Favino racconta se stesso e la sua idea di cinema, con ricordi, aneddoti, retroscena sui film interpretati e riflessioni sul ruolo dell’attore, sul rapporto con i registi, sulla storia italiana raccontata attraverso le sue interpretazioni. Da Il traditore a Hammamet, vere e proprie “biografie di una nazione”, ai film corali, dai personaggi della Roma più oscura alle commedie, le pagine del libro ripercorrono una carriera lunga e variegata. Dopo il libro su Elio Germano e quello su Alba Rohrwacher, Molisecinema continua a esplorare il mondo degli attori, con un viaggio attraverso la carriera di uno tra più talentuosi, eclettici e versatili interpreti del cinema italiano. In un anno complesso come questo, a causa della pandemia, MoliseCinema si svolgerà in forma ibrida in parte live, in parte on line. Diretto da Federico Pommier Vincelli, il Festival rientra è organizzato dall’Associazione MoliseCinema. Promosso da Regione Molise e Comune di Casacalenda, ha il patrocinio e il contributo della Direzione Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

www.molisecinema.it

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Giobbe Covatta “Un bianco in Nero”

Dopo i grandi successi ottenuti con “Parola al Mimo” dedicato a Maurizio Nichetti e “La Terra del Diavolo” a Pupi Avati, Asylum Press Editor annuncia l’uscita del volume Giobbe Covatta – Un bianco in nero, nuovo albo del marchio editoriale dedicato ad uno degli artisti più impegnati del panorama italiano. Con oltre 30 anni di carriera alle spalle, Giobbe Covatta ha portato la propria comicità riflessiva in teatro, televisione, cinema, promuovendo una cultura ironica e corrosiva, in grado di porsi come veicolo di sensibilizzazione verso le grandi problematiche collettive come l’ambiente, la sanità, il rispetto delle diversità e delle minoranze. Curato da Claudio Miani e Gian Lorenzo Masedu, con la collaborazione di Amref Health Africa, Giobbe Covatta – Un bianco in nero è un viaggio alla riscoperta dell’attore pugliese di nascita e partenopeo d’adozione, in un susseguirsi di battute, aneddoti e curiosità. Tre saggi, un’ampia intervista all’attore e un confronto con Guglielmo Micucci (Direttore di Amref) per riflettere su cosa voglia dire comicità a 360° assaporando il senso profondo di riflessioni e domande dinanzi alle quali spesso coloro che dovrebbero fornire risposte, tacciono. “E Dio disse… Gli uomini sono tutti uguali dinanzi a me… Alti e bassi. Bianchi e neri. Ricchi e poveri. Ma per i neri, piccoli e poveri sarà molto dura”. (Giobbe Covatta). Giobbe Covatta – Un bianco in nero sarà presentato in anteprima venerdì 15 maggio 2020 presso Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone, in occasione della II edizione dell’Asylum Fantastic Fest.

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Esce nelle librerie dal 21 dicembre il libro su Pupi Avati dal titolo “La Terra del Diavolo”

Il libro, edito da Asylum Press Editor e Imp[O]ssible Book è un viaggio fatto di emozioni, racconti, cultura, introspezione, studi e immagini su uno dei registi italiani che hanno segnato la storia del nostro Cinema, ed uno dei pochi capace di abbracciare un’infinità di generi narrativi. “La Terra del Diavolo” è un volume denso di significato, all’interno del quale una lunga chiacchierata con il Maestro bolognese ci consente di ripercorrere non solamente il suo cinema e quel mondo di “genere” oramai quasi completamente dimenticato, ma soprattutto di sondare l’importanza delle radici e della terra all’interno di quell’evoluzione sociale che ha segnato il nostro paese sin dagli anni del dopoguerra. Un viaggio che parte dalle prime sperimentazioni filmiche di Balsamus, l’uomo di Satana e Thomas e gli indemoniati e giunge sino all’ultima fatica Il signor Diavolo. Proprio di quest’ultima pellicola, in appendice al volume, è presente un prezioso omaggio esclusivo di Pupi Avati: il quaderno personale di appunti e schizzi utilizzato per la realizzazione della pellicola, che va ad aggiungersi ai quattro saggi tecnici, all’ampia intervista al Maestro e al vasto repertorio fotografico e d’archivio gentilmente concesso dalla Duea Film.

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IL NUOVO ROMANZO DI FEDERICO MOCCIA

La ragazza di Roma Nord è il titolo del nuovo romanzo di Federico Moccia edito da SEM, che uscirà nelle librerie di tutta Italia dal 5 dicembre 2019. In anteprima il romanzo verrà presentato a Milano il 3 dicembre alle ore 20.00 alla Casa Editrice milanese SEM in via Cadore 33 , Milano. Con oltre dieci milioni di copie dei suoi libri, tradotti in quindici lingue e venduti in tutto il mondo, Federico Moccia è uno degli autori italiani di maggior successo. Affascinato dalle reazioni dei suoi lettori che trasformano i libri in veri oggetti di culto, Moccia cerca da tempo un modo per coinvolgerli più direttamente nella scrittura dei suoi romanzi. Il 25 luglio 2019 insieme alla casa editrice SEM ha lanciato un nuovo progetto molto innovativo, un vero e proprio esperimento narrativo, denominato il Cantiere delle storie, nel quale ha chiesto ai suoi lettori di contribuire direttamente alla scrittura del suo nuovo romanzo. Attraverso il sito www.semlibri.com/cantieredellestorie ha dato loro le indicazioni per collaborare alla realizzazione dell’opera, proponendo un proprio testo creativo. Sono arrivati oltre 1000 contributi, fra racconti, poesie e testi dei lettori.
Le otto storie vincitrici, scelte dallo stesso Moccia e dalla squadra di SEM, fanno parte di questo libro e i loro autori firmano insieme a Federico questo nuovo romanzo, contribuendo con un totale di 32 pagine sulle 350 dell’opera: Antonietta Cantiello, Fabio Castano, Federica Costabile, Loredana Costantini, Giacomo Carlo Lisi, Rebecca Puliti, Noemi Scagliarini, Michela Zanarella

La trama del libro: Simone, ventenne romano, viaggia in treno da Napoli verso Verona dove si trova Sara, la sua ragazza che sta facendo uno stage sul vino. Ha deciso di farle una sorpresa romantica nel giorno del loro primo anniversario.
A Roma però sale sul treno una ragazza che si siede proprio davanti a lui. Simone la nota subito per la sua bellezza. I due iniziano a parlare e lei si rivela simpatica, originale e intrigante. La sintonia cresce, ma Simone pensa sempre e solo a Sara e le racconta il motivo del suo viaggio. La sconosciuta colpita dalla sua storia d’amore, decide che non sveleranno i loro nomi né alcuna informazione utile a rintracciarsi. Lei sarà la ragazza di Roma Nord, lui Argo.
Quando la viaggiatrice scende a Firenze, si salutano immaginando che sia per sempre, ma la vita si sa è imprevedibile. Simone arrivato a Verona, vede Sara con un altro uomo. Tradito e avvilito, torna a Roma e dopo aver ascoltato le critiche e i consigli di amici e familiari che quando ti lasci diventano stranamente i massimi esperti d’amore, ripensa a quell’incontro sul treno e decide di rintracciare la ragazza di Roma nord. Ma come può ritrovarla? Se tutto è nato su un treno, la chiave può essere solo una stazione. Simone decide di aspettarla dove lei è scesa, sperando di rivederla.
Così Santa Maria Novella, a Firenze, diventa la sua nuova casa. Per Simone inizia la sua lunga attesa. Ma un gesto del genere non può passare inosservato. La sua storia inizia a circolare sui social, diventando un vero e proprio caso mediatico. Tante persone lo avvicinano, colpite dalla sua decisione. Perché quando vedi qualcuno che rompe gli schemi e lotta per il suo desiderio, ti chiedi sempre se conosca la risposta per trovare la felicità. La sua vita piano piano cambia, incontra nuova gente, rivaluta molte cose accadute e chissà se insieme a questa crescita non arrivi anche la ragazza di Roma Nord….
Questo progetto è un nuovo capitolo nella scrittura di Federico e SEM ne è orgogliosamente partner, mossa dall’originalità che lo contraddistingue: è la prima volta che un grande autore di successo si apre completamente ai lettori e li rende veramente protagonisti della scrittura insieme a lui. Gli otto nuovi scrittori vivranno in questo romanzo come dei veri e propri personaggi e incontreranno Simone il protagonista, che è diventato un caso virale. Infatti oggi molto di quello che accade nell’universo della rete entra a far parte della vita di ognuno di noi, attraverso i social network, persone sconosciute diventano improvvisamente famose e familiari, ed è proprio questo che capita a Simone, il protagonista del libro di Federico Moccia “La ragazza di Roma Nord”.
Federico Moccia
Quando scrive la sua prima opera Tre metri sopra il cielo nel 1992 esordisce a sue spese perché il manoscritto è stato rifiutato da diversi editori. Le prime copie vanno in fretta esaurite e gli studenti dei licei romani iniziano a fotocopiarle, fino a che il passaparola porta a una nuova pubblicazione con Feltrinelli che, a dodici anni dall’autopubblicazione, fa esplodere il libro vendendo oltre due milioni di copie solo in Italia. Da allora il successo di Federico in Italia e all’estero è stato costante. Nel 2006 esce Ho voglia di te, il nuovo capitolo della storia d’amore tra Babi e Step e dai due libri vengono tratti due film campioni d’incasso. Seguiranno altri bestseller e altri film, spesso diretti dallo stesso autore. Non solamente scrittore ma anche autore televisivo, sceneggiatore e regista, Federico Moccia è un caso unico nel panorama culturale italiano.

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Esce dal 12 ottobre il libro su Maurizio Nichetti dal titolo “Parola al Mimo”

Sarà presentato sabato 12 ottobre alle ore 14:00, all’interno del Festival Stranimondi di Milano, il libro “Parola al Mimo” primo volume della collana Voci di Dentro, dedicato al Maestro del Cinema Italiano, Maurizio Nichetti, anch’esso presente all’incontro con il pubblico. Il libro, edito da Asylum Press Editor e Imp[O]ssible Book, è un viaggio fatto di racconti, cinema, riflessioni, studi e immagini su uno dei registi più surreali del nostro cinema, innovatore e precursore dei tempi, capace di sperimentare e segnare indelebilmente il cinema di animazione italiano e non solo. “Parola al Mimo” è un volume denso di significato, all’interno del quale una lunga chiacchierata con il Maestro milanese ci consente di ripercorrere non solamente il suo cinema e lo sviluppo delle tecnologie che hanno segnato gli ultimi 40 anni, ma soprattutto di contestualizzare un cinema all’interno dell’evoluzione sociale del nostro paese. Dai primi esperimenti di animazioni presso lo studio Bozzetto, agli sviluppi e alle idee condivise con Guido Manuli, passando per le stravaganze televisive di Quo Vadiz? e in Pista!, e a quell’intervista a Silvio Berlusconi mai andata in onda. Maurizio Nichetti ha ridisegnato le intenzioni cinematografiche di un genere in progressivo sviluppo sfidando pellicole come Fantasia e Chi ha incastrato Roger Rabbit, arrivando a ridefinire il senso intero dell’accezione animazione.
All’interno del volume, curato da Claudio Miani e Gian Lorenzo Masedu, sono presenti tre saggi tecnici, un’intervista al Regista, fotografie e disegni inediti, alcuni dei quali firmati tra gli altri da Giorgio Cavazzano, Leo Ortolani, Furio Scarpelli.

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GiokaconMe

La storia d’amore con Carlotta è reale, ma piena di lati oscuri, mentre quella con GiokaconMe – che Mura ha incontrato in Rete – è appassionata, pur essendo del tutto virtuale. Una specie di schizofrenia dell’anima simile a un noir erotico che Mura, su suggerimento dell’amica Paolina, decide di trasporre in un romanzo la cui finzione metterà in luce la “vera verità”. Nel suo terzo romanzo Marco Lombardi descrive con stile accattivante il sempre più sfuggente – e contemporaneo – confine fra realtà e irrealtà. Com’era successo con Terremotività (edito nel 2014 da Iacobelli Editore a 5 anni di distanza dal romanzo di esordio, I nuovi amici, uscito nel 2009 sempre con Iacobelli Editore), anche il terzo romanzo di Marco Lombardi, GiokaconMe, segue la “regola del 5”: esce ancora una volta a 5 anni di distanza dal precedente. La presentazione si svolgerà a Roma il 20 settembre 2019, alle 18:30, presso la bellissima terrazza The Roof del Grand Hotel Ritz; a interagire con Marco Lombardi ci sarà lo scrittore Filippo Accettella, che – come l’autore, prima che abbracciasse a tempo pieno la professione dello scrittore e del critico cinematografico/enogastronomico – lavora nell’area delle Risorse Umane. A leggere alcuni brani ci sarà l’attrice cinematografica e teatrale Annalisa Insardà; al termine dell’incontro si brinderà con le bollicine di Bortolomiol e con i finger del padrone di casa e chef Gaetano Costa.

“Siamo minacciati dal mondo virtuale. Ed è un paradosso, perché i problemi della cosiddetta contemporaneità sono via via più concreti, cioè reali. Attraverso i social recitiamo dei copioni, invece di “essere”, preferendo quella dimensione di presunta vita rispetto a quella vera, fatta di persone vere ed emozioni vere. In un mondo che cerca disperatamente (e inutilmente) di rimuovere il concetto di imperfezione, la virtualità sembrerebbe la soluzione, non fosse che l’atto d’immaginarsi delle altre dimensioni ci (ri)porta a un’altra ben più antica, quella dell’alienazione… anche nei rapporti privati. Nasce da questo pensiero la storia di GiokaconMe, un semplice nickname dietro il quale potrebbe esserci chiunque, anche nessuno. Eppure Mura si fa prendere da questa seducente irrealtà, giocandosi quasi tutto. Come in una mano di poker”, dice Marco Lombardi.

GiokaconMe mantiene la traccia noir di Terremotività, un romanzo ambientato in una città distrutta dal terremoto, e soprattutto de I nuovi amici, che ha al centro un’azienda in cui si svolgono degli efferati delitti, ma l’amplifica attraverso il tema del desiderio e del sesso, così diventando un noir erotico.

GiokaconMe è pubblicato da L’Erudita, la casa editrice di Giulio Perrone la cui vocazione è quella di dare voce alle opere più sperimentali.

Dopo la presentazione romana, ecco i prossimi appuntamenti:
– NAPOLI: 26 settembre alle ore 18 presso il Mondadori Bookstore di Piazza Vanvitelli, 10/A – intervista a cura di Gino Giaculli, vice caporedattore centrale del quotidiano Il Mattino;
– BOLOGNA: 4 ottobre alle ore 18,30 presso il Mondadori Bookstore di Via Massimo D’Azeglio, 34 – intervista a cura di Andrea Romeo, giornalista e produttore/distributore cinematografico;
– Milano e Torino: a ottobre in date da definire.

MARCO LOMBARDI
Marco Lombardi nasce a Torino nel 1962. È critico cinematografico ed enogastronomico (Il Messaggero, Gambero rosso, MyMovies) e insegna Cinema ed enogastronomia presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e in Sapienza. Ha scritto altri due romanzi (I nuovi amici, Terremotività) e una raccolta di poesie (Il moto che ci resta) che gli è valsa una menzione al Premio Cesare Pavese. È l’inventore della Cinegustologia, un linguaggio sperimentale che consente di raccontare il cinema attraverso la tavola, e viceversa: è questo il meccanismo di “Come ti cucino un film”, il programma televisivo in onda su Gambero rosso channel di cui è autore e conduttore. Circa 20 anni fa svolgeva il mestiere di direttore del personale.

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PRESENTAZIONE A MILANO DEL QUINTO ROMANZO DI MARILU’ S. MANZINI

Marilù S. Manzini scrittrice di successo, pittrice, scultrice, fotografa, giornalista e recentemente regista di un film, in uscita nei prossimi mesi, tratto da un suo noto libro: “Il Quaderno Nero dell’Amore”, ha venduto con i suoi romanzi oltre 250.000 copie. Il film, che la vede dietro la macchina da presa, s’intitola “QN” e oltre al soggetto, Marilù ha curato la sceneggiatura.
La Manzini ha presentato a Milano, nella prestigiosa Casa Museo Alda Merini, il suo quinto romanzo “La Cura della Vergogna” insieme al giornalista e scrittore Ruggiero Capone e allo scrittore Gianfranco Carpine responsabile dello stesso Museo. Intervenuti all’incontro, oltre alla sociologa Deborah Bettega che ha accolto gli ospiti, l’ex ministro Giancarlo Pagliarini, l’attore Christian Stelluti, il consigliere regionale Antonello Formenti, l’ex calciatore Davide Belotti, ecc.
Ora in questo suo quinto libro, “La Cura della Vergogna” edizioni Bietti, un saggio di psicologia sotto forma di romanzo, una storia di formazione e crescita, di lenta e progressiva costruzione della consapevolezza di sé, la Manzini rivela che ognuno di noi si sente chiuso in una gabbia.
La “Cura della Vergogna” è il racconto su due piani, uno in forma epistolare e uno che entra nel vivo dell’azione, di una maturazione affrontata attraverso una serie di prove tanto estreme quanto, a volte, strambe. Un nipote e un nonno si trovano, si scontrano attraverso i passaggi di una terapia d’urto che, non senza difficoltà e in un crescendo dalle atmosfere quasi thriller, porterà il giovane protagonista a superare una timidezza patologica e a riscoprire le proprie potenzialità e il proprio valore.
La storia è quella di un trentenne blindato nella sua gabbia di solitudine e paure. Un nonno psichiatra novantenne, che rompe quelle sbarre e lo costringe a uscire allo scoperto con la forza della saggezza, dell’ironia, dell’amore. Due vite, due destini a confronto che s’intrecciano nei loro sogni e fallimenti, per restituire le diverse tappe di quella formidabile avventura umana che a ciascuno di noi tocca attraversare.
Marilù S. Manzini ha voluto materializzare in una performance, alquanto inedita, una sua sensazione di disagio riguardo la complessità della vita rinchiudendosi in una gabbia dorata che rappresenta una protezione e una difesa dal mondo esterno.
Costruiamo mentalmente intorno a noi una cella come riparo, ma nonostante ciò non riusciamo ad essere completamente noi stessi: rimaniamo prigionieri nel nostro spazio virtuale, intrappolati, senza poter fuggire in una gabbia dorata, tanto bella quanto deleteria.

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AL SALONE DEL LIBRO LA PRESENTAZIONE DI “CONDIVIDERE LA CONDIZIONE UMANA”

In attesa della XIV edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, fondato e diretto da Francesca Nodari, appuntamento domenica 12 maggio alle ore 12.00 al Superfestival nell’ambito del Salone del Libro di Torino presso la Sala Superfestival. Per l’occasione si presenterà il volume “Condividere la condizione umana, Un vademecum per il nostro presente” di Marc Augé a cura di Francesca Nodari per Mimesis Edizioni. Con Francesca Nodari interverranno all’incontro Francesca Rigotti, professoressa di Dottrine politiche all’università di Lugano e presidente della giuria del Premio internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente e l’editore di Mimesis Roberto Revello. In un’era dominata dal disorientamento, sempre interconnessa ma abitata da solitudini che si moltiplicano, il grande antropologo ed etnologo, Marc Augé, cui si deve l’introduzione della nozione di non-lieux e di surmodernità, affronta con l’acume che gli è proprio questioni centrali dell’umanità stessa dell’uomo: la felicità, la dignità, la fiducia, il preoccupante incremento delle disuguaglianze. Il volume, che trova nel senso profondo del condividere l’umanità generica che abita in ciascuno di noi il suo fil rouge, diviene appunto una sorta di “vademecum per il nostro presente”. Quasi assopito in una pseudo felicità sedentaria, il soggetto contemporaneo – teso tra paura del futuro e relazioni di superficie – sembra arrancare in un presente continuo segnato da un clima di crescente barbarie.

Augé offre al lettore una sorta di kit di sopravvivenza e una bussola per orientarsi nel nostro tempo, invitando i lettori a scommettere su una chance in cui ne va del nostro stesso futuro: l’utopia dell’educazione. “La felicità ‘stanziale’, la felicità sedentaria non è accogliente, spesso rifiuta i nuovi arrivati. Ma non è escluso che colui che infastidisce le gente ben installata a casa propria, nella figura dell’immigrato, sia senza dubbio colui che suscita in loro la natura della loro felicità e le virtù della sedentarietà” – dichiara Augé – “L’angoscia di coloro che proclamano senza tregua di essere a ‘casa loro’ è tale che questa pretesa diviene ogni giorno meno sensata a partire dal momento in cui l’attuale mondializzazione, a differenza di quelle che l’hanno preceduta, è coestensiva all’intero pianeta”.

La XIV edizione del Festival itinerante Filosofi lungo l’Oglio si terrà a Brescia, Bergamo e Cremona dal 4 giugno al 21 luglio sul tema del “generare”. A testimonianza dell’impegno sociale e civile della Fondazione, la Giuria internazionale dell’EFFE – Europe for Festivals, Festivals for Europe Label ha insignito il Festival Filosofi lungo l’Oglio per il terzo biennio consecutivo di EFFE Label 2019/2020, un riconoscimento volto a rappresentare 43 paesi europei attraverso i festival che si distinguono per l’alta qualità artistica e per il significativo impatto a livello locale, nazionale e internazionale.

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GRAN BALLI DELL’800 IL LIBRO DI NINO GRAZIANO

Il Presidente della Compagnia Nazionale di Danza Storica Nino Graziano Luca, grande anchorman radiotelevisivo e di eventi, visto il successo di vendita nella versione italiana e il forte interesse internazionale, ha tradotto in inglese il suo libro di successo Gran Balli dell’800. Da Via Col Vento al Gattopardo, edito da Armando Curcio Editore. Un libro che ha ricevuto prestigiosi encomi nonché i patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Ambasciata d’Austria ed è stato presentato tra l’altro alla Camera dei Deputati ed all’Ambasciata d’Austria. La versione in italiano, nell’ottobre del 2017, giunta alla quinta ristampa, è stato pubblicata in versione economica.

Un vero e proprio manuale, scritto con i toni del romanzo che dopo aver affascinato gli italiani è finalmente a disposizione del pubblico internazionale. “The Grand Balls of the 19th Century” di Nino Graziano Luca porta alla scoperta dell’Ottocento, secolo di conquiste, progresso e rivoluzioni ma anche di incantevoli feste danzanti, specchio di condizioni e dinamiche sociali in continuo mutamento. Il lettore si ritroverà immerso nella complessità della quadriglia, nella gioia della contraddanza, cullato dalle inebrianti note di un valzer o trascinato dal ritmo di una polka e coglierà come aristocratici e borghesi abbiano scritto la Storia anche nei saloni e nei teatri che hanno aperto le loro porte ai Gran Balli, sfidandosi e rincorrendosi tra arredi perfettamente disposti e toilette impeccabili, cercando anche soluzioni a problemi politici, tra una danza e l’altra.

Nino Graziano Luca nel suo libro, ci farà scoprire le regole ed i precetti fondamentali cui dovevano attenersi invitati e padroni di casa per non sfigurare: dalle norme “ad uso di civil conversazione” ai criteri per scegliere l’abbigliamento più idoneo, seguendo usi, vezzi e piccole manie di moda all’epoca, e le origini dei balli più in voga, con uno straordinario apparato iconografico che ricrea suggestioni e atmosfere di un’epoca di grazia.

Nino Graziano Luca è uno dei massimi esperti e maestri internazionali di ballo di società e danze storiche, nonché uno dei più grandi promotori al mondo della danza storica da trent’anni. Presidente della Compagnia Nazionale di Danza Storica dal 2000, Direttore Artistico, regista e presentatore radio televisivo RAI, si occupa anche di moda con il “World Of Fashion” nel calendario ufficiale di AltaRoma.

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LA CURA DELLA VERGOGNA IL QUINTO LIBRO DI MARILU’ S. MANZINI

 

Marilù S. Manzini scrittrice di successo, pittrice, scultrice, fotografa, giornalista e recentemente regista di un film, in uscita nei prossimi mesi, ha presentato il suo quinto libro nel magnifico Hotel Des Époques di via Nomentana a Roma.

“La Cura della Vergogna”, edizioni Bietti, un saggio di psicologia sotto forma di romanzo, una storia di formazione e crescita, di lenta e progressiva costruzione della consapevolezza di sé.

  

La presentazione è iniziata con un video del noto scrittore Andrea G. Pinketts scomparso di recente, amico della scrittrice, in cui elogia non solo il testo ma anche la capacità di scrittura di Marilù che non a caso ha venduto con i precedenti libri oltre 250.000 copie.

Tra i relatori presenti, oltre alla stessa Manzini, l’attore Beppe Convertini che ha letto e interpretato alcune righe dello scritto, il giornalista e scrittore Ruggiero Capone e il critico letterario nonché editore Andrea Menaglia che hanno ipnotizzato la numerosa platea presente.

 

Tra i personaggi intervenuti, invitati della sociologa e presentatrice Deborah Bettega che ha curato l’organizzazione e l’ufficio stampa dell’evento, il noto musicista Lino Patruno con Giovanni Brusatori, attrici e attori come Mita Medici, Valentina Chico, Franco Gianni, Steffan Jinny, Domenico Fortunato, Alex Partexano, Gianfranco Phino, Gaetano Russo, Roberto Calabrese, Giovanni Visentin, Emilia Verginelli, Fabio Ciani, Rita Carlini, Claudio Mazzenga, Mirella Pamphili, Elena Presti, Sabrina Crocco, Marika Pace e volti televisivi come Maria Monsè. Presenti i produttori Roberto Bessi e Massimo Spano, l’ex calciatore della Lazio Renato Miele, il notaio Rai Giovanni Pocaterra, la nota ex Miss Italia Nadia Bengala, la giornalista televisiva Antonietta Di Vizia, il principe Fulvio Rocco De Marinis.

 

Dopo gli autografi della scrittrice, gli ospiti si sono trasferiti nelle sale Versailles e Borghese dell’hotel, stile Belle Époques, per degustare ai tavoli prelibatezze e brindare fino a tardi.
La “Cura della Vergogna” è il racconto su due piani, uno in forma epistolare e uno che entra nel vivo dell’azione, di una maturazione affrontata attraverso una serie di prove tanto estreme quanto, a volte, strambe.

  

Un nipote e un nonno si trovano, si scontrano attraverso i passaggi di una terapia d’urto che, porterà il giovane protagonista a superare una timidezza patologica e a riscoprire le proprie potenzialità e il proprio valore, rispecchiando quella formidabile avventura umana che a ciascuno di noi tocca attraversare.

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