AGALMA

 

È stato selezionato alla 17esima edizione delle Giornate degli Autori in occasione della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre), “Agalma”, vita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, film documentario scritto e diretto da Doriana Monaco con le voci di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni, sulla quotidianità e le attività all’interno di uno dei musei archeologici più importanti del mondo. Un racconto intimo in cui le opere d’arte si rivelano come materia viva, in un luogo dove l’umanità che ha creato un patrimonio inestimabile incontra l’umanità impegnata giorno per giorno a preservarlo. Prodotto da Antonella Di Nocera (Parallelo 41 Produzioni) e Lorenzo Cioffi (Ladoc) con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli diretto da Paolo Giulierini, produzione esecutiva di Lorenzo Cioffi e Armando Andria, con il contributo di Regione Campania e la collaborazione di Film Commission Regione Campania, sviluppato in FilmaP – Atelier di cinema del reale, “Agalma” è un documentario unico nato dalla creatività di un gruppo di giovani e appassionati talenti campani. In squadra con la regista, i fonici Filippo Puglia e Rosalia Cecere, il compositore Adriano Tenore, gli aiuti regia Marie Audiffren ed Ennio Donato e al montaggio il lavoro di Enrica Gatto e della colorist Simona Infante.

“Essere in selezione alle Giornate degli Autori è un grande onore per questa opera prima. Agalma è un documentario di osservazione e creazione che racconta il Museo Archeologico Nazionale di Napoli come non l’abbiamo mai visto, luogo in continua tensione tra l’incanto del passato e le passioni del presente. Il film rivela del museo la vita nel suo farsi, applicando un rigore estetico non comune nel cinema documentario ed uno sguardo che poteva nascere solo da occhi curiosi. Quando abbiamo iniziato a girare, agli inizi del 2018, con la nomina del direttore Paolo Giulierini, che ha mostrato da subito fiducia nel progetto, il Mann stava attraversando una fase di rinnovamento non solo nel restauro e nella riorganizzazione, ma anche nella costruzione di un nuovo modello di gestione con l’idea del museo come un corpo vivente in tutte le sue forme e attività. Ciò ha significato il confronto continuo, quasi quotidiano, con nuove prospettive di narrazione del film: i frammenti sono divenuti frammenti viventi più del previsto e hanno guidato l’immaginario per la crescita del film. Prova ne è la straordinaria riapertura della sezione Magna Grecia, avvenuta “sotto i nostri occhi” proprio nel luglio 2019, che si è fatta spazio nel racconto filmico. Il progetto rappresenta un cerchio che si chiude perché unisce una compagine produttiva, espressione del territorio ma con forti legami internazionali, il contributo della legge cinema regionale, la crescita e promozione dei talenti locali e la valorizzazione di un luogo fiore all’occhiello dell’offerta culturale campana”.

I produttori Antonella Di Nocera e Lorenzo Cioffi

“Ringraziamo i selezionatori delle Giornate degli Autori. La presenza, in questo momento, di un film come Agalma a Venezia assume un particolare significato. Raccontiamo la “vita” all’interno di uno dei più” importanti musei archeologici del mondo, il Mann, ma ci sentiamo di rappresentare tutti gli sforzi e il lavoro dei musei italiani per ribadire oggi più che mai il proprio ruolo centrale nella ripartenza del paese. Il progetto Agalma è uno dei primi realizzati nel nostro piano di digitalizzazione e non poteva esserci miglior partenza per premiare l’impegno di tutta la nostra squadra verso nuove sfide. La decima musa, quella delle arti cinematografiche, è di casa nel nostro museo, da Rossellini a Ozpetek, e ispira oggi il nostro racconto attraverso due voci importanti, quelle di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni. Ringrazio la regista Doriana Monaco e i produttori Antonella Di Nocera e Lorenzo Cioffi per la grandissima professionalità dimostrata in questi anni di lavoro insieme e la Regione Campania che ha sostenuto, con la consueta sensibilità verso la comunicazione dei nostri beni culturali, questo ambizioso lavoro”.

Paolo Giulierini, Direttore MANN

Sinossi. Agalma (dal greco “statua”, “immagine”) coglie la bellezza del Museo non solo nell’evidenza dei suoi incantevoli tesori di arte classica, ma anche nelle relazioni intime e invisibili che si realizzano al suo interno: il rapporto segreto e sempre nuovo che nasce tra i visitatori e le meraviglie dell’antichità greco-romana, il respiro appassionato di chi pianifica ogni giorno la vita del museo. Nell’illusoria immobilità del grande edificio borbonico che ospita il Museo Archeologico Nazionale, un vortice di attività offre nuovo respiro a statue, affreschi, mosaici e reperti di varia natura. Il film osserva ciò che accade ogni giorno negli ambienti del museo, soffermandosi sulla quotidianità dei lavoratori, alle prese con interventi delicatissimi che necessitano di cura e tempo, e manutenzione costante. Le opere che vivono e vibrano da secoli sono monitorate come corpi viventi. Tutto ciò accade mentre giungono visitatori da ogni parte del mondo, popolando le numerose sale espositive sotto l’occhio apparentemente impassibile delle opere che sono protagoniste e spettatrici a loro volta del grande lavorio umano. Tutto fa emergere il museo come grande organismo produttivo, che rivela la sua natura di cantiere materiale e intellettuale.

Note di regia. “Seguire la vita del museo per quasi tre anni mi ha dato l’opportunità di scoprire un universo altrimenti inaccessibile – penso al mondo sommerso dei depositi – e filmare momenti memorabili come lo spostamento della scultura dell’Atlante Farnese, il ritorno della statua di Zeus dal Getty Museum o l’allestimento della mostra sulla Magna Grecia nelle sale con i pavimenti costituiti dai mosaici di Pompei. L’archeologia come materia viva, ecco uno dei temi del film. La necessità era quella di trovare una chiave che sovrapponesse lo sguardo archeologico a quello cinematografico, depurandolo dall’elemento divulgativo che spesso accompagna i documentari archeologici per affidare il più possibile il racconto a trame visive. Agalma è la relazione tra l’opera e chi la osserva e ne è osservato. Lo sguardo della statua diviene luogo di possibilità interpretative, punti di vista e nuove visioni che si riflettono nello sguardo del visitatore a sua volta intercettato dal cineocchio, rievocando il ruolo performativo che la cultura greco-romana riconosceva alle immagini”.

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TEATRO VERDE A MOTORE

 

Il Teatro Verde ha da poco festeggiato i quaranta (40!) anni di attività, ha una sede stabile dal 1986, a Roma Trastevere, dove a ogni stagione teatrale partecipano circa quarantamila (40.000!) presenze l’anno. Poi dopo il 9 marzo, con il lockdown e le conseguenze derivate dalla pandemia da Covid-19, era necessario farsi venire un’idea, forte, per poter ripartire con gli spettacoli e con il calore del pubblico. Quindi cambio di strategia: se la gente non può andare in teatro, il Teatro Verde diventa “a motore” per raggiungere la gente, ovunque, dove il teatro non c’è “fisicamente”, dove, a volte, non c’è nemmeno l’idea di cosa sia un teatro. “Oggi andiamo a teatro?” “No, oggi il teatro viene da noi!” Teatro Verde a Motore è un progetto innovativo, ma anche l’idea artistica più vecchia del mondo: un teatro che si sposta, che non aspetta l’arrivo del pubblico, ma che se lo va a cercare. È la possibilità di offrire l’incredibile a tutti, ma proprio a tutti!
Un palco, 4 ruote, un motore ecologico che trasportano mille idee, infinite storie, qualche drago, attori, burattini, musicisti, giocolieri e clown. Un piccolo teatro per grandi racconti, per tutte le età. Un carrozzone carrozzabile che viaggia e si ferma in ogni angolo, piazza, parco, cortile, borgo, spiaggia. Un motore che macina chilometri e storie. Un mezzo ecologico che va un po’ a gas e un po’ ad applausi tra la gente, tra chi non lo frequenta abitualmente o tra chi, soprattutto in questo difficile momento post pandemia, semplicemente non se lo può permettere. Il progetto Teatro Verde a motore è un piccolo palco completamente attrezzato con amplificazione, luci, sipario. Basta tirare il freno a mano: serve solo uno spazio dove fermarlo, uno spazio di fronte al palco con qualche tappeto, qualche cuscino per accogliere il pubblico e lo spettacolo può iniziare, distanti…ma vicini! Un’idea realizzata grazie al background culturale che il Teatro Verde di Roma possiede, frutto di un’esperienza lunga 40 anni (1979-2019).

Un piccolo mezzo di trasporto (un Porter ecologico), un teatrino ambulante con il prezioso allestimento scenografico di Santuzza Calì, una delle più importanti scenografie teatrali viventi, già assistente di Oskar Kokoschka, ma soprattutto sodale di Emanuele Luzzati e collaboratrice di celebri artisti e registi come Alessandro Fersen, Paolo Poli, Maurizio Scaparro, Vittorio Gassman, Ermanno Olmi.

Il Teatro Verde a Motore offre spettacolo dal vivo (fiabe teatrali, cantastorie, teatro dei burattini, concerti, letture animate, narrazione, clownerie e giullarate…), ma anche laboratori manuali, creativi, artistici, espressivi. Ma non solo: è anche un veicolo di trasporto di idee, di temi sensibili come la natura, l’ambiente, la cittadinanza, la pace tra i popoli, la giustizia, la democrazia, la tolleranza, l’intercultura…

Il Teatro Verde a Motore si può fermare, allestire per qualche ora, ma anche per l’intera giornata o per più giorni (nello stesso luogo o in luoghi diversi della stessa zona/quartiere/città/regione). La volontà di crederci – Veronica Olmi, direttrice artistica della Compagnia Teatro Verde –

L’idea del progetto nasce dalla voglia di stare insieme, dall’esigenza diffusa di incontri culturali con un pubblico attivo. In un mondo sempre più tecnologico, in cui è possibile replicare il mondo e renderlo tascabile, la dimensione collettiva nella fruizione culturale sembra sempre più a rischio.
Nessun software, nessuna app, può imitare e sostituire lo spettacolo dal vivo, con le sue caratteristiche di coinvolgimento, povertà di mezzi e ricchezza di fantasia, ma soprattutto con la sua peculiarità di evento condiviso, irripetibile, in cui il fruitore non è il singolo, ma il gruppo che insieme si trasforma in pubblico.
Lo spettacolo dal vivo, la narrazione, il teatrino dei burattini, sono delle vere e proprie liturgie laiche, in cui l’aspetto inimitabile è la volontà del gruppo di crederci, la gioia di un gioco collettivo, in cui tutti alla fine credono realmente a ciò che fanno finta di credere. Questo la tecnologia non riuscirà mai ad imitarlo, ma lo può soltanto sostituire con altro. Nulla contro le realtà virtuali e i giochi individuali, che però vanno, secondo noi, integrate con l’aspetto sociale della visione dal vivo. Ed è questa una lacuna trasversale, che coinvolge ricchi e poveri, abitanti del centro e delle periferie, della città e della provincia, il migrante dal residenziale. La nostra idea quindi, di un teatro girovago, diventa uno strumento di reale democrazia culturale, che scavalca agilmente le barriere sociali e culturali (ed economiche): un mezzo di democrazia ambulante. Teatro Verde a Motore è cultura trasportabile, fantasia da asporto, meraviglia dietro l’angolo è incontro dal vivo.

Il progetto Teatro Verde a Motore ha vinto Il Roma Best Practices Award – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori 2019, assegnato dalla giuria presieduta da Paolo Masini e che vede tra i suoi membri Luca Barbarossa, Lorenzo Tagliavanti, David Vecchiato, Erminia Manfredi, Andrea Rivera, Giuseppe Roma e i giornalisti Marino Bisso, Alvaro Moretti e Carlo Fontana.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

31 luglio, 1 e 2 agosto il Teatro Verde a Motore sarà nel bosco di Roccaraso-Aremogna alla Festa degli Gnomi https://www.festadeglignomi.it/
A settembre a Roma al Parco dell’Appia Antica; ad Albano in piazza con la libreria Il Soffiasogni e nei cortili delle Scuole romane.

INFORMAZIONI::: TEATRO VERDE – Circ.ne Gianicolense, 10 – Roma 00152
tel: 065882034 – 065896085 fax: 0699268353
http://www.teatroverde.it/ – teatroverderoma@gmail.com

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Rosa pietra stella

 

Arriva al cinema il prossimo 27 agosto “Rosa pietra stella”, un film di Marcello Sannino, regista napoletano all’esordio in un lungometraggio di “finzione” con una lunga carriera di documentari premiati in Italia e all’estero (Corde, Porta Capuana), distribuito da PFA Films. Protagonista assoluta del film Ivana Lotito, dopo “Hotel Meina” di Carlo Lizzani, “Il grande spirito” per la regia di Sergio Rubini raggiunge la notorietà con il ruolo di Azzurra in “Gomorra – La serie”. Con lei nel cast, Ludovica Nasti, al debutto sul grande schermo dopo il successo de “L’amica Geniale” dove ha interpretato Lila bambina, e Fabrizio Rongione, l’attore belga di origini italiane lanciato da Jean-Pierre e Luc Dardenne con il film Palma d’oro “Rosetta”.

Applaudito alla Premiere mondiale dell’International Film Festival di Rotterdam lo scorso gennaio, dopo il rinvio a causa del lockdown della data di uscita in sala e la mancata partecipazione ai festival di primavera dove era atteso, “Rosa pietra stella” sarà proiettato in anteprima nazionale venerdì 21 agosto al 50esimo Giffoni Film Festival e sarà l’unico lungometraggio italiano in concorso nella categoria Generator + 18.

“Rosa pietra stella”, titolo che omaggia un verso del famoso brano di Sergio Bruni “Carmela”, è ambientato nel centro storico di Napoli e nel comune di Portici, città natale di Sannino, ed è la storia di una giovane donna, bella e indomita, Carmela appunto, che tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita.

Il film è prodotto da Antonella Di Nocera (Parallelo 41 Produzioni), Gaetano Di Vaio e Giovanna Crispino (Bronx Film) e Pier Francesco Aiello (PFA Films) con Rai Cinema, con il contributo di MIBACT-DG Cinema e Audiovisivo, Regione Campania e Film Commission Regione Campania.

Nel cast anche Imma Piro, Francesca Romana Bergamo, Valentina Curatoli, Niamh Mc Cann e Gigi Savoia. La sceneggiatura è dello stesso Sannino con Guido Lombardi, Giorgio Caruso, con loro autore del soggetto anche lo scrittore Massimiliano Virgilio. Il direttore della fotografia è Alessandro Abate, al montaggio Giogiò Franchini, i costumi sono di Rossella Aprea e le musiche di Riccardo Veno.

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SICILIAMBIENTE

 

Siciliambiente rende nota la selezione dei cortometraggi di finzione, documentari e di animazione con i 21 titoli in concorso che saranno presentati alla XII edizione del festival diretto da Antonio Bellia, con la direzione organizzativa di Sheila Melosu. Tra questi un’anteprima mondiale, 8 anteprime italiane e 5 anteprime siciliane. 15 le nazioni rappresentate nel loro insieme: Italia, Iran, Ucraina, Gran Bretagna, Israele, Svizzera, Grecia, Brasile, Stati Uniti, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Messico, Serbia e Algeria. Questi gli 11 cortometraggi di finzione e documentari in concorso: Somewhere On Planet Earth di Silvia Zeitlinger (Italia, Algeria, 2019) in anteprima mondiale. Due scimmie si imbattono nel cadavere di una specie ormai estinta: la nostra. L’eau Est la Vie (Water Is Life): from standing rock to the swamp di Sam Vinal (US, 2019) in anteprima italiana. Sulle rive della Louisiana, un gruppo di donne indigene è pronto a combattere per preservare il proprio stile di vita. Rischiano tutto per proteggere la Madre Terra dalle aziende predatorie di combustibili fossili che cercano di avvelenare la terra.
Padenti/Forest di Marcantonio Pani (Italia, 2020) in anteprima italiana. “Padenti”, in sardo vuol dire foresta. Padenti è un triplo ritratto. Quello di una foresta di sughero nei giorni dell’estrazione da parte dell’uomo, quello degli uomini che con rispetto compiono il lavoro, e quello di una persona che, con dedizione e passione, ha voluto che a lavorare fossero gli abitanti del villaggio a cui la foresta appartiene.
Amaro di Federico Savonitto (Italia, 2020) in anteprima italiana. Un Viaggio nel gusto e nella cultura amara della Sicilia.
Driving Lessons di Marziyeh Riahi (Iran, 2019) in anteprima siciliana. In accordo con la legislazione iraniana, Bahareh deve far in modo che suo marito, di impostazione tradizionalista, la accompagni a lezione di guida in modo che l’istruttore non rimanga solo con lei.
Anna di Dekel Berenson (Gran Bretagna/Ucraina/Israele 2019) in anteprima siciliana e già selezionato al Festival di Cannes e al TIFF Toronto. Anna è una madre single che cerca disperatamente un cambiamento. Attirata da una pubblicità radiofonica, diventa membro di un’associazione rivolta a uomini americani che stanno girando il paese in cerca di amore.
A Simple Life di Myrto Papadogeorgou, Robert Harding Pittman (Grecia, 2018) in anteprima siciliana. Una piccola battaglia per evitare la costruzione di un resort e un campo da golf in un’isola greca.
Ethiopia Daily Fight For Recycling di Luigi Baldelli (Svizzera, 2019) in anteprima siciliana. In Etiopia le statistiche dicono nel 2010 c’erano 21 milioni di bottiglie e che alla fine del 2020 saranno centinaia di milioni. Quasi tutto l’intero processo di riciclaggio è fatto da donne perché gli uomini lo considerano un lavoro umiliante. L’associazione Zenzero aiuta e protegge queste donne nei loro diritti umani e lavorativi.
Crisis di Cesare Maglioni (Francia/Spagna, 2019) in anteprima siciliana. Nel mezzo del deserto del Sahara occidentale non c’è acqua, né alberi, né animali, ma un gruppo di rifugiati, che lottano per sopravvivere al duro habitat, il minore dei problema che si potrebbe incontrare è la crisi ambientale. Qui emerge la causa della malattia moderna nel mondo: la povertà e la crisi ambientale sono due facce della stessa medaglia.
Even Fish Cry di Francesco Cabras e Alberto Molinari, (Italia 2019). In anteprima siciliana, racconta la storia del mare Adriatico attraverso le voci di pescatori, ambientalisti, ricercatori e artisti. Un mare che ha sempre conservato un grande tesoro di biodiversità ma che oggi si trova impoverito a causa della pesca eccessiva.
Blackout di Giuseppe Rasi (Italia, 2019). È mattina e Anna deve affrontare un’importante riunione di lavoro. La routine familiare e alcuni imprevisti, però, la rallentano e la costringono ad affrontare un’angosciante corsa contro il tempo, che le farà dimenticare la cosa più importante.
Fuori concorso Tutto è Vodù di Martino Lo Cascio (Italia, 2019) in anteprima assoluta. Esistono i diritti umani, quelli delle nazioni, delle culture, della Terra e degli esseri viventi. In questi appunti di viaggio, l’autore incontra persone e luoghi che rivendicano il diritto di professare la loro ancestrale religione, il Vodù. E per un immersione autentica, seguendo le orme dei primi antropologi film-maker, si sposta senza troupe e affiancato solo dal suo sguardo sospeso.

Questi i 10 cortometraggi di animazioni in concorso: Navajo Tales: The Stars di Dallin Penman (US, 2016) in anteprima italiana. Un racconto popolare in lingua Navajo. Un coyote rovina i progetti del Dio Nero nel momento della creazione del firmamento. Ma solo apparentemente.
Capibaribe di Francisco Catão e Caldeira Pires, (Brazil, 2019) in anteprima italiana. Un piccolo capybara è costretto a lasciare la propria casa, il pacifico fiume Capibaribe, una volta che il branco è minacciato da forze umane inarrestabili.
Le Silence de La Rue di Marie Opron (Francia, 2020) in anteprima italiana. Una sagoma nera si districa tra i meandri di un’urbanità asfissiante, con il pensiero è però sempre proiettata verso la natura e la sua pace.
Daughter di Daria Kashcheeva (Rep. Ceca, 2019) in anteprima italiana. Un rapporto padre-figlia, caratterizzato da anaffettività e sensi di colpa.
Diminuendo di Henrike Lendowski (US, 2020) in anteprima italiana. Il regista osserva gli effetti dannosi che i rifiuti di plastica hanno sulla vita marina e sull’ambiente da un punto di vista emotivo.
Il Tuffo di Marianna di Gianfrancesco Iacono (Italia, 2019). Marianna ha 14 anni ed ha appena perso il suo amore. Sconvolta e triste, la ragazzina vaga in una Palermo grigia e autunnale. Per le vie della città, si muove una figura sfuggente che pare interessarsi a tutto ciò che la gente comune ignora. Potrà un incontro inatteso restituire a Marianna un po’ di fiducia nella vita?
Plantae di Ghillerme Gehrn (Messico, 2017). Plantae è un cortometraggio realizzato in animazione 2D usando il processo tradizionale con immagini fisse in sequenza. Composto in modo virtuale tridimensionale, i disegni ricostruiscono la più grande foresta del mondo con attenzione ai dettagli nascosti all’interno dei boschi.
Untravel di Ana Nedelkjovic e Nikola Majdak jr, (Serbia, 2018). Un film sul patriottismo, il turismo e l’emigrazione.
Animal Behavior di David Fine, Alison Snowden (US, 2018). Varie specie di animali si cimentano in una seduta di psicoterapia di gruppo.
Six Miles Stretch di Carol Chambers (US, 2018). Un film dipinto a mano dalle montagne della Sierra Nevada in California. È la risposta di un artista all’ultimo tratto selvaggio di sei miglia del Bear River che è minacciato dalle possibili inondazione di una nuova diga progettata per il fiume (Centennial Dam).

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DOMINIO PUBBLICO SETTIMA EDIZIONE

 

Dominio Pubblico_La Città agli Under 25, il festival interamente dedicato alla creatività dei più giovani, giunge alla sua settima edizione per due weekend consecutivi, dal 24 luglio al 2 agosto 2020, al Teatro India – Teatro di Roma ed eccezionalmente allo Spazio Rossellini. Dopo il successo registrato nella precedente edizione con oltre 5000 spettatori, anche quest’anno la manifestazione offre più di 30 eventi: 8 spettacoli di teatro, 8 di danza, 3 performance, 6 eventi di musica dal vivo, 2 spettacoli di circo, esposizione collettiva di 5 artiste e 1 installazione di arti visive, 12 proiezioni di cortometraggi in streaming, 1 meeting nazionale in streaming.

Dominio Pubblico sarà uno tra i primi festival in Italia e nella Capitale a ripartire dopo il lockdown, offrendo un evento culturale pubblico, sperimentando nuovi modi per accogliere gli artisti, gli operatori e gli spettatori. Il progetto che si dimostra, anno dopo anno, essere il più significativo evento italiano focalizzato sulla creatività di artisti con meno di 25 anni, nato tra le pareti del teatro Argot Studio e del teatro dell’Orologio, ha tra i suoi principali obiettivi quello di configurarsi come un percorso di audience developement pensato per un gruppo di giovani spettatori attivi, anche loro under 25, chiamati non solo a selezionare e programmare tutti gli eventi presenti all’interno del festival, ma anche a occuparsi di ogni singolo aspetto della sua organizzazione. Lo spirito del progetto, quello di sperimentare nuovi linguaggi, quest’anno si concretizza in un festival ibrido in cui gli artisti scelti si sono resi disponibili da subito a riadattare i loro spettacoli per non perdere l’occasione ad andare in scena, pur con modalità differenti dettate dalle disposizioni anti Covid-19.

Come sottolinea Tiziano Panici, direttore artistico: “La nuova direzione artistica composta da 20 membri tra ragazzi e ragazze, così come tutta la settima edizione dell’evento è stata però messa a dura prova da quello che il mondo intero sta vivendo da circa tre mesi. La pandemia globale ha inevitabilmente cambiato il modo di vivere di ciascuno di noi. Il mondo dello spettacolo ha subìto una fortissima battuta d’arresto che ha portato tanti rappresentanti della categoria a chiedere alle istituzioni di discutere su come poter ricominciare, su come poter riattivare il mondo artistico, adesso congelato, che non deve essere considerato meno importante degli altri perché costituisce un fondamentale alleato per potersi riprendere da questo stato di impasse”.

Grazie alla storica collaborazione con il Teatro di Roma, Dominio Pubblico prenderà vita negli spazi esterni del Teatro India con il teatro, le performance, la musica dal vivo, le mostre e le installazioni. Lo Spazio Rossellini, nuovo Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio, ospiterà gli eventi di danza e teatro fisico che non potranno essere fruiti in presenza (se non per un limitatissimo numero di spettatori, 40) ma che verranno trasmessi in live streaming, su DPlay, sulla pagina Facebook di Dominio Pubblico.

(www.facebook.com/dominio.teatro).

Spazio anche al circo con Bigup e la Compagnia Can Bagnato, che animeranno l’area esterna del Teatro India con due eventi buskers, e alle arti visive con l’esposizione Fuori Fuoco – collective exibition, realizzata in collaborazione con UP – Urban Prospective Factory, allestita presso lo spazio esterno del Teatro India e visitabile gratuitamente nei giorni e negli orari di programmazione del festival. E ancora, la sezione Nuovo cinema under 25, che propone una rassegna di corti e documentari grazie alla fertile collaborazione portata avanti con Girogirocorto Film Festival e Le giornate di Cinema Queer, in programmazione dal 27 al 30 luglio in live streaming su DPlay.

Grazie all’inserimento di Dominio Pubblico nel programma di RomaRama – l’arte che muove la città, il programma del festival gode anche di tre eventi FUORI FORMATO: Lapsus Urbano – Il primo giorno possibile della compagnia Kepler 452, una performance urbana nata nei mesi del lockdown, quando il “fuori” sembrava irraggiungibile, Juliette della compagnia Twain, una rielaborazione della tragedia shakesperiana e l’installazione tridimensionale realizzata live nello spazio esterno dell’India dal pixel artist KRYON, che ha realizzato anche l’immagine del festival riprendendo il tema dell’incerto, dello sfuocato, dell’indeterminato, dando vita a un’immagine grafica del festival del tutto innovativa, incentrando il suo lavoro sul tema del Fuori Fuoco, claim di Dominio Pubblico 2020. Come spiega l’artista “la generazione degli under 25, che da anni convive con un senso di incertezza sul futuro, è oggi, inevitabilmente, ancora più fragile e ulteriormente smarrita. Nell’immaginare come possa essere interpretato un nuovo evento mi sono posto nei panni di uno spettatore di fronte a un canale disturbato, dove il flusso di dati si muove a velocità diverse e in alcuni casi mantiene un’impressione dell’immagine precedente, in altri crea un rumore visivo di sottofondo.”

Oltre a essere stato riconosciuto dal MIBAC come una delle 20 realtà meritevoli di finanziamento nel capitolo Promozione/Formazione del pubblico, il progetto, anno dopo anno, ha ampliato sempre di più i suoi orizzonti, consolidando numerose collaborazioni con importanti network teatrali, partner nazionali e internazionali che consentono agli artisti di entrare a far parte di un circuito sempre più stimolante. Dominio Pubblico, infatti, è stato promotore di una rete nazionale, il network RisoИanze, composta dalle direzioni artistiche under 30 del Festival 20 30 di Bologna e del premio Direction Under 30 del Teatro Sociale di Gualtieri con il preciso obiettivo della diffusione e della tutela delle giovani realtà italiane.

La realtà di Dominio Pubblico, che la Regione Lazio ha da poco deciso di finanziare anche per il triennio 2020-2022, si conferma, anno dopo anno, una fucina di creatività e possibilità per giovani artisti di tutte le discipline che, con la loro Arte, soprattutto quest’anno, riusciranno con il massimo impegno a resistere a questa situazione, ripartendo più forti di prima consapevoli del loro futuro Fuori Fuoco.

Dominio Pubblico è realizzato con il sostegno della Regione Lazio, è vincitore dell’Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale ed è patrocinato dal Municipio VIII.

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Istruzioni per l’acquisto dei biglietti spettacoli al Teatro India – Teatro di Roma (Arena esterna 154 posti disponibili): è fortemente consigliato pre-acquistare il biglietto online su vivaticket.it (diritti di commissione 10%). È possibile acquistare i biglietti presso il botteghino il giorno stesso degli spettacoli, qualora vi sia disponibilità di posti invenduti. La biglietteria apre 2 ora prima dell’inizio dello spettacolo. Per assistere agli spettacoli, se muniti già di biglietto, è consigliato arrivare almeno 30 minuti in anticipo. L’ingresso seguirà tutte le procedure derivanti dalle normative del Protocollo di sicurezza anti contagio Covid-19.

Tutti gli eventi che si svolgeranno nel resto dell’area del Teatro India saranno gratuiti

Per assistere agli spettacoli dal vivo allo Spazio Rossellini Polo Culturale Multidisciplinare Regionale (40 posti disponibili gratuiti) è possibile prenotarsi su https://www.eventbrite.it/ fino a esaurimento posti. Gli stessi spettacoli saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook di Dominio Pubblico – DPlay (www.facebook.com/dominio.teatro) a cura di Dominio Pubblico in collaborazione con Monoscopio. Per maggiori informazioni seguire le pagine social di Dominio Pubblico.

INFO E PRENOTAZIONI

Biglietto Unico 5€ per tutti gli spettacoli in Arena Teatro India

Ritiro presso il botteghino del Teatro India – Teatro di Roma

www.dominiopubblicoteatro.it | info@dominiopubblicoteatro.it

VENERDI’ 24 LUGLIO 2020

19:30 Esterno Teatro India | DP Opening – Presentazione artisti

20:00 Esterno Teatro India | PERFORMANCE U25 – Oh my Ghost! di –ness (20’)

20:15 Esterno Teatro India (posti limitati max 40) | TEATRO FUORI FORMATO – Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile Kepler 452 (70’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO U25 – Apocalisse Tascabile Niccolò Fettarappa Sandri/ Lorenzo Guerrieri (70’)

23:00 Esterno Teatro India | MUSICA U25 – Chris Laraffe + DJ set (60’)

SABATO 25.07.2020
17:00 Spazio Rossellini | DANZA U25 – MA Michele Scappa (10’)

+ DANZA PREMIO TWAIN Crepe: studi sulla fragilità della materia Michele Scappa – Sara Capanna (15’)

18:30 Spazio Rossellini | DANZA NETWORK RisoИanze – HER ON | L’inizio di qualcosa avviene sempre dopo la morte di qualcos’altro Alessandro Pallecchi – Giulia Spattini| Balletto Civile (30’)

20:00 Esterno Teatro India (posti limitati max 40) | TEATRO FUORI FORMATO – Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile Kepler 452 (70’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO U25 – Paternoster – L’eredità dei figli Collettivo Est Teatro (55’)

23:00 Esterno Teatro India | MUSICA U25 – BiVio (50’)

DOMENICA 26.07.2020
18:30 Spazio Rossellini | PERFORMANCE U25 – Happy as Thomas Thomas Valerio (40’)

20:00 Esterno Teatro India| CIRCO NETWORK – Acrocuochi : Chef Power! Bigup Circo e Compagnia Can Bagnato (20’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO U25 – Fog Collettivo Mind The Step (70’)

23:00 Esterno Teatro India | MUSICA NETWORK – Niccolò Caffarelli “Ho solo 16 anni” (50’)

VENERDI’ 31.07.2020
17:00 Spazio Rossellini | DANZA U25 – CORPOralMENTE Ritmo Valentina Squarzoni (10’)

+ BlueBell Clean it or Leave it Francesco Russo (15’)

18:30 Spazio Rossellini | TEATRO U25 – La principessa azzurra Teatro La Fuffa (45’)

20:00 Esterno Teatro India | CIRCO NETWORK – BACKPACK <Slapstick Street Show > Leonardo Varriale e Compagnia Can Bagnato (30’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO U25 – #Mirrorless Scrigno Production (75’)

22:30 Esterno Teatro India | PERFORMANCE U25 – Sono tutti loro Johaness Wirix-Speetjens (30’)

23:00 Esterno Teatro India | MUSICA EVENTO SPECIALE – DESARIO live (50’)

SABATO 01.08.2020
19:30 Esterno Teatro India | DANZA U25 – Nomad EREM Dance (20’)

20:00 Esterno Teatro India | DANZA – PREMIO TWAIN Evento C.G.J. Collettivo Giulio e Jari (15’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO NETWORK RisoИanze – e·stin·zió·ne [our house is on fire] C&C e ORTIKA (55’)

22:30 Esterno Teatro India | MUSICA U25 – La Gabbia “Madre Nostra Tour” (50’)

DOMENICA 02.08.2020
19:30 Arena Teatro India | DANZA FUORI FORMATO – Juliette a cura di TWAIN (55’)

21:30 Arena – Teatro India | TEATRO U25 – Attenti al Loop Compagnia Sclapaduris (40’)

22:30 Esterno Teatro India | MUSICA U25 – Le Tigri da Soggiorno (50’)

DA LUNEDI’ 27 A GIOVEDI’ 30 LUGLIO NUOVO CINEMA U25 – Progetto streaming DPlay, trasmesso sulla pagina Facebook di Dominio Pubblico (www.facebook.com/dominio.teatro) a cura di Dominio Pubblico in collaborazione con Giacomo De Angelis – Monoscopio

DAL 24.07.2020 AL 02.08.2020

ARTI VISIVE – Fuori Fuoco – collective exhibition esposizione a cura di UP Urban Prospective Factory

24, 25 e 26 luglio dalle ore 18:00 Esterno Teatro India | EVENTO FUORI FORMATO Fuori Fuoco – live painting exhibition di KRAYON a cura di UP Urban Prospective Factory

DOMENICA 2 AGOSTO ORE 17:00

MEETING RISONANZE! NETWORK – Incontro virtuale su piattaforma ZOOM – in diretta su DPlay, trasmesso sulla pagina Facebook di Dominio Pubblico

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Teatro in Cammino

 

Fino all’8 agosto, in sette diversi comuni campani, si terrà la 1° edizione di Teatro in Cammino, Carovana artistica, percorsi teatrali per famiglie e ragazzi, che offre ad un ampio pubblico rappresentazioni teatrali e performance di teatro di strada, grazie ad una rete di collaborazione creata da ben otto compagnie campane. Teatro in cammino nasce con l’idea di portare il teatro nelle piazze e nei luoghi all’aperto per regalare momenti di bellezza e divertimento e di restituire ai cittadini e, in particolare, alle nuove generazioni, questi spazi che possono essere deputati alla socializzazione e allo stesso tempo alla cultura. La Carovana artistica di Teatro in Cammino prosegue giovedì 23 luglio, alle ore 18:30. Il teatro Mulino Pacifico di Benevento ospita La Baracca dei Buffoni in Fleur, performance poetico sensoriale. Un costruttore d’incanto con il suo magico innaffiatoio, diventa giardiniere, accompagnato da fiori giganti indossati da trampolieri e magici personaggi porta con se musica e profumi. A seguire, Magazzini di Fine Millennio è in scena con Mascherata universale da “La storia di tutte le storie” di Gianni Rodari, per la regia di Michele Monetta, che ne cura l’adattamento con Salvatore Cipolletta e vede in scena Igor Canto, Valeria Impagliazzo, Paola Maddalena, Maurizio Parlati, Cristina Recupito. La compagnia mette in scena un pirotecnico testo/canovaccio, come avveniva con i comici della Commedia dell’Arte che “scrivevano in piedi”, nel senso che sviluppavano i loro testi attraverso “parole-azioni”, in un sapiente gioco di improvvisazioni da codificare e non come un componimento poetico a tavolino. (Info e prenotazioni: 0824.47037 / 338.1457688)

Domenica 26 luglio, sempre alle ore 18:30 si ritorna al Piazza Bovio a Santa Maria Capua Vetere con un doppio appuntamento. Teatro Eidos presenta La cicala, la formica e… liberamente tratto da “La favole” di Jean de La Fontaine, scritto e diretto da Virginio De Matteo e con Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli e Virginio De Matteo. Lo spettacolo, pensato appositamente per i più piccoli, è un omaggio a Jean de La Fontaine e si snoda con freschezza e ritmicità. Con insuperabile ironia e acutezza e attraverso gli animali, La Fontaine tratta la natura delle cose e analizza la complessità della natura umana mettendone a nudo debolezze, pregi e difetti. Subito dopo, La Mansarda Teatro dell’Orco mette in scena Cappuccetto rosso, drammaturgia di Roberta Sandias, regia di Maurizio Azzurro e con Diane Patierno, Maurizio Azzurro, Gennaro Di Colandrea, Roberta Sandias. Cappuccetto Rosso è dispettosa e disubbidiente, ed anche un po’ pasticciona, ed il lupo è un povero predatore solitario, costretto alla caccia per la sopravvivenza. Più scuro il personaggio del cacciatore, eroe e salvatore suo malgrado, ma avvezzo a collezionare trofei con il suo schioppetto.

Il pentimento della bambina al termine della vicenda, e la chiosa del povero Lupo, unica vera vittima della storia, sottolineano il carattere dei personaggi e invitano alla riflessione. (Info e prenotazioni: 0823.813179)

La rassegna vanta il contributo del Teatro Pubblico Campano in collaborazione con ARTEC Associazione Regionale Teatrale della Campania, Regione Campania e le Amministrazioni Comunali di Pomigliano d’Arco (NA), Santa Maria Capua Vetere (CE), Benevento, Piano di Sorrento (NA), Massa Lubrense (NA), Lacedonia (AV). Il coordinamento e la direzione artistica sono affidati a I Teatrini, Baracca dei Buffoni, Le Nuvole, Teatro Eidos, Magazzini di Fine Millennio, La Mansarda Teatro dell’Orco, Mutamenti/Teatro Civico 14, Solot Compagnia Stabile di Benevento.

Costo del biglietto d’ingresso € 3,00

La prenotazione è obbligatoria ai numeri indicati.

Per informazioni: gabriellastampa@gmail.com

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SCOPE STREGONI E MAGICHE POZIONI

 

SCOPE STREGONI E MAGICHE POZIONI di Andrea Calabretta illustrazioni Paolo Marabotto con le voci di Andrea Calabretta, Cristiano Petretto, Maddalena Rizzi, Veronica Olmi Commento musicale di Fabio Gionfrida Una produzione Teatro Villa Pamphilj, Teatro del Lido di Ostia, Teatro Tor Bella Monaca in onda in prima visione assoluta il martedì alle ore 21 sui canali social dei tre Teatri.  È dura la vita per un apprendista stregone, sempre intento a pulire alambicchi, dar da mangiare agli animali, spazzare il pavimento e mille altri lavori faticosi per tenere in ordine il Castello Incantato. E la magia? Gli incantesimi? Le pozioni? Macché, non se ne parla nemmeno, questi sono affari del grande Mago, padrone del castello. Ma una sera. Con “Scope, stregoni e magiche pozioni” si conclude la rassegna on line in prima assoluta “A me gli occhi (e le orecchie) dedicata ai più giovani. Sei splendide storie illustrate da Paolo Marabotto e Lorenzo Terranera, incorniciate all’interno di un teatrino Kamishibai e raccontate dagli attori del Teatro Villa Pamphilj, del Lido e Tor Bella Monaca.

Il Kamishibai (lett. “dramma di carta”) è un teatro d’immagini di origine giapponese. Un piccolo teatrino di legno, per raccontare magiche storie.

I racconti, firmati dai tre Teatri, con la partecipazione di Andrea Calabretta, Cristiano Petretto, Maddalena Rizzi, Paolo Marabotto, Lorenzo Terranera, Giovanni Bussi, Veronica Olmi, Valeriano Solfiti, trasmessi in diretta, sono tutti visibili sui canali social Facebook e Youtube.

A ME GLI OCCHI (E LE ORECCHIE) fa parte di #IncursioniArtisticheDiMutualità il programma di iniziative social dei Teatri in Comune che si inserisce nel palinsesto digitale TIC ON LINE dei Teatri in Comune – l’articolata rete di spazi per lo spettacolo parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale, coordinato dal Teatro di Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale

www.facebook.com/TSVCorsini/
www.facebook.com/TeatroDelLidoDiOstia/

www.facebook.com/teatrotbm/

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Il Re muore

 

Sarà “Il Re muore” della regista e sceneggiatrice napoletana Laura Angiulli, l’unico film italiano nel Concorso Lungometraggi alla 66esima edizione del Taormina Film Fest, in programma venerdì 17 luglio alle ore 19.00 presso il Palazzo Congressi e contemporaneamente in streaming su www.mymovies.it. Laura Angiulli, da trent’anni alla direzione del Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo di Napoli, studiosa e drammaturga del teatro elisabettiano, e non solo, rilegge in chiave contemporanea “Riccardo II” di William Shakespeare, opera storico-politica sui temi del narcisismo del potere, della maestà regale e della solitudine umana, composta nel 1595. Prodotto da Galleria Toledo e girato a Napoli nel 2019 con il contributo della Regione Campania, il film è la trasposizione cinematografica del dramma scespiriano, ambientato alla fine del XIV secolo, sulla deposizione e tragica morte di Riccardo II di York, Re d’Inghilterra, per mano del cugino Bolingbroke di Lancaster, futuro Enrico IV. Nel cast Luciano Dall’Aglio (Riccardo II), Gennaro Maresca (Bolingbroke di Lancaster), Alessandra D’Elia, Stefano Jotti, Maria Roveran, Michele Danubio, Lello Serao, Paolo Aguzzi, Antonio Speranza, Monica Demuru, Filippo Scotti e la partecipazione di Paolo Graziosi ed Enzo Decaro. Il direttore della fotografia è Cesare Accetta, montaggio di Alessio Doglione, scenografia di Rosario Squillace, musiche originali di Pasquale Barbaro e costumi di Grazia Colombini.

“Il Re muore” nasce da un’attiva ricerca nell’ambito interlinguistico, tesa fra messinscena teatrale e traslazione verso il linguaggio cinematografico, con un attento lavoro di traduzione, approfondimenti critici e immersione nel contesto della materia scespiriana. La raffinatezza linguistica e strutturale del testo ha suggerito una sceneggiatura aperta all’immaginario tradotta in riprese di particolare ricercatezza visiva ed estetica.

Le pagine di questo dramma trovano una nuova e suggestiva ambientazione nelle architetture di antichi e prestigiosi monumenti di Napoli e dintorni: Castel Sant’Elmo, Capodimonte, Real Sito di Carditello, Castel Capuano, Museo Diocesano Donnaregina, Teatro di San Carlo, Succorpo dell’Annunziata, Teatro Tempio di Pietravairano, Chiesa di San Giuseppe delle Scalze, Archivio notarile distrettuale di Napoli ed Ex Ospedale Militare.

“Riccardo II è un’opera di straordinaria densità – spiega Laura Angiulli nelle note di regia – Il sentimento politico che fa da perno all’opera trova presa nello svolgersi dell’azione, definitivamente centrata e conclusa nel contesto di una stessa famiglia. Zii, zie, nipoti, cugini, tutti discendenti del grande Edoardo, padre prolifico e potente re. Riccardo II, il giovane nipote, figlio di Giovanni precocemente morto prima ancora d’essere incoronato, è chiamato all’ufficio regale a soli nove anni. Ancora bambino, dunque, la sua vita è posta al servizio della solidità e sicurezza dello Stato, e molto gli è richiesto in tenera e inesperta età, senza che nell’adolescenza possa acquisire la maturità necessaria ai tempi a venire. In effetti, la tempra del giovane sovrano non risponde alle esigenze del ruolo, che richiede oltre tutto versatilità in quei mestieri della guerra che il ragazzo aborre: è invece amante dell’arte, dell’allegra vita di piaceri e di quant’altro possa rispondere al desiderio del momento, così che tradite le aspettative dei sudditi, rapidamente giunge al declino nello sfavore del popolo e dell’esercito. Riccardo è sostanzialmente figura poetica: fragile, incapace, sordo alle necessità del caso si fa travolgere con ingenua credulità nella presunzione di una supposta onnipotenza, fino alla deposizione dal regno e dalla vita. La sua è storia di umana inadeguatezza, d’incapacità di sentire il fluire della vita verso la sconfitta e l’esclusione. È storia di deposizione, dal successo e dagli affetti, da un futuro negato a presumibili risorse nell’età di appena 33 anni”.

IL RE MUORE

da RICCARDO II di WILLIAM SAKESPEARE

sceneggiatura e regia

LAURA ANGIULLI

Cast artistico

Luciano Dall’Aglio………………Re Riccardo II

Alessandra D’Elia……………….Duchessa di Gloucester

Stefano Jotti………………………Gaunt Duca di Lancaster

Maria Roveran…………………..Regina Isabella

Michele Danubio…………………Edmond Duca di York

Gennaro Maresca……………….Bolinbroke Duca di Hereford

Lello Serao………………………Vescovo di Carlisle

Paolo Aguzzi…………………….Aumerle Conte di Rutland

Antonio Speranza………………Mowbray Duca di Norfolk

Monica Demuru…………………Duchessa di York

Filippo Scotti…………………….Principe Henry

con la partecipazione di

Paolo Graziosi…………………..giardiniere

Enzo Decaro…………………….Vescovo dell’incoronazione

Cast tecnico

Regia…………………………………..Laura Angiulli

Sceneggiatura…………………………Laura Angiulli

liberamente tratto da RICCARDO II di William Sakespeare

Direttore della fotografia…………….Cesare Accetta

Montaggio…………………………….Alessio Doglione

Scenografia……………………………Rosario Squillace

Musiche originali……………………..Pasquale Bardaro

Costumi……………………………….Grazia Colombini

Suono………………………………….Giuseppe D’Amato

Mix…………………………………….Andrea Gramigna

Operatore steadicam…………………Luigi Scotto

Aiuto regia…………………………….Xander Martire

Coordinamento produzione………….Emanuela Ferrara

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PRESENTAZIONE DI ROMA WORLD A CINECITTA’ WORLD

 

Presentazione a Cinecittà World di Roma World. Nel parco l’ospite potrà tornare indietro di duemila anni, ritrovare il vero contatto con la natura: vestire, mangiare e dormire come gli antichi Romani, diventare Gladiatore per un giorno, fare shopping tra le bancarelle dell’antico mercato, stabilire un rapporto speciale con gli animali della fattoria, ammirare il volo dell’aquila e di altri spettacolari rapaci, correre sulle Bighe di Ben Hur, immergersi nel bosco e dormire nell’accampamento. Lì dove tutto ebbe inizio!

Tra i tanti ospiti vip invitati Sebastiano Somma, Christian Marazziti, Elena Bonelli, Adriana Russo, Ennio Drovandi, la distributrice della No.Mad film Lydia Genchi con il figlio Simone Genchi. Per accedere a Roma Word è necessario uno specifico ticket di ingresso, il cui prezzo varia a seconda della tipologia di esperienza richiesta. Il biglietto semplice, che garantisce l’ingresso al parco e alle varie esperienze, ha un costo di 15€.

C’è poi il biglietto da 29 € che include anche la cena e quelli che includono il pernottamento: da 49 € per il pernottamento nella tenda romana o 35 euro con tenda propria. Entrambi i biglietti includono cena e colazione. Esistono poi altre tipologie di biglietto cumulativo per i due parchi, biglietti che includono pernottamento in hotel e infine biglietti di gruppo. Il parco di Roma World apredalle 15 o dalle 18, fino alle 10 della mattina successiva. Per i gruppi la possibilità di eccedere al parco in giorni e orari in cui il parco non è aperto al pubblico, per vivere un’esperienza personalizzata.

           

Guarda i video della presentazione

https://www.youtube.com/watch?v=onct_N286gE

https://www.youtube.com/watch?v=sy4c5tSQxvI

https://www.youtube.com/watch?v=BsWifSNrglc

https://www.youtube.com/watch?v=ng7OcN9_b_E

https://www.youtube.com/watch?v=LxEykJt0xFs

https://www.youtube.com/watch?v=bhfD56WD7L8

https://www.youtube.com/watch?v=0uMiNdjRpTY

https://www.youtube.com/watch?v=hsj28pni9c8

https://www.youtube.com/watch?v=HsdcdCivcW0

https://www.youtube.com/watch?v=6peKoHS_Q40

https://www.youtube.com/watch?v=QNuYLtEpB7A

https://www.youtube.com/watch?v=ZwooOkTZSAc

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SUNSET DRIVE IN

 

Nella cornice di Cinecittà Studios, c’è Sunset Drive In, un cinema all’aperto in grado di ospitare 160 automobili e 320 spettatori. Con due programmazioni a serata, sarà aperto dal venerdì alla domenica a partire dalle ore 20:00. Un’esperienza che richiama un intrattenimento old style, riproposto in chiave attuale, che vi terrà compagnia fino ad ottobre nel massimo rispetto delle norme di sicurezza. Il progetto, nato come manifesto della cultura cinematografica e del piacere dell’audiovisivo, ha come principale obiettivo quello di proporsi come alternativa alla fruizione cinematografica collettiva, garantendo un momento di svago sociale nel pieno rispetto delle misure di sicurezza imposte dal Governo. “Questa iniziativa – sottolinea la direzione del Sunset Drive In – durerà per tutta la stagione estiva, da luglio a ottobre ed è un’ottima opportunità per far respirare un pò di normalità ai cittadini romani, facendo assaporare loro la magia delle serate all’aperto in macchina, come nei drive-in di tanti anni fa.

Sunset Drive In proporrà – a 7,50 euro di biglietto di entrata per persona – un’esperienza di intrattenimento in cui sarà possibile usufruire di numerose tipologie di servizi direttamente dalla propria auto: acquisto biglietto con scelta del posto auto, check-in tramite smartphone, possibilità di ordinare food and beverage con pagamento digitale e accessibilità audio tramite canale FM. Sunset Drive In vi terrà compagnia 3 giorni a settimana, dal venerdì alla domenica, a partire dalle 20:00 con 2 proiezioni a sera di film di ogni genere: la prima, dalle ore 21:00, la seconda a seguire.Un turnover vero e proprio di generi e tipologie di film, senza dimenticare i grandi registi che hanno fatto e stanno facendo la Storia del Cinema.

Il palinsesto completo è disponibile sul sito www.sunsetdrivein.it

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