SICILIAMBIENTE

 

Siciliambiente rende nota la selezione dei cortometraggi di finzione, documentari e di animazione con i 21 titoli in concorso che saranno presentati alla XII edizione del festival diretto da Antonio Bellia, con la direzione organizzativa di Sheila Melosu. Tra questi un’anteprima mondiale, 8 anteprime italiane e 5 anteprime siciliane. 15 le nazioni rappresentate nel loro insieme: Italia, Iran, Ucraina, Gran Bretagna, Israele, Svizzera, Grecia, Brasile, Stati Uniti, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Messico, Serbia e Algeria. Questi gli 11 cortometraggi di finzione e documentari in concorso: Somewhere On Planet Earth di Silvia Zeitlinger (Italia, Algeria, 2019) in anteprima mondiale. Due scimmie si imbattono nel cadavere di una specie ormai estinta: la nostra. L’eau Est la Vie (Water Is Life): from standing rock to the swamp di Sam Vinal (US, 2019) in anteprima italiana. Sulle rive della Louisiana, un gruppo di donne indigene è pronto a combattere per preservare il proprio stile di vita. Rischiano tutto per proteggere la Madre Terra dalle aziende predatorie di combustibili fossili che cercano di avvelenare la terra.
Padenti/Forest di Marcantonio Pani (Italia, 2020) in anteprima italiana. “Padenti”, in sardo vuol dire foresta. Padenti è un triplo ritratto. Quello di una foresta di sughero nei giorni dell’estrazione da parte dell’uomo, quello degli uomini che con rispetto compiono il lavoro, e quello di una persona che, con dedizione e passione, ha voluto che a lavorare fossero gli abitanti del villaggio a cui la foresta appartiene.
Amaro di Federico Savonitto (Italia, 2020) in anteprima italiana. Un Viaggio nel gusto e nella cultura amara della Sicilia.
Driving Lessons di Marziyeh Riahi (Iran, 2019) in anteprima siciliana. In accordo con la legislazione iraniana, Bahareh deve far in modo che suo marito, di impostazione tradizionalista, la accompagni a lezione di guida in modo che l’istruttore non rimanga solo con lei.
Anna di Dekel Berenson (Gran Bretagna/Ucraina/Israele 2019) in anteprima siciliana e già selezionato al Festival di Cannes e al TIFF Toronto. Anna è una madre single che cerca disperatamente un cambiamento. Attirata da una pubblicità radiofonica, diventa membro di un’associazione rivolta a uomini americani che stanno girando il paese in cerca di amore.
A Simple Life di Myrto Papadogeorgou, Robert Harding Pittman (Grecia, 2018) in anteprima siciliana. Una piccola battaglia per evitare la costruzione di un resort e un campo da golf in un’isola greca.
Ethiopia Daily Fight For Recycling di Luigi Baldelli (Svizzera, 2019) in anteprima siciliana. In Etiopia le statistiche dicono nel 2010 c’erano 21 milioni di bottiglie e che alla fine del 2020 saranno centinaia di milioni. Quasi tutto l’intero processo di riciclaggio è fatto da donne perché gli uomini lo considerano un lavoro umiliante. L’associazione Zenzero aiuta e protegge queste donne nei loro diritti umani e lavorativi.
Crisis di Cesare Maglioni (Francia/Spagna, 2019) in anteprima siciliana. Nel mezzo del deserto del Sahara occidentale non c’è acqua, né alberi, né animali, ma un gruppo di rifugiati, che lottano per sopravvivere al duro habitat, il minore dei problema che si potrebbe incontrare è la crisi ambientale. Qui emerge la causa della malattia moderna nel mondo: la povertà e la crisi ambientale sono due facce della stessa medaglia.
Even Fish Cry di Francesco Cabras e Alberto Molinari, (Italia 2019). In anteprima siciliana, racconta la storia del mare Adriatico attraverso le voci di pescatori, ambientalisti, ricercatori e artisti. Un mare che ha sempre conservato un grande tesoro di biodiversità ma che oggi si trova impoverito a causa della pesca eccessiva.
Blackout di Giuseppe Rasi (Italia, 2019). È mattina e Anna deve affrontare un’importante riunione di lavoro. La routine familiare e alcuni imprevisti, però, la rallentano e la costringono ad affrontare un’angosciante corsa contro il tempo, che le farà dimenticare la cosa più importante.
Fuori concorso Tutto è Vodù di Martino Lo Cascio (Italia, 2019) in anteprima assoluta. Esistono i diritti umani, quelli delle nazioni, delle culture, della Terra e degli esseri viventi. In questi appunti di viaggio, l’autore incontra persone e luoghi che rivendicano il diritto di professare la loro ancestrale religione, il Vodù. E per un immersione autentica, seguendo le orme dei primi antropologi film-maker, si sposta senza troupe e affiancato solo dal suo sguardo sospeso.

Questi i 10 cortometraggi di animazioni in concorso: Navajo Tales: The Stars di Dallin Penman (US, 2016) in anteprima italiana. Un racconto popolare in lingua Navajo. Un coyote rovina i progetti del Dio Nero nel momento della creazione del firmamento. Ma solo apparentemente.
Capibaribe di Francisco Catão e Caldeira Pires, (Brazil, 2019) in anteprima italiana. Un piccolo capybara è costretto a lasciare la propria casa, il pacifico fiume Capibaribe, una volta che il branco è minacciato da forze umane inarrestabili.
Le Silence de La Rue di Marie Opron (Francia, 2020) in anteprima italiana. Una sagoma nera si districa tra i meandri di un’urbanità asfissiante, con il pensiero è però sempre proiettata verso la natura e la sua pace.
Daughter di Daria Kashcheeva (Rep. Ceca, 2019) in anteprima italiana. Un rapporto padre-figlia, caratterizzato da anaffettività e sensi di colpa.
Diminuendo di Henrike Lendowski (US, 2020) in anteprima italiana. Il regista osserva gli effetti dannosi che i rifiuti di plastica hanno sulla vita marina e sull’ambiente da un punto di vista emotivo.
Il Tuffo di Marianna di Gianfrancesco Iacono (Italia, 2019). Marianna ha 14 anni ed ha appena perso il suo amore. Sconvolta e triste, la ragazzina vaga in una Palermo grigia e autunnale. Per le vie della città, si muove una figura sfuggente che pare interessarsi a tutto ciò che la gente comune ignora. Potrà un incontro inatteso restituire a Marianna un po’ di fiducia nella vita?
Plantae di Ghillerme Gehrn (Messico, 2017). Plantae è un cortometraggio realizzato in animazione 2D usando il processo tradizionale con immagini fisse in sequenza. Composto in modo virtuale tridimensionale, i disegni ricostruiscono la più grande foresta del mondo con attenzione ai dettagli nascosti all’interno dei boschi.
Untravel di Ana Nedelkjovic e Nikola Majdak jr, (Serbia, 2018). Un film sul patriottismo, il turismo e l’emigrazione.
Animal Behavior di David Fine, Alison Snowden (US, 2018). Varie specie di animali si cimentano in una seduta di psicoterapia di gruppo.
Six Miles Stretch di Carol Chambers (US, 2018). Un film dipinto a mano dalle montagne della Sierra Nevada in California. È la risposta di un artista all’ultimo tratto selvaggio di sei miglia del Bear River che è minacciato dalle possibili inondazione di una nuova diga progettata per il fiume (Centennial Dam).

Pubblicato da redazione

DOMINIO PUBBLICO SETTIMA EDIZIONE

 

Dominio Pubblico_La Città agli Under 25, il festival interamente dedicato alla creatività dei più giovani, giunge alla sua settima edizione per due weekend consecutivi, dal 24 luglio al 2 agosto 2020, al Teatro India – Teatro di Roma ed eccezionalmente allo Spazio Rossellini. Dopo il successo registrato nella precedente edizione con oltre 5000 spettatori, anche quest’anno la manifestazione offre più di 30 eventi: 8 spettacoli di teatro, 8 di danza, 3 performance, 6 eventi di musica dal vivo, 2 spettacoli di circo, esposizione collettiva di 5 artiste e 1 installazione di arti visive, 12 proiezioni di cortometraggi in streaming, 1 meeting nazionale in streaming.

Dominio Pubblico sarà uno tra i primi festival in Italia e nella Capitale a ripartire dopo il lockdown, offrendo un evento culturale pubblico, sperimentando nuovi modi per accogliere gli artisti, gli operatori e gli spettatori. Il progetto che si dimostra, anno dopo anno, essere il più significativo evento italiano focalizzato sulla creatività di artisti con meno di 25 anni, nato tra le pareti del teatro Argot Studio e del teatro dell’Orologio, ha tra i suoi principali obiettivi quello di configurarsi come un percorso di audience developement pensato per un gruppo di giovani spettatori attivi, anche loro under 25, chiamati non solo a selezionare e programmare tutti gli eventi presenti all’interno del festival, ma anche a occuparsi di ogni singolo aspetto della sua organizzazione. Lo spirito del progetto, quello di sperimentare nuovi linguaggi, quest’anno si concretizza in un festival ibrido in cui gli artisti scelti si sono resi disponibili da subito a riadattare i loro spettacoli per non perdere l’occasione ad andare in scena, pur con modalità differenti dettate dalle disposizioni anti Covid-19.

Come sottolinea Tiziano Panici, direttore artistico: “La nuova direzione artistica composta da 20 membri tra ragazzi e ragazze, così come tutta la settima edizione dell’evento è stata però messa a dura prova da quello che il mondo intero sta vivendo da circa tre mesi. La pandemia globale ha inevitabilmente cambiato il modo di vivere di ciascuno di noi. Il mondo dello spettacolo ha subìto una fortissima battuta d’arresto che ha portato tanti rappresentanti della categoria a chiedere alle istituzioni di discutere su come poter ricominciare, su come poter riattivare il mondo artistico, adesso congelato, che non deve essere considerato meno importante degli altri perché costituisce un fondamentale alleato per potersi riprendere da questo stato di impasse”.

Grazie alla storica collaborazione con il Teatro di Roma, Dominio Pubblico prenderà vita negli spazi esterni del Teatro India con il teatro, le performance, la musica dal vivo, le mostre e le installazioni. Lo Spazio Rossellini, nuovo Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio, ospiterà gli eventi di danza e teatro fisico che non potranno essere fruiti in presenza (se non per un limitatissimo numero di spettatori, 40) ma che verranno trasmessi in live streaming, su DPlay, sulla pagina Facebook di Dominio Pubblico.

(www.facebook.com/dominio.teatro).

Spazio anche al circo con Bigup e la Compagnia Can Bagnato, che animeranno l’area esterna del Teatro India con due eventi buskers, e alle arti visive con l’esposizione Fuori Fuoco – collective exibition, realizzata in collaborazione con UP – Urban Prospective Factory, allestita presso lo spazio esterno del Teatro India e visitabile gratuitamente nei giorni e negli orari di programmazione del festival. E ancora, la sezione Nuovo cinema under 25, che propone una rassegna di corti e documentari grazie alla fertile collaborazione portata avanti con Girogirocorto Film Festival e Le giornate di Cinema Queer, in programmazione dal 27 al 30 luglio in live streaming su DPlay.

Grazie all’inserimento di Dominio Pubblico nel programma di RomaRama – l’arte che muove la città, il programma del festival gode anche di tre eventi FUORI FORMATO: Lapsus Urbano – Il primo giorno possibile della compagnia Kepler 452, una performance urbana nata nei mesi del lockdown, quando il “fuori” sembrava irraggiungibile, Juliette della compagnia Twain, una rielaborazione della tragedia shakesperiana e l’installazione tridimensionale realizzata live nello spazio esterno dell’India dal pixel artist KRYON, che ha realizzato anche l’immagine del festival riprendendo il tema dell’incerto, dello sfuocato, dell’indeterminato, dando vita a un’immagine grafica del festival del tutto innovativa, incentrando il suo lavoro sul tema del Fuori Fuoco, claim di Dominio Pubblico 2020. Come spiega l’artista “la generazione degli under 25, che da anni convive con un senso di incertezza sul futuro, è oggi, inevitabilmente, ancora più fragile e ulteriormente smarrita. Nell’immaginare come possa essere interpretato un nuovo evento mi sono posto nei panni di uno spettatore di fronte a un canale disturbato, dove il flusso di dati si muove a velocità diverse e in alcuni casi mantiene un’impressione dell’immagine precedente, in altri crea un rumore visivo di sottofondo.”

Oltre a essere stato riconosciuto dal MIBAC come una delle 20 realtà meritevoli di finanziamento nel capitolo Promozione/Formazione del pubblico, il progetto, anno dopo anno, ha ampliato sempre di più i suoi orizzonti, consolidando numerose collaborazioni con importanti network teatrali, partner nazionali e internazionali che consentono agli artisti di entrare a far parte di un circuito sempre più stimolante. Dominio Pubblico, infatti, è stato promotore di una rete nazionale, il network RisoИanze, composta dalle direzioni artistiche under 30 del Festival 20 30 di Bologna e del premio Direction Under 30 del Teatro Sociale di Gualtieri con il preciso obiettivo della diffusione e della tutela delle giovani realtà italiane.

La realtà di Dominio Pubblico, che la Regione Lazio ha da poco deciso di finanziare anche per il triennio 2020-2022, si conferma, anno dopo anno, una fucina di creatività e possibilità per giovani artisti di tutte le discipline che, con la loro Arte, soprattutto quest’anno, riusciranno con il massimo impegno a resistere a questa situazione, ripartendo più forti di prima consapevoli del loro futuro Fuori Fuoco.

Dominio Pubblico è realizzato con il sostegno della Regione Lazio, è vincitore dell’Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale ed è patrocinato dal Municipio VIII.

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Istruzioni per l’acquisto dei biglietti spettacoli al Teatro India – Teatro di Roma (Arena esterna 154 posti disponibili): è fortemente consigliato pre-acquistare il biglietto online su vivaticket.it (diritti di commissione 10%). È possibile acquistare i biglietti presso il botteghino il giorno stesso degli spettacoli, qualora vi sia disponibilità di posti invenduti. La biglietteria apre 2 ora prima dell’inizio dello spettacolo. Per assistere agli spettacoli, se muniti già di biglietto, è consigliato arrivare almeno 30 minuti in anticipo. L’ingresso seguirà tutte le procedure derivanti dalle normative del Protocollo di sicurezza anti contagio Covid-19.

Tutti gli eventi che si svolgeranno nel resto dell’area del Teatro India saranno gratuiti

Per assistere agli spettacoli dal vivo allo Spazio Rossellini Polo Culturale Multidisciplinare Regionale (40 posti disponibili gratuiti) è possibile prenotarsi su https://www.eventbrite.it/ fino a esaurimento posti. Gli stessi spettacoli saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook di Dominio Pubblico – DPlay (www.facebook.com/dominio.teatro) a cura di Dominio Pubblico in collaborazione con Monoscopio. Per maggiori informazioni seguire le pagine social di Dominio Pubblico.

INFO E PRENOTAZIONI

Biglietto Unico 5€ per tutti gli spettacoli in Arena Teatro India

Ritiro presso il botteghino del Teatro India – Teatro di Roma

www.dominiopubblicoteatro.it | info@dominiopubblicoteatro.it

VENERDI’ 24 LUGLIO 2020

19:30 Esterno Teatro India | DP Opening – Presentazione artisti

20:00 Esterno Teatro India | PERFORMANCE U25 – Oh my Ghost! di –ness (20’)

20:15 Esterno Teatro India (posti limitati max 40) | TEATRO FUORI FORMATO – Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile Kepler 452 (70’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO U25 – Apocalisse Tascabile Niccolò Fettarappa Sandri/ Lorenzo Guerrieri (70’)

23:00 Esterno Teatro India | MUSICA U25 – Chris Laraffe + DJ set (60’)

SABATO 25.07.2020
17:00 Spazio Rossellini | DANZA U25 – MA Michele Scappa (10’)

+ DANZA PREMIO TWAIN Crepe: studi sulla fragilità della materia Michele Scappa – Sara Capanna (15’)

18:30 Spazio Rossellini | DANZA NETWORK RisoИanze – HER ON | L’inizio di qualcosa avviene sempre dopo la morte di qualcos’altro Alessandro Pallecchi – Giulia Spattini| Balletto Civile (30’)

20:00 Esterno Teatro India (posti limitati max 40) | TEATRO FUORI FORMATO – Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile Kepler 452 (70’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO U25 – Paternoster – L’eredità dei figli Collettivo Est Teatro (55’)

23:00 Esterno Teatro India | MUSICA U25 – BiVio (50’)

DOMENICA 26.07.2020
18:30 Spazio Rossellini | PERFORMANCE U25 – Happy as Thomas Thomas Valerio (40’)

20:00 Esterno Teatro India| CIRCO NETWORK – Acrocuochi : Chef Power! Bigup Circo e Compagnia Can Bagnato (20’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO U25 – Fog Collettivo Mind The Step (70’)

23:00 Esterno Teatro India | MUSICA NETWORK – Niccolò Caffarelli “Ho solo 16 anni” (50’)

VENERDI’ 31.07.2020
17:00 Spazio Rossellini | DANZA U25 – CORPOralMENTE Ritmo Valentina Squarzoni (10’)

+ BlueBell Clean it or Leave it Francesco Russo (15’)

18:30 Spazio Rossellini | TEATRO U25 – La principessa azzurra Teatro La Fuffa (45’)

20:00 Esterno Teatro India | CIRCO NETWORK – BACKPACK <Slapstick Street Show > Leonardo Varriale e Compagnia Can Bagnato (30’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO U25 – #Mirrorless Scrigno Production (75’)

22:30 Esterno Teatro India | PERFORMANCE U25 – Sono tutti loro Johaness Wirix-Speetjens (30’)

23:00 Esterno Teatro India | MUSICA EVENTO SPECIALE – DESARIO live (50’)

SABATO 01.08.2020
19:30 Esterno Teatro India | DANZA U25 – Nomad EREM Dance (20’)

20:00 Esterno Teatro India | DANZA – PREMIO TWAIN Evento C.G.J. Collettivo Giulio e Jari (15’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO NETWORK RisoИanze – e·stin·zió·ne [our house is on fire] C&C e ORTIKA (55’)

22:30 Esterno Teatro India | MUSICA U25 – La Gabbia “Madre Nostra Tour” (50’)

DOMENICA 02.08.2020
19:30 Arena Teatro India | DANZA FUORI FORMATO – Juliette a cura di TWAIN (55’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO U25 – Attenti al Loop Compagnia Sclapaduris (40’)

22:30 Esterno Teatro India | MUSICA U25 – Le Tigri da Soggiorno (50’)

DA LUNEDI’ 27 A GIOVEDI’ 30 LUGLIO NUOVO CINEMA U25 – Progetto streaming DPlay, trasmesso sulla pagina Facebook di Dominio Pubblico (www.facebook.com/dominio.teatro) a cura di Dominio Pubblico in collaborazione con Giacomo De Angelis – Monoscopio

DAL 24.07.2020 AL 02.08.2020

ARTI VISIVE – Fuori Fuoco – collective exhibition esposizione a cura di UP Urban Prospective Factory

24, 25 e 26 luglio dalle ore 18:00 Esterno Teatro India | EVENTO FUORI FORMATO Fuori Fuoco – live painting exhibition di KRAYON a cura di UP Urban Prospective Factory

DOMENICA 2 AGOSTO ORE 17:00

MEETING RISONANZE! NETWORK – Incontro virtuale su piattaforma ZOOM – in diretta su DPlay, trasmesso sulla pagina Facebook di Dominio Pubblico

Pubblicato da redazione

Il Re muore

 

Sarà “Il Re muore” della regista e sceneggiatrice napoletana Laura Angiulli, l’unico film italiano nel Concorso Lungometraggi alla 66esima edizione del Taormina Film Fest, in programma venerdì 17 luglio alle ore 19.00 presso il Palazzo Congressi e contemporaneamente in streaming su www.mymovies.it. Laura Angiulli, da trent’anni alla direzione del Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo di Napoli, studiosa e drammaturga del teatro elisabettiano, e non solo, rilegge in chiave contemporanea “Riccardo II” di William Shakespeare, opera storico-politica sui temi del narcisismo del potere, della maestà regale e della solitudine umana, composta nel 1595. Prodotto da Galleria Toledo e girato a Napoli nel 2019 con il contributo della Regione Campania, il film è la trasposizione cinematografica del dramma scespiriano, ambientato alla fine del XIV secolo, sulla deposizione e tragica morte di Riccardo II di York, Re d’Inghilterra, per mano del cugino Bolingbroke di Lancaster, futuro Enrico IV. Nel cast Luciano Dall’Aglio (Riccardo II), Gennaro Maresca (Bolingbroke di Lancaster), Alessandra D’Elia, Stefano Jotti, Maria Roveran, Michele Danubio, Lello Serao, Paolo Aguzzi, Antonio Speranza, Monica Demuru, Filippo Scotti e la partecipazione di Paolo Graziosi ed Enzo Decaro. Il direttore della fotografia è Cesare Accetta, montaggio di Alessio Doglione, scenografia di Rosario Squillace, musiche originali di Pasquale Barbaro e costumi di Grazia Colombini.

“Il Re muore” nasce da un’attiva ricerca nell’ambito interlinguistico, tesa fra messinscena teatrale e traslazione verso il linguaggio cinematografico, con un attento lavoro di traduzione, approfondimenti critici e immersione nel contesto della materia scespiriana. La raffinatezza linguistica e strutturale del testo ha suggerito una sceneggiatura aperta all’immaginario tradotta in riprese di particolare ricercatezza visiva ed estetica.

Le pagine di questo dramma trovano una nuova e suggestiva ambientazione nelle architetture di antichi e prestigiosi monumenti di Napoli e dintorni: Castel Sant’Elmo, Capodimonte, Real Sito di Carditello, Castel Capuano, Museo Diocesano Donnaregina, Teatro di San Carlo, Succorpo dell’Annunziata, Teatro Tempio di Pietravairano, Chiesa di San Giuseppe delle Scalze, Archivio notarile distrettuale di Napoli ed Ex Ospedale Militare.

“Riccardo II è un’opera di straordinaria densità – spiega Laura Angiulli nelle note di regia – Il sentimento politico che fa da perno all’opera trova presa nello svolgersi dell’azione, definitivamente centrata e conclusa nel contesto di una stessa famiglia. Zii, zie, nipoti, cugini, tutti discendenti del grande Edoardo, padre prolifico e potente re. Riccardo II, il giovane nipote, figlio di Giovanni precocemente morto prima ancora d’essere incoronato, è chiamato all’ufficio regale a soli nove anni. Ancora bambino, dunque, la sua vita è posta al servizio della solidità e sicurezza dello Stato, e molto gli è richiesto in tenera e inesperta età, senza che nell’adolescenza possa acquisire la maturità necessaria ai tempi a venire. In effetti, la tempra del giovane sovrano non risponde alle esigenze del ruolo, che richiede oltre tutto versatilità in quei mestieri della guerra che il ragazzo aborre: è invece amante dell’arte, dell’allegra vita di piaceri e di quant’altro possa rispondere al desiderio del momento, così che tradite le aspettative dei sudditi, rapidamente giunge al declino nello sfavore del popolo e dell’esercito. Riccardo è sostanzialmente figura poetica: fragile, incapace, sordo alle necessità del caso si fa travolgere con ingenua credulità nella presunzione di una supposta onnipotenza, fino alla deposizione dal regno e dalla vita. La sua è storia di umana inadeguatezza, d’incapacità di sentire il fluire della vita verso la sconfitta e l’esclusione. È storia di deposizione, dal successo e dagli affetti, da un futuro negato a presumibili risorse nell’età di appena 33 anni”.

IL RE MUORE

da RICCARDO II di WILLIAM SAKESPEARE

sceneggiatura e regia

LAURA ANGIULLI

Cast artistico

Luciano Dall’Aglio………………Re Riccardo II

Alessandra D’Elia……………….Duchessa di Gloucester

Stefano Jotti………………………Gaunt Duca di Lancaster

Maria Roveran…………………..Regina Isabella

Michele Danubio…………………Edmond Duca di York

Gennaro Maresca……………….Bolinbroke Duca di Hereford

Lello Serao………………………Vescovo di Carlisle

Paolo Aguzzi…………………….Aumerle Conte di Rutland

Antonio Speranza………………Mowbray Duca di Norfolk

Monica Demuru…………………Duchessa di York

Filippo Scotti…………………….Principe Henry

con la partecipazione di

Paolo Graziosi…………………..giardiniere

Enzo Decaro…………………….Vescovo dell’incoronazione

Cast tecnico

Regia…………………………………..Laura Angiulli

Sceneggiatura…………………………Laura Angiulli

liberamente tratto da RICCARDO II di William Sakespeare

Direttore della fotografia…………….Cesare Accetta

Montaggio…………………………….Alessio Doglione

Scenografia……………………………Rosario Squillace

Musiche originali……………………..Pasquale Bardaro

Costumi……………………………….Grazia Colombini

Suono………………………………….Giuseppe D’Amato

Mix…………………………………….Andrea Gramigna

Operatore steadicam…………………Luigi Scotto

Aiuto regia…………………………….Xander Martire

Coordinamento produzione………….Emanuela Ferrara

Pubblicato da redazione

Umbria Film Festival 2020

 

Umbria Film Festival, che si terrà a Montone (Perugia), dal 5 al 9 agosto 2020 con la direzione artistica di Vanessa Strizzi, la direzione organizzativa di Chiara Montagnini e Marisa Berna e la presidenza onoraria del regista Terry Gilliam. Il festival, che si svolgerà nella nuova location panoramica di Piazza San Francesco, per usufruire di un maggiore spazio per il distanziamento di pubblico e ospiti, presenterà anteprime di lungometraggi e non mancherà la sezione dedicata ai cortometraggi per bambini. Da quest’anno si inaugura un importante premio, quello per il Miglior Casting Italiano, realizzato in collaborazione con l’UICD – Unione Italiana Casting Directors. Tra i film che saranno presentati al pubblico, l’ultimo lungometraggio di Mika Kaurismaki, “Mestari Cheng”, delicata commedia interpretata da Chu Pak Hong, Anna-Maijia Tuokko e Vesa-Matti Loiri. Nel solco dello stile del regista finlandese, una storia che travalica i confini delle nazionalità, in cui il cibo mostra tutto il suo potere taumaturgico. Dopo la morte della moglie, lo chef cinese Cheng arriva nella Lapponia finlandese con il figlio per ritrovare un vecchio amico, che, però, al villaggio nessuno sembra conoscere. Sikka, proprietaria di una caffetteria offre ai due alloggio e in cambio Cheng la aiuta in cucina preparando manicaretti cinesi. A poco a poco Cheng diventa una celebrità nel villaggio, e il visto turistico in scadenza mobilita la comunità affinchè padre e figlio possano rimanere…

Ma all’Umbria Film Festival sarà anche possibile ammirare il brasiliano “Bacurau”, diretto a quattro mani da Kleber Mendonca Filho e Juliano Dornelles. Il film, che ‘disegna un’immagine apocalittica del Brasile’, è interpretato da Sonia Braga e Udo Kier, ed è vincitore del Premio della Giuria al Festival di Cannes 2019, del Premio per la Miglior Regia al Festival del cinema fantastico di Sitges e del Premio Black Panther per il Miglior Film al Noir in Festival. Tra stilemi western e socio-politica, il lungometraggio racconta di un piccolo villaggio brasiliano, Bacurau, che subisce strani eventi in seguito alla morte della matriarca 94enne Carmelita. La rivolta contro un politico locale, che ha preso il controllo dell’acqua, si innesta alla scomparsa del villaggio dalle mappe satellitari e al ritrovamento di cadaveri trivellati di colpi. “Stiamo lavorando affinché l’evento possa svolgersi in sicurezza e nel rispetto delle norme e con entusiasmo raddoppiato – sottolineano le direttrici – perché vogliamo che questa edizione sia per tutti indimenticabile!”.

Tra le iniziative del festival, due corsi, a iscrizione gratuita. Il Corso di Sceneggiatura, che sarà tenuto dal regista e sceneggiatore Emiliano Corapi (Premio Moravia per la sceneggiatura, Premio del Pubblico al Torino Film Festival e Nastro d’Argento), il cui secondo lungometraggio – L’Amore a domicilio, con Miriam Leone e Simone Liberati – presentato in anteprima lo scorso anno al festival, è programmato sulla piattaforma di Prime Video. Il corso si propone di far conoscere le varie fasi che dall’idea iniziale conducono al film scritto: incontri con esercitazioni sulla struttura e forma dell’idea-base, soggetto, scaletta, trattamento e sceneggiatura, che avranno poi, come focus specifico, lo sviluppo della storia partendo dall’idea. I corsisti saranno quindi chiamati a misurarsi con invenzioni proprie, operando in piccoli gruppi, come accade per gli sceneggiatori professionisti.

Quindi, il Corso di Fotografia documentaria, che sarà tenuto dal fotografo e documentarista Paolo Amadei. Lezioni teoriche, da tenersi in presenza degli studenti, con le nozioni base di fotografia, l’analisi di spazio, luce e azione e lo studio dell’inquadratura di fotografie di grandi autori. Quindi, introduzione ai programmi di editing e di post-produzione e sessioni pomeridiane nelle quali si documenterà con foto, video e interviste il borgo medievale di Montone e i suoi abitanti, spettatori e lavoratori del festival. Qualora gli studenti non avessero un equipaggiamento fotografico professionale, potranno scattare con gli smartphones.

Ancora pochi gorni per le iscrizioni a entrambi i corsi: è necessario infatti inviare una mail entro e non oltre il 15 luglio 2020, corredata di curriculum vitae, al seguente indirizzo: umbriafilmfestivalmontone@gmail.com

Per informazioni
www.umbriafilmfestival.com
www.facebook.com/umbriafilmfestival/
info@umbriafilmfestival.com
tel. 075 9410776

Pubblicato da redazione

TAORMINA FILMFEST

 

Quattordici opere prime o seconde nel Concorso principale, 12 documentari, 11 produzioni indipendenti europee e 4 eventi speciali. Riparte così da una Selezione Ufficiale di oltre 40 anteprime il 66° Taormina FilmFest, diretto da Leo Gullotta e Francesco Calogero, che resta al fianco del pubblico e dall’11 al 19 luglio ritorna in sala e debutta in streaming, su MYmovies.it, prodotto e organizzato da Videobank S.p.A. su concessione della Fondazione Taormina Arte Sicilia, sotto il patrocinio dell’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo. Rispettosa dei protocolli e del distanziamento sociale, la Sala A del Palazzo dei Congressi di Taormina ospiterà giornalmente la duplice proiezione alle 19 e alle 21.30 del Concorso internazionale, dedicato agli esordi, il palinsesto online offrirà un’ancora più ricca programmazione, disponibile per 24 ore, corredata da una striscia quotidiana di approfondimento, con documenti video, immagini di archivio, suggestive riprese emozionali e interventi di ospiti, a parziale narrazione di un festival interamente virtuale. Rispettando a pieno nelle tre sezioni competitive la parità di genere tra i registi delle opere scelte – il 50% esatto degli autori è costituito da donne – la selezione della principale categoria competitiva si dipana intorno a “Our Own” di Jeanne Leblanc (CAN, 2020), “Critical Thinking” di John Leguizamo (USA, 2020), “The Lunchroom” di Ezequiel Radusky (ARG, 2019), “The Cloud In Her Room” di Xinyuan Zheng Lu (CHN/HKG, 2020), “The Alien” di Nader Saeivar (IRN, 2020), “Heart And Bones” di Ben Lawrence (AUS, 2019), “Oskar & Lilli – Where No One Knows Us” di Arash T. Riahi (AUT, 2020), “Jiyan” di Süheyla Schwenk (GER, 2019), “Mother” di Jure Pavlović (CRO/SER/ FRA/BIH, 2019), “Charter” di Amanda Kernell (SVE, 2020), “Uncle” di Frelle Petersen (DAN, 2019), “A Thief’s Daughter” di Belen Funés (SPA, 2019), “Perfumes” di Grégory Magne (FRA, 2020) e “Il Re Muore” di Laura Angiulli (ITA, 2019).

Tra le opere fuori Concorso, nello spazio denominato “Filmmaker in Sicilia”, le proiezioni speciali di “Io lo so chi siete” di Alessandro Colizzi, docufilm dedicato alla memoria e alla ricerca della verità per la vittima di mafia Antonino Agostino; “La storia vergognosa” di Nella Condorelli, realizzato con materiali inediti, reperiti presso archivi audiovisivi e fotografici, e imperniato sulla grande emigrazione italiana nelle Americhe del primo Novecento; e infine il film di chiusura del festival “La regola d’oro”, opera seconda di Alessandro Lunardelli, in buona parte girata a Taormina, con Simone Liberati, Edoardo Pesce, Barbora Bobulova, Hadas Yaron.

E con due immancabili appuntamenti si riaccenderanno le luci del grande cinema internazionale anche nella suggestiva cornice naturale millenaria del Teatro Antico, per l’occasione nuovamente fruibile e adibito a eventi di spettacolo, seppur in una inedita veste scenografica. Domenico Dolce e Stefano Gabbana saranno ospiti della Regione Siciliana e del Taormina FilmFest in occasione dell’anteprima mondiale del film “Devotion”, diretto da Giuseppe Tornatore, con le musiche inedite di Ennio Morricone e prodotto da Dolce&Gabbana. La serata si svolgerà al Teatro Antico di Taormina il 18 luglio 2020. La cerimonia di chiusura dell’edizione – con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e della band The Magic Door – avrà quindi luogo il 19 luglio e vedrà protagonisti i vincitori delle tre sezioni competitive, con la consegna dei tradizionali premi Cariddi e Maschere di Polifemo, alla presenza della giuria internazionale. Ed eccezionalmente sarà proprio Leo Gullotta ad accompagnare l’affezionato pubblico dell’evento in occasione della serata, che accoglierà un nutrito parterre di ospiti: tra gli altri spiccano i nomi di Emmanuelle Seigner, del tre volte Premio Oscar Vittorio Storaro – che ritirerà il Cariddi d’Oro alla Carriera – così come quelli di Willem Dafoe e Nikolaj Coster-Waldau, che riceveranno il tradizionale Taormina Arte Award.

Dal 18 luglio al 18 ottobre, presso la Casa del Cinema di Taormina, sarà inoltre allestita la mostra fotografica “Le donne nel cinema” – realizzata in collaborazione con Fondazione CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia e Fondazione Taormina Arte Sicilia – che presenta numerose immagini femminili tratte da alcune dei film più famosi e amati della storia del cinema italiano, tutte provenienti dall’Archivio Fotografico della Cineteca Nazionale.

Radio Monte Carlo è radio ufficiale della manifestazione. Tra i media partner dell’evento anche Eurovision, Società Editrice Sud (Giornale di Sicilia/Gazzetta del Sud), La Sicilia Multimedia e MYmovies.it.

Hotel Metropole Taormina è l’Hotel ufficiale della manifestazione.

Per maggiori informazioni e acquisto biglietti

www.taorminafilmfest.it

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FARE CRITICA

 

Dal 2 al 6 ottobre 2020, presso il il Chiostro San Domenico di Lamezia Terme, si terrà la II edizione di FARE CRITICA, il festival interamente dedicato alla critica, ideato e diretto da GianLorenzo Franzì (critico cinematografico e direttore artistico del Lamezia International Film Fest). Dopo lo stop forzato dall’emergenza Covid-19, che ha fatto slittare la nuova edizione del Festival prevista originariamente per marzo 2020, il Fare Critica si prepara ad alzare il sipario e arricchisce l’evento con l’aggiunta di tre nuove sezioni: musica, letteratura e fumetto. Infatti, se nella scorsa edizione il Festival aveva approfondito la critica cinematografica e teatrale, ospitando, tra gli altri, autori come Giovanni Veronesi (MANUALE D’AMORE), Daniele Luchetti (La nostra vita), Pier Giuseppe Di Tanno (Premio UBU 2019), Cristina Minasi e Giuseppe Carullo (autori del celebrato DUE PASSI SONO), quest’anno ha deciso di allargare il focus a queste altre forme d’arte. Fare Critica ha lo scopo di riflettere sul ruolo della critica ai giorni nostri, ristabilendone la necessità e l’urgenza. Una mission che sarà ancora più partecipata e sentita nella seconda edizione considerato il momento storico in cui l’emergenza sanitaria ha colpito fortemente il settore dello spettacolo e della cultura. Tra le novità di quest’anno, ci sono inoltre il Premio SIPARIO, fortemente voluto da Mario Mattia Giorgetti, direttore della prestigiosa rivista caposaldo della critica teatrale Sipario, che in collaborazione con il Festival e la Fondazione Teatro Italiano Carlo Terron, ha indetto il Concorso Critici dello Spettacolo 2019-2020. Il Concorso si divide in tre Categorie: Premio Carlo Terron al Critico di Teatro; Premio “Fare Critica Festival” al Critico di Cinema; Premio al Critico Eccellente per la Carriera professionale.

La Giuria, presieduta da Mario Mattia Giorgetti per il Teatro e da GianLorenzo Franzì per il Cinema, assegnerà i Premi ai critici che avranno aderito al concorso inviando le proprie recensioni (tutte le informazioni sono reperibili all’indirizzo web: www.sipario.it). Ad essere premiati saranno anche i critici letterari con l’assegnazione del Premio Nautilus al miglior scrittore esordiente, ideato dalla giornalista Annamaria Persico (direttrice della rivista Reportage Online), che chiuderà la kermesse il 6 ottobre. La Giuria, composta da diverse personalità del mondo della cultura regionale e nazionale, assegnerà anche il Premio Speciale Nautilus Federico Arcuri per la comunicazione sociale e il Premio Speciale Nautilus per le Scuole Mattia Guerrieri. Per finire, la critica letteraria Ippolita Luzzo assegnerà ad uno degli autori selezionati il Premio Speciale Nautilus Web.

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OSTIA ANTICA FESTIVAL 2020

 

 

Dal 14 luglio torna OSTIA ANTICA FESTIVAL – Il Mito e il Sogno, la quinta edizione della rassegna che si svolge al Teatro Romano e presenta ogni anno grandi spettacoli di musica e teatro fra tradizione e innovazione, organizzati dal consorzio di imprese “Antico Teatro Romano” in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia antica. Come sottolinea Filippo Gambari, direttore del parco archeologico di Ostia Antica “Il Covid19 non ferma l’edizione 2020 de “Il Mito e il Sogno”, la rassegna di spettacoli musicali e di prosa che si svolge nel Teatro romano di Ostia antica. Raggiungere il Teatro nelle serate estive è già un privilegio da non perdere, con le luci del tramonto e la brezza marina ad accompagnare la passeggiata tra i suggestivi resti monumentali di edifici antichissimi. Buon divertimento con la musica di Battisti e De Andrè, con la comicità di Max Giusti e di Paola Minaccioni, con la recitazione coinvolgente di Michela Murgia e di Stefano Massini che, insieme a tanti altri, si esibiranno a Ostia Antica dal 14 luglio al 19 settembre, grazie alla splendida organizzazione assicurata dal consorzio Antico Teatro Romano”. Il teatro in ogni sua forma, dal classico al comico, la rivisitazione della grande musica rock e d’autore della rassegna Anthology, la musica classica, sono questi gli elementi che caratterizzano la quinta edizione del festival che quest’anno si dipana lungo tre mesi di eventi – fino alla fine di settembre – presentando un ricco cartellone composto da prestigiosi nomi della scena nazionale.

L’apertura di martedì 14 luglio è affidata all’Orchestra Sinfonica Città di Roma, diretta dal m° Pier Giorgio Dionisi che si esibirà in “Il Grande Cinema in Concerto” in cui i film della nostra vita saranno protagonisti della scena. L’ensemble musicale e il Video Artist Alessandro Roberti saranno i creatori di emozioni suggestive e sorprendenti. Lo spettatore non solo vedrà eseguita una partitura, ma la potrà vivere: le immagini entreranno nella musica dialogando con i suoi suoni. L’immersione visiva e quindi immaginifica sarà elemento innovativo e tuttavia sempre in costante rapporto con la tradizione del corpo orchestrale e del direttore d’orchestra. Le musiche di Piovani, Williams e Zimmer e Morricone saranno percepite dall’ascoltatore come non mai: in questa nuova produzione di Opera in Roma, suoni, immagini e coreografie condurranno lo spettatore in quella che senza dubbio è una nuova concezione di arte totale. E proprio a Ennio Morricone, Opera in Roma, a pochi giorni dall’improvvisa scomparsa, desidera dedicare questo concerto al grande compositore e Maestro.

Il secondo appuntamento del festival è giovedì 30 luglio con l’apertura di ANTHOLOGY, una rassegna nella rassegna. ANTHOLOGY, sotto la direzione artistica di Gilda Petronelli e Stefano Saletti, propone 5 concerti dedicati alla grande musica d’Autore, Pop e Rock del Novecento: Lucio Battisti, Queen, Genesis, Fabrizio De André, Pino Daniele. Una musica che è ormai nella storia, che viene studiata e insegnata, e che, a mezzo secolo dalla sua creazione e dopo aver attraversato tre generazioni, è sempre di più un “classico”. E in questa veste viene riproposta da ensemble che la reinterpretano sia fedelmente come una partitura o rileggendola con personalità e sensibilità musicale.

Si parte con “CANTO LIBERO” non un semplice concerto, ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti. Sul palco, un ensemble di 10 musicisti affiatati (e già rodati nel corso di lunghe carriere) che nel 2015 riceve la “benedizione ufficiale” da Mogol in persona. Uno spettacolo che va ben oltre la semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio, sempre però mantenendo una certa aderenza, facendo emergere tutta l’anima blues e rock che Battisti aveva.

Venerdì 31 luglio il primo appuntamento dedicato al teatro: “Francesco Montanari rilegge i Menecmi di Plauto. La prima commedia degli equivoci”, con la traduzione di Sacha Piersanti, l’adattamento di Arianna Mattioli e la regia di Enrico Zaccheo. Divertente, grottesco paradossale, il monologo, in cui i Menecmi sono due fratelli gemelli, separati alla nascita, che si rincontrano dopo lunghe peripezie dando origine ad una serie di scambi di persone e – dunque – di equivoci, vede Francesco Montanari in veste comica e irresistibile.

Sabato 1 agosto Max Giusti in “Va tutto bene 2020”. Se c’è un anno nella storia recente in cui non va tutto bene è proprio il 2020, un anno che ci ha costretti ad incrementare il significato delle parole “incredibile” e “impossibile”! Max Giusti come tutti gli italiani ha voglia di mettersi alle spalle un periodo no e ritrovare quella meravigliosa “normalità” che, una volta, spesso ci trovavamo a criticare. Tra la nostalgia di un passato recente e un presente che nessuno aveva osato immaginare, Giusti vuole intrattenere il pubblico alla sua maniera, regalando due ore di risate e di spensierato buonumore, in cui poterci illudere che vada veramente tutto bene. Uno show in cui il comico, accompagnato dai suoi fedelissimi musicisti, si confronta costantemente col pubblico, che pian piano diventa parte integrante dello show.

Domenica 2 agosto Arturo racconta Brachetti. Intervista frizzante tra vita e palcoscenico. Uno o centomila? L’uomo dai mille volti, che in un battito di ciglia (o forse due) è capace di trasformarsi in mille personaggi, si racconta in una serata speciale fatta di confidenze, ricordi e viaggi fantastici. Fregoli, Parigi e le luci della Tour Eiffel, Ugo Tognazzi, le ombre cinesi, la macchina da cucire della mamma, la donna ignifuga, il Paradis Latin e le mille fantasie di un ragazzo che voleva diventare regista o Papa, prendono vita in un’intervista frizzante al confine tra vita privata e palcoscenico. Sarà come entrare nel dietro le quinte della vita di Arturo Brachetti.

Il 5, 6 e 7 agosto, tre serate consecutive di ANTHOLOGY, dedicate ad altrettanti indiscussi protagonisti della musica del secolo scorso.

Mercoledì 5, ecco l’omaggio ai Queen con la formazione Bohemian Symphony – Orchestral Queen Tribute. Definito dal pubblico “uno spettacolo travolgente”, il concerto attraversa tutta la discografia dei Queen grazie alle potenti voci di Alessandra Ferrari, Roberta Orrù, Andrea Casali e Damiano Borgi, sostenute dall’energia della rock band di Enrico Scopa, Andrea Palmeri, Giacomo Vitullo (che ha anche firmato la messa in scena), Lorenzo Milone e la raffinatezza degli arrangiamenti orchestrali della Orchestral Queen Tribute, diretta dal Maestro Luca Bagagli. Un vero e proprio omaggio allo straordinario talento di Freddie Mercury e della sua intramontabile band composto di brani indimenticabili come The Show Must Go On, Barcelona, Under Pressure, Somebody to Love.

Giovedì 6 un altro tributo a un caposaldo della musica rock britannica: in uno spettacolo di quasi tre ore, gli ESTRO ripercorreranno con fedeltà e passione le pagine più coinvolgenti della produzione dei Genesis. Gli ESTRO sono una delle band più apprezzate (e affermate) in Italia per la cura e l’incredibile fedeltà dell’esecuzione dei brani suonati e con la formazione a due batterie, riproporrà i capolavori del periodo d’oro, quello dal 1971 al 1976, quando i Genesis erano capitanati da Peter Gabriel.

Venerdì 7, invece, sarà la volta di uno dei più grandi Autori italiani di sempre: Fabrizio De Andrè. A riproporre i capolavori del cantante genovese saranno gli Hotel Supramonte che per l’occasione si esibiranno insieme a due storici musicisti, il chitarrista Michele Ascolese e il batterista Ellade Bandini, per anni al fianco di Faber. La band, riconosciuta ufficialmente dalla Fondazione de André, nasce nel 2013, e negli ultimi anni si è affermata come una delle formazioni più accreditate nella diffusione della musica di De Andrè.

Sabato 8 agosto: Dove sono le donne? un monologo di e con Michela Murgia, drammaturgia sonora eseguita dal vivo da Francesco Medda Arrogalla, illustratore Edoardo Massa. Se arrivassero gli alieni domattina e cercassero di farsi un’idea del genere umano guardando ai luoghi della rappresentazione pubblica, probabilmente penserebbero che un virus misterioso abbia colpito tutte le persone di sesso femminile d’Italia, rendendole mute o incapaci di intendere e volere. Il governo, i dibattiti televisivi e le prime pagine dei quotidiani traboccano di interventi maschili. Eppure le donne non sono una sottocategoria socioculturale ma più della metà del genere umano.

II festival torna in scena venerdì 28 agosto con “THAT’S LIFE! Questa è la vita!”, il nuovo spettacolo teatrale di Riccardo Rossi, scritto dallo stesso insieme ad Alberto Di Risio, autore, tra gli altri, anche di Fiorello. Con la consueta elegante ironia che lo contraddistingue, in questo esilarante show l’attore romano racconta la sua personale visione della vita, con tutte le sue storpiature, goffaggini ed impacci. Che cos’è la vita? Una risposta non c’è, perché è diversa per ogni individuo. Ma per ogni fase della vita ognuno di noi ha qualcosa in comune. Riccardo Rossi nella sua ossessiva e maniacale “schedatura” del genere umano, dopo averci raccontato con “L’amore è un gambero”, pregi e difetti dell’amore (e degli uomini), torna a raccontarci i pregi e difetti della vita (e degli uomini).

Sabato 29 agosto, sarà la volta di un altro traghettatore della comicità, Antonio Giuliani, con uno spettacolo tutto nuovo, da lui scritto e diretto. Lo stile e l’ironia del comico romano si riflettono in uno show capace di raccontare il presente, rapportandolo con un passato che si sta dimenticando: sotto la lente d’ingrandimento il periodo che sta attraversando l’Italia, che non solo ha condizionato il lato economico, ma anche quello sociale e comportamentale, facendo perdere i reali punti di riferimento che una volta erano cardine per tutti. Evergreen è un chiaro omaggio ai grandi personaggi che con le loro scoperte e invenzioni hanno forgiato e reso grande l’Italia, accentuando la voglia che spinge ciascuno a seguire con coraggio la propria ambizione. Perché “Evergreen”? Perché non importa l’età, l’importante è sentirsi giovani…

Sabato 5 settembre L’alfabeto delle Emozioni di e con Stefano Massini. Noi siamo quello che proviamo. E raccontarci agli altri significa raccontare le nostre emozioni. Ma come farlo, in un momento che sembra confondere tutto con tutto, perdendo i confini fra gli stati d’animo? Ci viene detto che siamo analfabeti emotivi, e proprio da qui parte Stefano Massini – lo scrittore così amato per i suoi racconti in tv del giovedì sera a “Piazzapulita” – per un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci. In un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione (P come Paura, F come Felicità, M come Malinconia…), Massini trascina il pubblico in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro. Ad andare in scena è la forza e la fragilità dell’essere umano, dipinta con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore, definito da Repubblica “il più popolare raccontastorie del momento”.

Domenica 6 Settembre: Dal vivo sono molto meglio di e con Paola Minaccioni per la regia di Paola Rota. Tutti i personaggi di Paola Minaccioni nati in tv, al cinema o alla Radio, arrivano sul palco per offrire uno spaccato dei nostri tempi, una surreale sequenza di caratteri che incarnano i dubbi, le paure e le nevrosi del momento. Dal Vivo Sono Molto Meglio è uno spettacolo fuori dagli schemi che ci invita a riflettere su noi stessi e a interpretare l’assurdità della società in cui viviamo.

Giovedì 10 settembre un grande ensemble sul palcoscenico dell’area archeologica – rispettando ovviamente le disposizioni sul distanziamento tra gli artisti – l’unione di coro, pianoforti e percussioni per portare in scena l’opera monumentale e di grande suggestione di Carl Orff “CARMINA BURANA – Cantiones Profanae”. Con la direzione artistica di Tina Belli, la direzione musicale del Maestro Giovanni Cernicchiaro, Monaldo Braconi e Desirè Scuccuglia ai pianoforti e Tactus Ensemble alle percussioni.

Venerdì 11 settembre ultimo appuntamento di ANTHOLOGY con l’omaggio a Pino Daniele, presentato dal gruppo GENTE DISTRATTA che vede come ospite speciale, colui che per tanti anni è stato il percussionista preferito del cantante partenopeo: Tony Esposito. Una big band che non vuole imitare o stravolgere, ma interpretare e capire – prima di tutto – cosa Pino Daniele volesse dire con le sue canzoni, con le sue melodie. Pino era musica e affetto, il resto non gli interessava molto. I GENTE DISTRATTA portano avanti intatto il suo sentimento, suonando le sue canzoni, la sua musica.

Sabato 12 Settembre Best of con Lillo e Greg con la partecipazione di Vania Della Bidia e del Maestro Attilio Di Giovannio. Lo spettacolo mette in scena un frizzante “varietà” che ripropone tutti i cavalli di battaglia della famosa coppia comica tratti dal loro repertorio teatrale, televisivo e radiofonico.

Giovedì 17 Settembre Claudio Bisio e Gigio Alberti in Ma tu sei felice? Una lettura-spettacolo dal libro di Federico Baccomo. Due uomini seduti al bar. Parlano, parlano… Intorno a loro nessuno. Situazione strana. Ma i due non ci badano. Parlano. Di tutto. Mogli, figli, parenti, giovani e vecchi, avventure, tradimenti, scuola, medicina, amici, lavoro, criminalità. I due, Vincenzo e Saverio, sono benestanti, hanno tutto quello che si potrebbe volere, forse anche di più. Ma niente va, secondo loro, come dovrebbe andare.

Venerdì 18 settembre. Dialoghi Sinfonici Ouverture e arie d’opera con EICO – Europa InCanto Orchestra, Direttore Germano Neri. Il nuovo format promosso da Europa InCanto propone un’esperienza innovativa in grado di coinvolgere il pubblico in maniera diretta e partecipativa all’evento concertistico, grazie all’intervento del Direttore d’Orchestra che interagisce con la platea guidandola alla scoperta degli aspetti, non solo musicali, che hanno influenzato le creazioni dei compositori. Un viaggio alla scoperta dell’evoluzione della scrittura musicale operistica grazie alle più celebri ouverture ed arie d’opera di Mozart, Rossini Donizetti e Verdi che rappresentano un “concentrato” delle idee musicali e creative di alcuni tra i maggiori compositori che hanno contribuito all’evoluzione dell’opera lirica. A chiusura della serata ci sarà inoltre l’intervento di un coro di ragazzi che farà da cornice alla proiezione di un emozionante video realizzato durante il periodo di lock-down.…

Sabato 19 settembre Andrea Iacomini in La mossa di Tetsuya. Dopo aver tenuto corsi, lezioni, interventi, discorsi in 420 città negli ultimi due anni nell’ambito della sua attività di giornalista e Portavoce dell’UNICEF Italia, Iacomini ha deciso di portare in scena i diritti dei bambini e le bambine attraverso un monologo in cui si attraversano le sue esperienze nei luoghi più dimenticati della Terra. E’ un monologo sugli invisibili, sugli ultimi, sull’infanzia violata e sulla resilienza. Un continuo cambio di fronte e flash back con al centro la storia di Andrea Iacomini stesso, un giovane cresciuto negli anni 80 a pane e Mazinga, con l’idea fissa di salvare il pianeta da mostri e alieni sconfiggendoli una volta per tutte

La quinta edizione di Ostia Antica Festival “Il Mito e il Sogno” è organizzata daI consorzio di imprese Antico Teatro Romano, in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia antica.

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Ultimi giorni per partecipare alla XIX° edizione del RIFF

 

Sino al 30 Luglio 2020 sarà possibile presentare opere cinematografiche per partecipare alla XIX° edizione del RIFF – Rome Independent Film Festival – che si terrà dal 27 Novembre al 3 Dicembre a Roma. Tutte le informazioni per iscriversi e il bando sono presenti sul sito www.riff.it. Il RIFF offre ai filmmakers di tutto il mondo l’occasione per presentare in Italia film originali in anteprima. In particolare, la sezione New Frontiers, che raccoglie e presenta opere prime e seconde di lungometraggio, dà specifico rilievo alla produzione italiana e sarà occasione di incontro e scoperta di nuovi talenti cinematografici. Il festival, inoltre, prosegue nella mission di far conoscere e distribuire le pellicole in gara. Per i vincitori, infatti, è prevista una programmazione dedicata presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma.

Le opere selezionate per il concorso saranno oltre 120. Nell’edizione 2019 sono state inviate al Festival oltre duemila tra pellicole, file e DVD, provenienti da più di 50 paesi.

Le sezioni in concorso sono 7:
Feature Films (lungometraggio italiano e internazionale / opere prime e seconde);
Documentary Films (italiano e internazionale);
Short Films (italiano e internazionale);
International Student Films (scuole di cinema);
Animation (animazione);
Screenplays & Subject (sceneggiature & soggetti);

Il programma del RIFF 2020 sarà arricchito da retrospettive e seminari che affronteranno vari aspetti della cinematografia indie. Al termine del Festival verranno assegnati i RIFF Awards per un valore di oltre 30.000 Euro. Il RIFF – Rome Independent Film Festival, ideato e diretto da Fabrizio Ferrari, è realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell’ Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio; è promosso e sostenuto da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale.

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LA GIURIA DELLA XII EDIZIONE DI SICILIAMBIENTE

 

Saranno l’attrice Violante Placido, la giornalista Fulvia Caprara, il regista Agostino Ferrente i giurati della XII edizione di SiciliAmbiente, che si svolgerà dal 4 all’8 agosto a San Vito Lo Capo. Alle storiche sezioni in concorso di documentari internazionali, cortometraggi e film d’animazione, a partire da quest’anno, si aggiunge il concorso internazionale per lungometraggi di finzione. Violante Placido sarà anche la testimonial della campagna di Amnesty International Italia che anche quest’anno sarà partner del festival promuovendo azioni per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. In tutto il mondo singole persone e intere comunità si battono per difendere il loro diritto a vivere in un ambiente sano, chiedendo ai governi di agire, lanciando campagne contro l’estrazione di combustibili fossili, opponendosi all’inquinamento e provando a proteggere la terra e le risorse idriche da cui dipendono. Per questo sono spesso esposte a ritorsioni o violenze. Amnesty International Italia è dalla loro parte e in questo è partner di SiciliAmbiente che, nel tempo, si è contraddistinto per essere un importante punto di riferimento per il cinema più attento alle tematiche ambientali. Il festival diretto da Antonio Bellia, con la direzione organizzativa di Sheila Melosu, anche nel 2019 è stato realizzato grazie al contributo della Regione Siciliana, Assessorato Turismo Sport e Spettacolo – Sicilia FilmCommission, nell’ambito del progetto “Sensi Contemporanei”, del Comune di San Vito Lo Capo, di Demetra Produzioni e Associazione culturale Cantiere 7, con la collaborazione di ARPA Sicilia, Amnesty International Italia, Greenpeace Italia e AAMOD.

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SALINADOCFEST

 

Il SalinaDocFest, il Festival internazionale del documentario narrativo fondato e diretto da Giovanna Taviani, annuncia la giuria della XIV edizione che rilancia e raddoppia in due momenti l’edizione 2020. A Roma dal 18 al 20 settembre e a Salina dal 24 al 26 settembre. Giovani / L’età giovane è il tema intorno a cui ruoterà il festival di quest’anno. Chiamati a valutare i documentari in concorso: Richard Copans, produttore, regista e direttore della fotografia, tra gli altri, di Amos Gitai e Claire Simon e fondatore nel 1984 di Les Films d’Ici, una tra le principali case di produzione francesi dedicata al cinema del reale che ha prodotto, tra gli altri, i pluripremiati Valzer con Bashir di Ari Folman, candidato agli Oscar e Fuocoammare di Gianfranco Rosi, accanto ad alcuni tra i più bei documentari di Nicolas Philibert. In giuria anche Catherine Bizern, produttrice e direttrice del festival Cinéma du Reel a Parigi. Una giuria prestigiosa a cui si unisce Jasmine Trinca, tra le più versatili interpreti del nostro cinema, sempre attenta al mondo del documentario, vincitrice, tra i tanti premi, di 2 David di Donatello, 4 Nastri d’Argento, 2 Globi d’oro, 2 Ciak d’oro, il Premio Marcello Mastroianni alla Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e il premio Un Certain Regard come miglior attrice a Cannes.

A inaugurare il Salinadocfest a Roma, nell’incantevole cornice dell’Orto Botanico, isola verde della capitale, Faith di Valentina Pedicini, già in concorso all’ IDFA – International Documentary Film Festival Amsterdam. Ambientato sulle colline marchigiane dove dal 1998 si è formata una comunità guidata da un maestro di kung fu che chiama, quanti ne fanno parte, Guerrieri della Luce. Essi sono pronti a combattere, grazie a una costante pratica delle arti marziali, la battaglia finale per portare, nel nome della fede cristiana, la Luce in questo mondo. Valentina Pedicini ha vissuto con loro per quattro mesi e ne ha documentato l’attività quotidiana. Un viaggio poetico ed emotivo in un mondo sconosciuto. Un film che indaga le motivazioni profonde di una scelta radicale, le ragioni della devozione.
Ad aprire il Salinadocfest a Salina La Nostra Strada il nuovo film di Pierfrancesco Li Donni, vincitore come Miglior film al Biografilm Festival nel concorso italiano. La Nostra Strada è un ritratto collettivo di un gruppo di studenti siciliani. Il regista punta il suo obiettivo su quattro ragazzi palermitani impegnati nell’ultimo anno di scuola media, alle prese con la quotidianità dello studio e con le prime importanti riflessioni sul proprio futuro.
Saranno i Giovani i protagonisti della selezione di quest’anno. “Quei giovani – dice Giovanna Taviani – che hanno riportato al centro del dibattito mondiale la difesa dell’ambiente, della cultura e della solidarietà, che mai come adesso è attuale e necessaria. Non avrei mai immaginato – spiega – che l’emergenza coronavirus avrebbe posto fine in maniera così perentoria al secolo del 900, il secolo dei padri, e ribaltato in maniera così netta il rapporto tra vecchi e giovani. La rinascita del pianeta dovrà fare i conti con una nuova Età giovane, se non vorremo ricommettere gli errori del passato. Un ritorno agli albori della civiltà, dove i figli dovranno ripensare alle scelte dei padri e unirsi in una “social catena” per opporre al linguaggio della violenza il ritorno a un paese normale, fondato sulla cultura, sul rispetto per l’ambiente e sulla parola futuro. Per questo – conclude – vogliamo proporre le storie fluide e aperte dei giovani del nuovo millennio, che si oppongono ai muri con l’immaginazione, provando a saltare gli ostacoli con le ali di una nuova fantasia”.

I film selezionati concorreranno al tradizionale Premio Tasca d’Oro e al Premio Signum del Pubblico, che quest’anno sarà attribuito dai giovani studenti della scuola secondaria di primo grado Educandato Statale Maria Adelaide di Palermo, in collaborazione con l’Associazione Culturale Officina Immagine.

Il SalinaDocFest – diretto da Giovanna Taviani è entrato nel 2011 nel Calendario dei Grandi Eventi della Regione Sicilia, nel 2019 è stato realizzato con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – MiBAC, con il contributo della Regione Siciliana, Assessorato Turismo Sport e Spettacolo – Sicilia FilmCommission, nell’ambito del progetto “Sensi Contemporanei”, con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.
Il Festival vanta nel Comitato d’Onore: Romano Luperini, Giorgio e Mario Palumbo (G.B. Palumbo Editore), Paolo Taviani, Bruno Torri (SNCCI – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) e Emanuele Zinato (Università degli Studi di Padova).

Tutte le informazioni sul sito ufficiale
deadline del bando di Concorso al 20 luglio 2020
http://www.salinadocfest.it/

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