VIGILIA STREGATA DEL PREMIO STREGA ALLA PRESENZA DEI SEI FINALISTI

 

Nella suggestiva location degli Studi de Paolis, si è svolta la vigilia esclusiva del Premio Strega, un appuntamento d’eccezione proposto da ANEC Lazio in collaborazione con la Fondazione Bellonci, l’Arena Adriano Studios e Ferrero Cinema. La prestigiosa occasione ha visto riuniti davanti al pubblico gli autori finalisti del più importante Premio letterario italiano, il Premio Strega, in uno speciale appuntamento condotto dallo scrittore Paolo Di Paolo.

Tra i finalisti quest’anno ci sono sei scrittori, tra nomi già noti al grande pubblico e nuove scoperte, Sandro Veronesi, Gianrico Carofiglio, Valeria Parrella, Gian Arturo Ferrari, Daniele Mencarelli e Jonathan Bazzi. La serata speciale gratuita, si è tenuta in un contesto cinematografico che si inserisce all’interno della sezione “Libri in movimento” del Progetto “Moviement Village”, un Progetto nazionale ideato dall’ANEC, con la partecipazione di ANICA, sezione distributori e produttori, per creare una rete di Cinevillage che offrono proiezioni cinematografiche, eventi, incontri con gli Autori, Musica e tutta una serie di attività di intrattenimento, propedeutici al ritorno del film sul Grande Schermo e, allo stesso tempo, occasioni di socialità e cultura per il pubblico e le famiglie del territorio.

Il Progetto è sostenuto dall’ Accademia del Cinema Italiano “David di Donatello”, Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e Attività Culturale e patrocinato dall’ANCI in collaborazione con ANAC, 100 Autori, AIE, ALI, e NuovoIMAIE. Al momento sono in fase di organizzazione diverse Arene di Cinema all’aperto su tutto il territorio nazionale, che apriranno nei prossimi mesi e vedranno come ospiti alcuni tra i maggiori protagonisti del panorama cinematografico italiano.

Ripartire da un incontro con le eccellenze letterarie italiane in contesti solitamente deputati al cinema significa far entrare in sinergia le due realtà, spesso in stretta connessione tra loro, che hanno contribuito in modo significativo alla realizzazione di opere che sono entrate a far parte dell’immaginario collettivo. Al termine della serata il collettivo Strega Off ha annunciato il vincitore del voto OFF, assegnato al libro più votato dal pubblico delle librerie indipendenti di Roma (Altroquando, Tuba, Giufà, Bookish, Tomo, Tra le Righe, Pagina 272, Bookstorie, Testaccio, Tlon, Trastevere, Passaparola) e da una selezione di riviste letterarie. Tra gli ospiti l’attrice Isabel Russinova, Rodolfo Martinelli Carraresi dell’Associazione Stampa Romana, l’attrice Elena Bonelli.

Guarda i video della vigilia del Premio Strega

https://www.youtube.com/watch?v=LulYoLiKO48

https://www.youtube.com/watch?v=mBb17GlM6ic

https://www.youtube.com/watch?v=S9UNPkyAijk

https://www.youtube.com/watch?v=c-sUCcTXtsI

https://www.youtube.com/watch?v=SKg6HStDpgE

https://www.youtube.com/watch?v=asYmPiM586o

https://www.youtube.com/watch?v=O0wWW9NSyWQ

https://www.youtube.com/watch?v=Urbv1hdKxx4

https://www.youtube.com/watch?v=mnd-QEaGCfo

https://www.youtube.com/watch?v=Ve-Tcvsiqu8

Pubblicato da redazione

FANTASMAGORIA

 

Arriva sul web “Fantasmagoria: fantasmi nella rete” la web serie ideata e creata dal cantante indie-rock Byron Rink durante il periodo del lockdown, con l’amichevole partecipazione di Tom Savini (La notte dei morti viventi, George A. Romero, 1968; Creepshow, George A. Romero, 1982; Django Unchained, Quentin Tarantino, 2013) per gli effetti speciali, del regista del fanta-horror Luigi Cozzi (Contamination, 1980; Hercules, 1983; I piccoli maghi di Oz, 2018) e la colonna sonora di Pino Donaggio (Carrie, lo sguardo di Satana, Brian De Palma, 1976; Vestito per uccidere, Brian De Palma, 1980; Non ci resta che piangere, Massimo Troisi e Roberto Benigni, 1984). Gli episodi verranno pubblicati con cadenza mensile sul canale YouTube Ore Di Orrore dello youtuber romano Alessio Giorgi. Si tratta di una serie docu-fiction che affronta le più popolari leggende urbane italiane in una chiave narrativa innovativa e irriverente. Grazie all’utilizzo di originali espedienti narrativi e visivi, capaci di alternare il linguaggio della finzione a quello documentaristico, la serie si presenta con un impianto tanto spettacolare quanto didattico. La modalità documentaristica, infatti, rende l’approccio storico affascinante e di facile assimilazione per lo spettatore.

L’eredità della tradizione gotica in Fantasmagoria è un aspetto essenziale. Questa, però, riesce a trovare nella tradizione una forma analitica e narrativa innovativa che consente nuovi spunti di riflessioni, recuperando e valorizzando il folklore italiano.

Interpretata, tra gli altri, da Byron Rink, Stefano Diaferia, Michele Grassini, Simone Pulcini, Giuliano Di Giovanbattista, Mauro Tiberi, Andrea Ceravolo, e Simona Vazzoler, la serie è un rapido susseguirsi di immagini, suoni, colori, oggetti e azioni che colpiscono vivamente i sensi e la fantasia dello spettatore.

Fantasmagoria parteciperà alla seconda edizione dell’Asylum Fantastic Fest.

Date prossimi episodi

– 1 episodio – 4 giugno Link: https://www.youtube.com/watch?v=ItM0L2QwbQI
– 2 episodio – 2 Luglio
– 3 episodio – 6 agosto
– 4 episodio – 3 settembre

NOTE DI REGIA

“Avevo appena ultimato la stesura degli episodi di una serie distopica che stavo cercando di far produrre. Facevo colloqui in giro e non sapevo che le vicende mondiali sarebbero andate proprio in una maniera del tutto simile a quelle che stavo presentando. Rimasi bloccato in casa, ma da tempo avevo in mente questa idea di creare delle narrazioni cinematiche, svincolate dalla rigidità produttiva e diversamente libere. In passato avevo fatto dei reading e conoscevo bene il potere della voce, è una delle facoltà più vecchie del mondo, l’uomo all’interno della grotta racconta le storie per far passare il tempo, e se le storie sono spaventose esorcizzano meglio le paure. La situazione nella quale mi trovavo era esattamente quella dell’uomo chiuso nella grotta, così, sapendo fare un po’ di tutto, mi misi al lavoro. Alla fine ne parlai ad Alessio Giorgi e ci accordammo per far ospitare queste storie sul suo canale di Youtube Ore di Orrore. E così ha preso man mano forma Fantasmagoria”.

(Byron Rink)

NOTE DI REGIA SUL PRIMO EPISODIO

“Per il primo episodio la produzione è stata febbrile e dovevo fare tutto con il materiale che avevo in casa. Lavoravo le immagini con Photoshop per poi importarle in montaggio. Quasi ogni singolo frame è stato ritoccato. Mi sarebbe piaciuto poter fare qualche ripresa in giro ma non era possibile, quindi ho chiesto alle persone coinvolte nelle interviste di filmarsi in autonomia, anche con il proprio cellulare. C’era una certa tensione emotiva. Stefano Diaferia era anche coinvolto nella produzione, alla fine collaudammo il team che si sarebbe occupato principalmente degli episodi successivi, visto che il pilota era stato realizzato quasi interamente da me. Credo di aver raggiunto un punto estetico che immagino rimarrà la base per i prossimi capitoli…”

IL REGISTA BYRON RINK

Classe 1976. Fabrizio Byron Rampotti, in arte Byron Rink, è un musicista, scrittore e film-maker romano.

Fin da giovanissimo si appassiona alle stranezze e alle storie dell’orrore, ad otto anni scova il suo primo libro di Edgar Allan Poe che lo guiderà attraverso tutta la letteratura gotica fino al Decadentismo.

Nel 1996 pubblica in una tiratura limitata la raccolta di poesie chiamata Assenzio per due, una selezione dal forte sapore underground che comincia a farlo notare nell’ambiente.

Nel 1998 fonda la band Dirtyfake, con cui inizia a fare i primi live. Il gruppo rielabora la tradizione della New Wave sviluppandola nell’alternative tipico del periodo. Rink scrive le canzoni e affina le sue prose. La scrittura lo porta a produrre un buon numero di poesie e racconti e a vincere qualche premio letterario. Inizia per lui una intensa stagione di reading.

Comincia a lavorare in televisione e inizia ad appassionarsi al video-making. Scrive il suo primo mediometraggio Je voudrais pas crever ispirato da una poesia di Boris Vian.

Contemporaneamente, continua a lavorare sulla produzione musicale. Nel 2009 il disco TumorRow viene accolto con molto fervore e uno dei brani, Hollywould, viene definito come Miglior Canzone indie-rock del 2013 dalla webzine Ourstage Magazine.

Nel 2020 scrive, dirige e produce la web serie Fantasmagoria.

IL CANALE YOUTUBE ORE DI ORRORE DI ALESSIO GIORGI

Alessio Giorgi è videomaker da oltre vent’anni. Ha iniziato a pubblicare su YouTube recensioni di film dell’orrore molti anni fa, quando l’uso dei social non era certo una consuetudine.

Oggi, il suo canale Ore di orrore ha superato il milione di visualizzazioni e il suo obiettivo è quello di far scoprire alle nuove generazioni piccoli grandi cult cinematografici del passato, utilizzando un linguaggio semplice e popolare.

INFO E LINK PER VEDERE LA SERIE

Fantasmagoria Ep.1: https://www.youtube.com/watch?v=ItM0L2QwbQI

Facebook: https://www.facebook.com/Fantasmagorialaserie/

Twitter: https://twitter.com/Fantasmagoriait

Instagram: https://www.instagram.com/orediorrore78

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Grande successo per Daniele Monterosi all’Alexanderplatz Jazz Club

 

Grande successo per il primo evento live di “Daniele Racconta”, il nuovo format di Daniele Monterosi ideato e realizzato durante le difficili settimane del lockdown. Tono irriverente, forte presenza scenica, one man show con intermezzi musicali di uno dei più importanti trombettisti jazz italiani Angelo Olivieri. Oltre cento persone accorse presso lo storico Alexanderplatz Jazz Club di Roma, nella giornata della Festa della Musica, registrando il sold out, il tutto nel rispetto del protocollo di sicurezza. L’attore Daniele Monterosi (con la collaborazione artistica alla co-scrittura dei testi e alla co-regia di Piji Siciliani e il contrappunto costante di uno dei più importanti trombettisti jazz italiani Angelo Olivieri) ha raccontato la storia del jazz ripercorrendo la vita di alcuni dei suoi più grandi protagonisti: Louis Armstrong, Dizzy Gillespie, Chet Baker e Miles Davis.

Nato con l’obiettivo di alleggerire e riempire le giornate casalinghe del pubblico costretto ad un difficilissimo isolamento, il format “Daniele Racconta”, andato in onda in 35 puntate, ha accompagnato il pubblico durante tutto il periodo di quarantena, facendogli conoscere alcuni dei più grandi personaggi della nostra storia. Infatti, attraverso una narrazione brillante e fuori dagli schemi, con il solo filtro di una webcam, Monterosi ha raccontato le storie di Muhammad Alì, Albert Einstein, Coco Chanel, Nelson Mandela, Steve Jobs, Leonardo da Vinci, Frida Kahlo, Valentino Rossi, Bob Marley e tantissimi altri.

L’obiettivo è sempre stato quello di trarre ispirazione da queste grandi vicende per affrontare al meglio un periodo complicato. Trovare un’opportunità, un nuovo modo di vedere le cose in un momento così tragico.

Con questo stesso spirito, Monterosi ha riproposto lo stesso format, seppur con una rinnovata chiave narrativa, in versione live.

CREDITS:

Di e con DANIELE MONTEROSI

Trumpet ANGELO OLIVIERI

Testi e regia DANIELE MONTEROSI e PIJI SICILIANI

NOTE DELL’ARTISTA

“Per creare questo nuovo format mi sono ispirato a quelli che al cinema si chiamano ‘biopic’, i film che descrivono la vita e l’importanza di un personaggio illustre, la sua incidenza nel mondo, il suo piccolo o grande apporto alla storia dell’umanità. Da un lato la sua vita pubblica, ciò per cui è diventato un simbolo, un’icona, dall’altro la sua vita privata, ovvero i complicati meccanismi quotidiani che hanno portato il nostro eroe a diventare tale. Ecco, se dovessi descrivere che cos’è ‘Daniele racconta’, direi che è un vero e proprio biopic condensato in pochi minuti, con un attore narrante, una videocamera web e un social network per condividere con un pubblico interattivo delle incredibili storie.

Per il primo appuntamento ‘live’, poi, non c’era di niente di meglio della musica jazz e, soprattutto, della tromba, uno strumento capace di suonare la carica della ripartenza così e di ricordarci allo stesso tempo alcuni toccanti momenti avvenuti dalle finestre delle case degli italiani”.

(Daniele Monterosi)

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LA NOTTE DEL CAFFE’

 

Da oggi sono aperte le prevendite per “LA NOTTE DEL CAFFE’”, l’evento musicale che andrà in scena il 4 agosto alla Cavea del Parco della Musica per la rassegna “Auditorium Reloaded”. Una festa in musica che attraversa il Mediterraneo sulle rotte degli antichi viaggiatori. Tre progetti musicali che si incontrano in una notte di musica e sapori: Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio, Stefano Saletti & Banda Ikona, Pejman Tadayon Sufi ensemble. Tre modi diversi di raccontare il Mediterraneo e le sue tante culture. Questo il senso di una serata speciale nella quale i tre Maestri cerimonieri Citarella, Saletti e Tadayon, da anni riuniti nel progetto del Cafè Loti, presentano i loro progetti solisti in un unico grande spettacolo.

Il programma della serata, infatti, non prevede tre esibizioni separate ma l’unione sul palco delle differenti esperienze: un unico concerto dove i 20 musicisti dei tre ensemble collaborano, interagiscono, suonano insieme nel più ampio concetto di condivisione e partecipazione comune. La Notte del caffè vuole infatti riproporre il rituale dell’incontro e fare della Cavea dell’Auditorium una nuova piazza simbolica del Mediterraneo, come avveniva nell’antico Cafè Loti di Istanbul quando i viaggiatori si fermavano a parlare, si conoscevano, suonavano e cadevano le differenze tra Nord e Sud del mondo. Le melodie viaggiavano, gli strumenti viaggiavano, i ritmi viaggiavano.

E se si può viaggiare con il corpo e con la mente, il viaggio che propongono Nando Citarella, Stefano Saletti e Pejman Tadayon con i rispettivi ensemble e uniti nel Cafè Loti è un percorso sulle rotte della storia che parte dalla Spagna, si incontra con i trobadours francesi, le tammurriate e le cantate popolari di Napoli e del Sud d’Italia, incrocia l’antico canto in Sabir dei popoli mediterranei, attraversa le vie della seta, la Persia e poi si trasforma e diventa una musica nuova capace di vivere di nuova luce, di emozionare e trascinare chi l’ascolta. Per dimostrare che la musica è il linguaggio del possibile dove l’incontro con l’altro arricchisce, trasforma, innova. Così è stato per secoli prima che si innalzassero barriere e muri figli della paura e dell’ignoranza. La tammorra risuona su un bouzouki greco, il saz, il setar e l’oud accompagnano il marranzano e il canto a tenore. Un repertorio che, oltre a composizioni originali, spazia da brani della tradizione sefardita spagnola, cantigas e Carmina medievali, a brani di musica classica persiana, madrigali, tarantelle, ballate popolari e canti di libertà.

Il programma di AUDITORIUM RELOADED fa parte del nuovo palinsesto di Roma Capitale Romarama.

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SALINADOCFEST

 

Il SalinaDocFest, il Festival internazionale del documentario narrativo fondato e diretto da Giovanna Taviani, annuncia la giuria della XIV edizione che rilancia e raddoppia in due momenti l’edizione 2020. A Roma dal 18 al 20 settembre e a Salina dal 24 al 26 settembre. Giovani / L’età giovane è il tema intorno a cui ruoterà il festival di quest’anno. Chiamati a valutare i documentari in concorso: Richard Copans, produttore, regista e direttore della fotografia, tra gli altri, di Amos Gitai e Claire Simon e fondatore nel 1984 di Les Films d’Ici, una tra le principali case di produzione francesi dedicata al cinema del reale che ha prodotto, tra gli altri, i pluripremiati Valzer con Bashir di Ari Folman, candidato agli Oscar e Fuocoammare di Gianfranco Rosi, accanto ad alcuni tra i più bei documentari di Nicolas Philibert. In giuria anche Catherine Bizern, produttrice e direttrice del festival Cinéma du Reel a Parigi. Una giuria prestigiosa a cui si unisce Jasmine Trinca, tra le più versatili interpreti del nostro cinema, sempre attenta al mondo del documentario, vincitrice, tra i tanti premi, di 2 David di Donatello, 4 Nastri d’Argento, 2 Globi d’oro, 2 Ciak d’oro, il Premio Marcello Mastroianni alla Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e il premio Un Certain Regard come miglior attrice a Cannes.

A inaugurare il Salinadocfest a Roma, nell’incantevole cornice dell’Orto Botanico, isola verde della capitale, Faith di Valentina Pedicini, già in concorso all’ IDFA – International Documentary Film Festival Amsterdam. Ambientato sulle colline marchigiane dove dal 1998 si è formata una comunità guidata da un maestro di kung fu che chiama, quanti ne fanno parte, Guerrieri della Luce. Essi sono pronti a combattere, grazie a una costante pratica delle arti marziali, la battaglia finale per portare, nel nome della fede cristiana, la Luce in questo mondo. Valentina Pedicini ha vissuto con loro per quattro mesi e ne ha documentato l’attività quotidiana. Un viaggio poetico ed emotivo in un mondo sconosciuto. Un film che indaga le motivazioni profonde di una scelta radicale, le ragioni della devozione.
Ad aprire il Salinadocfest a Salina La Nostra Strada il nuovo film di Pierfrancesco Li Donni, vincitore come Miglior film al Biografilm Festival nel concorso italiano. La Nostra Strada è un ritratto collettivo di un gruppo di studenti siciliani. Il regista punta il suo obiettivo su quattro ragazzi palermitani impegnati nell’ultimo anno di scuola media, alle prese con la quotidianità dello studio e con le prime importanti riflessioni sul proprio futuro.
Saranno i Giovani i protagonisti della selezione di quest’anno. “Quei giovani – dice Giovanna Taviani – che hanno riportato al centro del dibattito mondiale la difesa dell’ambiente, della cultura e della solidarietà, che mai come adesso è attuale e necessaria. Non avrei mai immaginato – spiega – che l’emergenza coronavirus avrebbe posto fine in maniera così perentoria al secolo del 900, il secolo dei padri, e ribaltato in maniera così netta il rapporto tra vecchi e giovani. La rinascita del pianeta dovrà fare i conti con una nuova Età giovane, se non vorremo ricommettere gli errori del passato. Un ritorno agli albori della civiltà, dove i figli dovranno ripensare alle scelte dei padri e unirsi in una “social catena” per opporre al linguaggio della violenza il ritorno a un paese normale, fondato sulla cultura, sul rispetto per l’ambiente e sulla parola futuro. Per questo – conclude – vogliamo proporre le storie fluide e aperte dei giovani del nuovo millennio, che si oppongono ai muri con l’immaginazione, provando a saltare gli ostacoli con le ali di una nuova fantasia”.

I film selezionati concorreranno al tradizionale Premio Tasca d’Oro e al Premio Signum del Pubblico, che quest’anno sarà attribuito dai giovani studenti della scuola secondaria di primo grado Educandato Statale Maria Adelaide di Palermo, in collaborazione con l’Associazione Culturale Officina Immagine.

Il SalinaDocFest – diretto da Giovanna Taviani è entrato nel 2011 nel Calendario dei Grandi Eventi della Regione Sicilia, nel 2019 è stato realizzato con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – MiBAC, con il contributo della Regione Siciliana, Assessorato Turismo Sport e Spettacolo – Sicilia FilmCommission, nell’ambito del progetto “Sensi Contemporanei”, con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.
Il Festival vanta nel Comitato d’Onore: Romano Luperini, Giorgio e Mario Palumbo (G.B. Palumbo Editore), Paolo Taviani, Bruno Torri (SNCCI – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) e Emanuele Zinato (Università degli Studi di Padova).

Tutte le informazioni sul sito ufficiale
deadline del bando di Concorso al 20 luglio 2020
http://www.salinadocfest.it/

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AU FOYER

 

Dal 22 giugno alle ore 19, e per i tre lunedì successivi, su #TVPonline va “in onda” il nuovo format Au Foyer. Quattro diverse conversazioni, a cura di due “accademici” (Guido Di Palma e Stefano Ruggeri), un critico (Sergio Lo Gatto) e un moderatore (Massimiliano Frascà del Teatro Villa Pamphilj), che vedranno avvicendarsi quattro artisti (Andrea Cosentino, Michela Lucenti, Claudio De Maglio e Cathy Marchand), tutti introdotti dalle note musicate dal vivo di Lucio Leoni. Conversazioni che cercheranno di evocare quella specie di leggera eccitazione condivisa che si percepisce subito prima di assistere a uno spettacolo, il momento esatto della serata in cui tutti quanti (attori, critici, appassionati) sono ancora “semplicemente” spettatori. Il format è simbolicamente (e anche fisicamente) ambientato proprio nel bellissimo foyer del Teatro Villa Pamphilj: una terrazza che affaccia sullo splendido giardino del teatro.

Ci si incontra lì, il teatro si percepisce, sta letteralmente dietro la porta, vicinissimo, ma ancora non si può entrare in sala, ancora non è il momento di alzare il sipario. E allora noi, nell’attesa, ce ne stiamo “au foyer”.

“Au foyer” fa parte della programmazione di #IncursioniArtisticheDiMutualità, le iniziative social del Teatro Villa Pamphilj (Dir. Artistica Veronica Olmi) inserite nel palinsesto digitale TIC ON LINE dei Teatri in Comune – l’articolata rete di spazi per lo spettacolo parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale, coordinato dal Teatro di Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, aderendo alla campagna #iorestoacasa e al programma #laculturaincasa

Calendario
Lunedì 22 giugno h. 19:00
parterre: accademico Guido Di Palma, critico Sergio Lo Gatto, moderatore Massimiliano Frascà
artista: Andrea Cosentino

Lunedì 29 giugno h. 19:00
parterre: accademico Stefano Ruggeri, critico Sergio Lo Gatto, moderatore Massimiliano Frascà
artista: Michela Lucenti – Balletto Civile

Lunedì 6 luglio h. 19:00
parterre: accademico Guido Di Palma, critico Sergio Lo Gatto, moderatore Massimiliano Frascà
artista: Claudio De Maglio

Lunedì 13 luglio h. 19:00
parterre: accademico Stefano Ruggeri, critico Sergio Lo Gatto, moderatore Massimiliano Frascà
artista: Cathy Marchand – Living Theatre

Gli artisti ospiti:
Andrea Cosentino: Attore ed autore comico e studioso di teatro. Premio speciale UBU 2018. A Parigi segue l’insegnamento del “teatro gestuale” di Philippe Gaulier della scuola mimica e di clown di Jacques Lecoq. Viene comunemente associato alla cosiddetta “seconda generazione” del teatro di narrazione, insieme ad Ascanio Celestini, Davide Enia ed altri. E’ proprietario, conduttore e conduttrice unico/a di TeleMomò – la televisione autarchica a filiera corta.

Michela Lucenti: Attrice, danzatrice e coreografa, incontra il lavoro della compagnia di Pina Bausch attraverso i suoi danzatori Beatrice Libonati e Jan Minarik. Frequenta la Scuola del Teatro Stabile di Genova e contemporaneamente incontra l’ultima fase del lavoro di ricerca di Jerzy Grotowski, attraverso gli insegnamenti di Thomas Richards. Nel 2003, come naturale prosecuzione dell’esperienza de L’IMPASTO Comunità Teatrale Nomade, fonda Balletto Civile, progetto artistico nomade animato da una forte tensione etica che rappresenta un unicum nel panorama della scena italiana. L’équipe si caratterizza per la ricerca di un linguaggio scenico totale, privilegiando l’interazione tra teatro, danza, il canto dal vivo originale e la profonda relazione tra gli interpreti.

Claudio De Maglio: Attore, regista, drammaturgo e pedagogo della Commedia dell’Arte riconosciuto a livello internazionale. La sua formazione è avvenuta attraverso l’incontro con alcune tra le più grandi personalità del Teatro, della Danza e del Mimo nella scena contemporanea degli anni ‘80 del XX secolo. Ha sempre coltivato il tema della formazione teatrale. Ma la vera sintesi delle sue esperienze in campo artistico, spettacolare e formativo è arrivata quando, ormai quasi trent’anni fa, ha assunto la direzione della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, in Udine, attualmente considerata tra le più prestigiose scuole di teatro in Italia.

Cathy Marchand : Attrice storica del Living Theatre. Formatasi a Parigi presso il Théatre d’Orsay come allieva di Jean Louis Barrault, comincia il suo percorso artistico molto giovane. E’ a Roma però che incontra per la prima volta Julian Beck e Judith Malina, incontro che le cambierà la vita e che la condurrà nella lunga esperienza teatrale e politica del Living Theatre, tra l’Italia e gli Stati Uniti. Alla morte di Julian Beck rientra in Europa e comincia a lavorare en solitaire per cercare di trasmettere codici ed esperienze del Living alle giovani generazioni. Molti altri gli incontri artistici significativi nella vita dell’attrice, tra il teatro ed il cinema, che la faranno confrontare con figure come Sergio Citti, Gian Maria Volontè, Pina Bausch, Franco Battiato.

Il Parterre
gli “accademici”: Guido Di Palma: Dottore di ricerca in etnoantropologia. E’ professore associato all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha lavorato a lungo presso la cattedra di Metodologia della Critica dello Spettacolo all‘Università di Roma La Sapienza. E‘ stato professore all‘Università di Tor Vergata e attualmente insegna Storia del Teatro e dello Spettacolo nel corso di laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia de “La Sapienza”. Per dieci anni ha tenuto l’insegnamento di storia della regia all‘Accademia Nazionale d‘Arte Drammatica Silvio d‘Amico.

Stefano Ruggeri: Dottore di ricerca in Tecnologie digitali per la ricerca sullo spettacolo, è docente e studioso di storia del teatro e tecniche di produzione e realizzazione cinematografica. Autore di studi e saggi di teoria dell’arte performativa, con particolare attenzione ai processi organici di creazione teatrale e al montaggio teatrale. Lavora inoltre nel settore cinematografico in ambito produttivo, a sostegno dell’esercizio e come critico.

Il “critico”: Sergio Lo Gatto: Giornalista e dottore di ricerca in discipline dello spettacolo. Dal 2019 lavora come dramaturgo e responsabile delle attività culturali per Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Nazionale ed è docente a contratto in Metodologie della Critica del teatro e dello spettacolo presso l’università La Sapienza, di Roma. Ha scritto di arti performative collaborando con diverse testate in Italia e all’estero e dal 2011 fa parte della redazione della rivista online Teatro e Critica.

Il moderatore: Massimiliano M. Frascà: Attore e performer formatosi prevalentemente sul lavoro in maschera della Commedia dell’Arte e nel solco del teatro fisico in diverse sue declinazioni. Diretto tra gli altri da Bruce Myers, Giorgio Barberio Corsetti, Marco Baliani, Andrea DeRosa, Gigi Dall’Aglio, Serena Sinigallia, ha sviluppato presto una propensione anche alla pedagogia degli elementi di drammaturgia fisica sulla scena. Attualmente collabora alla programmazione artistica del Teatro Villa Pamphilj.
E’ stato diretto ed ha collaborato a lungo con tutti e quattro gli ospiti di questa breve rassegna di scambi collaterali al mondo del teatro, di qui l’idea di intavolare un dialogo in confidenza, nell’attesa che le porte dei foyer -fisici e non solo virtuali- tornino ad aprirsi.

Il musicista: Lucio Leoni: Nasce a Roma nel 1981 e lì rimane, fatta eccezione per una parentesi statunitense. Fin da piccolo dice di amare la musica, così la madre lo iscrive a una scuola di chitarra classica. A dodici anni si ribella al concetto di “studio disperato” e lascia tutto, in nome del calcio. Capisce presto di essere scarso e rinuncia alla carriera sportiva: a diciassette anni parte per gli Stati Uniti, dove frequenta il penultimo anno di liceo e riscopre l’amore per la musica. Si laurea in Scienze dello spettacolo alla Sapienza di Roma, con una tesi su “voce e drammaturgia in teatro”, e successivamente in Conservatorio, dove frequenta il corso di Musica Elettronica. Durante gli anni universitari si avvicina anche al mondo teatrale e della recitazione, passione che influenzerà in seguito anche il suo stile musicale.

https://www.facebook.com/TSVCorsini/
Canale YOUTUBE Teatro Villa Pamphilj

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CINECITTA’ WORLD VERSO IL PARCO DEL FUTURO

 

Cinecittà World presenta il suo nuovo Piano di sviluppo che prevede il completamento del Parco del Cinema e della TV, l’apertura di 2 nuovi Parchi a Tema nei prossimi 3 anni ed una nuova esperienza digitale che arricchirà il divertimento degli ospiti. “Le grandi crisi, come questa del Covid-19, possono e devono essere occasioni in cui rompere gli schemi, innovare e migliorare l’esperienza dell’ospite” dichiara l’Amministratore Delegato, Stefano Cigarini, “a Cinecittà World abbiamo sviluppato una piattaforma tecnologica con cui il tuo cellulare diventa il telecomando della tua giornata al parco.”

Regole Post Covid e distanziamento sociale si trasformano in esperienze digitali per gli ospiti: il parco diventa contactless. Da www.cinecittaworld.it puoi comprare i biglietti, ordinare il pranzo e fartelo servire dove e quando vuoi, saltare le code alle attrazioni, organizzare una festa di compleanno…tutto dal telefono senza contatti inutili con lo staff. In questi tre anni Cinecittà World ha ridisegnato totalmente il parco divertimenti, che oggi conta, su oltre 30 ettari, 40 attrazioni, 7 aree a tema e 6 spettacoli live al giorno.

“Una crescita (+360% in 3 anni) che ha ci consentito con 400mila presenze, di diventare il 1° parco di Roma, e col bilancio 2019 in attivo, di passare da 30° a 4° Parco in Italia” ha aggiunto l’AD Cigarini “e la vocazione digitale del parco è nelle16 attrazioni interattive (Media Based) e nel 70% di acquisti online su una media italiana intorno al 30%”. Grazie e questi risultati, da oggi si apre una nuova fase: in 3 anni Cinecittà World aprirà 2 nuovi parchi, 2 mondi a tema (World) per arricchire l’offerta rivolta ad un pubblico che ricerca esperienze uniche nel tempo libero e nel divertimento.

Il primo parco è Roma World (www.romaworld.com), con apertura prevista dal 3 Luglio. Sarà il primo nuovo progetto turistico nell’Italia post Corona Virus e promette di riportare gli ospiti indietro nel tempo…a vivere un giorno da antico romano! Nel parco l’ospite può ritrovare il vero contatto con la natura: vestire, mangiare e dormire come gli antichi Romani, diventare Gladiatore per un giorno, fare shopping tra le bancarelle dell’antico mercato, stabilire un rapporto speciale con gli animali della fattoria, ammirare il volo dell’aquila e di altri spettacolari rapaci, correre sulle Bighe di Ben Hur, immergersi nel bosco e dormire nell’accampamento… lì dove tutto ebbe inizio!

Il secondo progetto si chiamerà Aqua World, e sarà il nuovo Parco Acquatico di Cinecittà World (www.aquaworld.it). Accanto all’attuale piscina cinematografica Cinepiscina, aprirà il fiume lento Paradiso: lungo e rilassante corso d’acqua cristallina dove lasciarsi cullare a bordo di comodi gommoncini. Grazie ad un accordo con l’Ente del turismo Thailandese natura e scenari da favola prenderanno vita nella spiaggia Phuket Beach. Un’ oasi di relax acquatico, per godersi la natura, i bagni e il sole. Una vacanza…a due passi da Roma!

Tra le novità di quest’anno: il nuovo Regno del Ghiaccio, Playground con 4 attrazioni sulla neve, diventa ad ingresso gratuito. Per scendere su una pista da bob, giocare sulla neve o pattinare, insomma godersi una vacanza in montagna…senza lasciare Roma! Nuovo percorso nel parco e nuova location per 4 attrazioni rimodulate: Tazze e Saltarello nell’Area Roma, mentre Torre di Controllo e Bici Volanti si spostano a Spaceland.

Cresce l’Horror House, con 3 nuove sale, dedicate a Saw e all’ambiguo Hannibal Lecter. Menzione speciale per Volarium, 1° e unico Cinema Volante in Italia, premiato migliore Attrazione dell’anno agli Oscar dei Parchi Divertimento, i Parksmania Awards.

Confermati i punti forti storici come Altair, la montagna russa con 10 inversioni.

 

 

Il coaster indoor Inferno e Aktium, la montagna russa acquatica.

 

 

l’Immersive tunnel Jurassic War – La battaglia dei Dinosauri, la torre di caduta Indiana Adventure.

 

 

La realtà virtuale di Assassin’s Creed, il cinema interattivo in 6D In-Cubo, il mega playground per bambini Giocarena, celebrato nel programma televisivo Eurogames di Canale 5.

 

Attenzione alla natura e rispetto degli animali sono alla base dell’idea di Cinecittà World: un Parco Eco, grazie alla piantumazione di oltre 2.000 alberi, al riciclo interno delle acque, all’utilizzo di piatti e bicchieri organici (in polpa di cellulosa), all’eliminazione di cannucce e coperchi di plastica, ai laboratori sul riciclo per le scuole (in collaborazione con Corepla) e all’Ecoticket che permette di entrare al parco pagando con bottiglie di plastica usate; infine un parco che da anni ha aperto le porte agli animali domestici.

Il parco è collegato a Roma (Metro Eur Palasport) da un servizio giornaliero di bus navetta. Info complete, biglietti e servizi su www.cinecittaworld.it e www.romaworld.com

 

Una crescita record in Italia (+360% in 3 anni) che ha consentito con 400mila presenze, di diventare il 1° parco di Roma del centro Italia, e passare da 30° a 4° Parco in Italia.
Il fatturato sale a €13,5M dai €3,7M del 2016 e, per la prima volta dall’apertura, Cinecittà World registra un bilancio in utile. Crescono gli abbonamenti (4mila l’anno), le scuole in gita (oltre 20.000 studenti), in aggiunta agli oltre 10 mila Pacchetti Parco + Hotel.

La crescita di Cinecittà World traina il mercato dei Parchi Divertimento del Lazio, che, con oltre 1,5 Milioni di biglietti venduti nel 2019, supera il fatturato di Colosseo, Circuito Palatino e Foro Romano, segno della crescita dei cosiddetti “nuovi turismi”.

“I numeri dicono che Cinecittà World è il parco più digital in Italia “ spiega l’AD Stefano Cigarini, “70% di vendite online contro una media di settore del 30%, 2° per numero fans su Facebook (470.000), 2 Milioni di utenti unici sul sito web, 16 attrazioni interattive (Media Based), raccontano il nostro sforzo di innovazione quotidiana”.
Il pubblico di Cinecittà World è composto per il 52% da famiglie con bambini, provenienti da tutta Italia, per il 3% da visitatori stranieri. In base alle ricerche il 65% dei visitatori giudica il Parco “molto migliorato” rispetto al passato, il 91% manifesta l’intenzione di tornare, segno della crescente costruzione di una fan base solida e fedele.

I nuovi recenti investimenti di oltre 5 Milioni hanno permesso di allargare l’offerta da 16 a 40 Attrazioni, con alcune punte di eccellenza quali Volarium – Il cinema Volante, l’unico Flying Theatre esistente in Italia, premiato come Attrazione dell’Anno 2019.
Per il 2020-2023 il nuovo piano industriale prevede in 3 anni lo sviluppo del Resort con l’apertura di 2 nuovi parchi, mondi che affiancheranno l’offerta dell’attuale Cine World, ovvero il parco del cinema e della televisione: Roma World, dove vivere una giornata da antico romano e Aqua World, il parco acquatico di Cinecittà World. Cinecittà World occupa circa 300 persone, di cui l’80% sotto i 30 anni, per una stagione di oltre 10 mesi (marzo-gennaio), e oltre 1.500 persone di indotto.

Volarium – Il cinema Volante, la nuova attrazione di Cinecittà World, è stata premiata come “Migliore Attrazione Italiana” agli Oscar di settore: i Parksmania Awards. L’ambito riconoscimento per Cinecittà World, il Parco del Cinema e della Tv di Roma, è arrivato nella cerimonia di fine anno dei Parksmania Awards, che premiano i migliori parchi divertimento Italiani ed Europei. Con questa motivazione la giuria ha consegnato il premio all’Amministratore Delegato, Stefano Cigarini: “Arriva a Cinecittà World il primo Flying Theatre d’Italia e porta con sé tutta l’avventura e l’emozione di questo genere di attrazione, apprezzata in tutto il mondo. Il tema Leonardesco e gli effetti speciali contribuiscono, inoltre, a creare un’esperienza di volo affascinante e memorabile”.

Volarium è un flying theatre, ovvero un grande simulatore dinamico ricco di effetti speciali che fa volare i visitatori, sospesi ad oltre 12 metri di altezza, sulle opere di Leonardo da Vinci e sulla Firenze del ‘500. Il viaggio degli ospiti comincia a terra, all’interno di un mega supercomputer. Siamo al cospetto dell’Intelligenza Artificiale più avanzata che ci guida tra i segreti degli effetti speciali del cinema: è D.I.O., il Digital Intelligence Officer. Un ascensore futuristico ci solleva fino al livello del cinema, una piattaforma elettro-idraulica che svetta nel grande teatro. Di fronte a noi l’immenso schermo concavo da 25 metri con proiezioni in 4K che ci avvolge e immerge letteralmente nella scena. Da qui la sensazione di volare, grazie ai 6 assi di movimento e ai ricchi effetti speciali (aria, acqua, profumi…). Al cinema lo spettatore è fermo in poltrona, mentre la scena intorno a lui si muove. Con Volarium si supera questa sensazione, perché lo spettatore vola e si muove seguendo esattamente il punto di vista della telecamera. L’attrazione, realizzata da un pool di aziende italiane e internazionali, è unica in Italia e con pochi esemplari al mondo. Per ulteriori info https://www.cinecittaworld.it/it/parco/attrazioni/volarium

Guarda i video della conferenza stampa

https://www.youtube.com/watch?v=srUu3ZWuwlw

https://www.youtube.com/watch?v=G-sms07I1aE

https://www.youtube.com/watch?v=J1y17X-Rg0w

https://www.youtube.com/watch?v=npIez9rfryE

https://www.youtube.com/watch?v=PF_87ZuIVnE

https://www.youtube.com/watch?v=aZZ9kCote98

https://www.youtube.com/watch?v=9GZov9dbMUA

https://www.youtube.com/watch?v=9VJ4ikxCGIc

https://www.youtube.com/watch?v=FPT5c_rcDMU

https://www.youtube.com/watch?v=VHsc9hPB0uQ

https://www.youtube.com/watch?v=yiNpkDNPRKY

Pubblicato da redazione

NESSUN NOME NEI TITOLI DI CODA in esclusiva su CHILI dal 17 Giugno

 

Dopo essere stato tra i titoli che hanno visto interrotta la propria programmazione a seguito dell’emergenza coronavirus (era uscito in sala il 5 marzo), e dopo essere stato il primo film in Italia a tornare su uno schermo, il 18 Maggio nell’arena del Cinema Kolbe di Mestre, il documentario Nessun nome nei titoli di coda di Simone Amendola debutta ora sul web grazie a CHILI, con lo spirito di una nuova vita distributiva, che segna un’importante continuità con la sala. Parallelamente alla programmazione estiva nei cinema e nelle arene, il film sarà dunque anche fruibile on demand, su una piattaforma di qualità che durante il lockdown ha avvicinato platee prima più strettamente legate alla visione nei cinema.

Nessun nome nei titoli di coda, lanciato alla 14ma edizione della Festa del Cinema di Roma, è un racconto vivo e intriso di tenerezza che fa di una comparsa un protagonista, e insieme il racconto di un cinema (presente e passato) vissuto con grandissima passione e professionalità; la sua nuova diffusione in questo momento rappresenta un forte segnale di speranza, per l’industria e i lavoratori tutti del cinema. Come ha dichiarato ultimamente il regista Pupi Avati: ‘…è un lavoro prezioso, mi ha molto colpito, a tratti addirittura commosso. Racconta un uomo che ha partecipato alla grande storia del cinema italiano restando sempre nell’ombra. Questo film gli restituisce quella visibilità che merita. Mi auguro lo vedano in tanti…’

NESSUN NOME NEI TITOLI DI CODA
Un film documentario di Simone Amendola

(83’ – 1:85:1 – 2019)

Una produzione Hermes Production
con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema

SINOSSI
Da che il cinema è cinema se dici ‘comparse’, dici Spoletini. Cinque fratelli che dal dopoguerra hanno cercato le facce giuste per il cinema italiano e internazionale passato da Roma. Dei cinque, Antonio, a 80 anni suonati, è ancora lì, sul suo campo di battaglia, Cinecittà. All’approssimarsi dell’idea di una fine, come ogni uomo, vorrebbe lasciare un nome nei titoli di coda.

IL PERCORSO DEL FILM
Dopo l’ottimo debutto all’ultima Festa del Cinema di Roma, dove ha riscosso grande interesse da parte dei media e consensi da pubblico e addetti ai lavori, il film ha iniziato a girare nei festival internazionali, ricevendo il Premio del Pubblico all’ARFF di Amsterdam e la Nomination Miglior Documentario Internazionale ai Fabrique du Cinema.
A gennaio l’eco è arrivata oltralpe e il Canale Artè France ha realizzato un reportage sul film trasmesso nei paesi francofoni e in Germania.
In coincidenza con l’uscita in sala, ha ottenuto il Patrocinio Fellini 100 dal MiBACT.

NOTA DI REGIA
C’è una sequenza, i funerali di Fellini, che è in qualche modo la chiave del documentario. Mentre monta la commozione negli occhi dei presenti (da Gassman alla Vitti ci sono tutti) la regia si sofferma qualche istante su un gruppo di uomini di mezza età, una decina circa. Paolo Frajese emozionato ce li racconta: ‘Questi che vedete sono gli artigiani che hanno fatto il cinema, volti a me e a voi sconosciuti ma che a ognuno Fellini aveva dato un soprannome affettuoso’.
Al centro del gruppo, commosso, c’è Antonio Spoletini.

Antonio oggi, a 82 anni, non smette di fare il suo lavoro con passione. Nelle sue iconiche telefonate come conigli dal cilindro sbucano all’improvviso Cleopatra e Orson Welles: ‘Faccio prima a dì con chi non ho lavorato!’ Si muove dentro Cinecittà come a casa. Ha fatto un pezzo di strada con tutti, che siano lo scenografo Premio Oscar Dante Ferretti, o il suo ex figurante (ormai star) Marcello Fonte, ma c’è un luogo dove le emozioni lo tradiscono ancora: il Teatro 5.

In Nessun nome nei titoli di coda il rapporto di Antonio con ‘Federico’ è il filo drammaturgico che salda l’azione del presente e la memoria: Antonio cerca una copia in pellicola di un film di Fellini a cui ha lavorato e cui è profondamente legato: Roma.
E questa ricerca diventa l’anima del film. Perchè incornicia il personaggio nel momento della vita in cui si tirano le somme, in cui si acuisce una sensibilità. E grazie a questa nuova fragilità vengono a galla le cose più intime che sono le emozioni più universali.

Simone Amendola (Roma, 1975) è cineasta e drammaturgo. Nel 2010 si fa conoscere con il pluripremiato ‘Alisya nel paese delle meraviglie’, che ha contribuito a far emergere il mondo delle seconde generazioni. Nel 2013 realizza con l’attore Valerio Malorni lo spettacolo ‘L’uomo nel diluvio’, considerato tra i lavori più significativi della nuova drammaturgia, nel 2014 viene premiato al Premio Solinas e nel 2016 il suo documentario breve ‘Zaza, Kurd’ è presentato nella sezione MigrArti al 73° Festival di Venezia. Nel 2019 Editoria & Spettacolo raccoglie in volume ii suoi copioni teatrali.

Guarda il trailer del documentario

https://www.youtube.com/watch?v=NLE9qvLXSKs

Pubblicato da redazione

BUIO

 

Dal 18 giugno, dopo il successo in streaming su MyMovies, esce nelle sale BUIO, thriller apocalittico pieno di speranza diretto da Emanuela Rossi e interpretato da Denise Tantucci (La nostra strada, Tre Piani), Valerio Binasco (La guerra è finita), Gaia Bocci, Olimpia Tosatto, Elettra Mallaby e Francesco Genovese, distribuito da Courier Film con la consulenza di Antonio Carloni. Il film, nella cinquina dei Nastri d’argento come miglior soggetto, è l’opera prima della regista, da lei stessa sceneggiato con Claudio Corbucci, anche produttore, ha vinto il Premio Raffaella Fioretta per il Cinema Italiano ad Alice nella Città 2019, ed è stato presentato in concorso al Tallinn Black Nights Film Festival 2019, al Chelthenam Film festival in Inghilterra e al Festival Univercinè Italien di Nantes 2020, dove ha vinto il Prix des Lycéens. Realizzato con il contributo del POR FESR Piemonte 2014-2020 – Azione III.3c.1.2 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte, “Buio” è prodotto dalla Courier Film, con la produzione esecutiva della Redibis Film, con Daniele Segre e Daniele De Cicco. E proprio da Torino parte il nuovo corso del film che verrà presentato al Cinema Massimo giovedì 18 giugno, alla presenza della regista e del cast e che verrà programmato successivamente in sala e nelle arene nelle Capozona di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova e Roma.

Stella, diciassette anni, vive con le due sorelle più piccole, Luce ed Aria, in una casa dalle finestre sbarrate, una sorta di eterna quarantena. Ogni sera, il padre rientra, si spoglia della maschera antigas e della tuta termica, porta il cibo e aggiorna le figlie con i racconti dell’Apocalisse in corso, che continua a decimare l’umanità. Ma all’interno della casa ci sono dei conflitti: le ragazze stanno crescendo, si modificano gli equilibri. Una sera il padre non torna. Stella decide di uscire, per cercare cibo.

Uscita: 18 giugno 2020, Distribuzione: Courier Film con la consulenza di Antonio Carloni.

Guarda il trailer del film

https://www.youtube.com/embed/ZmtruJIclfo

Pubblicato da redazione

IL DELITTO MATTARELLA

 

Esce nei cinema – il 2 Luglio 2020, distribuito da Cine1 Italia, “Il Delitto Mattarella” per la regia di Aurelio Grimaldi, co-prodotto da Cine 1 Italia e Arancia Cinema e in qualità d’investitore esterno dalla società Edilizia Acrobatica SpA, con il supporto della Sicilia Film Commission e Sensi Contemporanei. Il film si avvale di un ricco cast siciliano, composto da Antonio Alverario, Claudio Castrogiovanni, Nicasio Catanese, David Coco, Vincenzo Crivello, Francesco Di Leva, Donatella Finocchiaro, Lollo Franco, Sergio Friscia, Ivan Giambirtone, Leo Gullotta, Guia Jelo, Francesco La Mantia, Vittorio Magazzù, Tuccio Musumeci, Tony Sperandeo, Andrea Tidona. Un vero e proprio tributo alla memoria di Piersanti Mattarella da parte degli attori siciliani coinvolti nel progetto che si avvale, a sua volta, di una troupe interamente siciliana. Aurelio Grimaldi da anni raccoglie materiali sul caso-Mattarella. Dopo l’elezione del fratello Sergio al Quirinale ha scritto una sceneggiatura densa di fatti e documenti, con l’intento di combattere l’oblio in cui è caduta la vicenda. Tra i personaggi le prime due cariche dello Stato, Sergio Mattarella e l’allora Presidente del Senato Pietro Grasso, che quel 6 gennaio 1980 era un giovane PM di turno e quindi titolare di inizio indagini sull’omicidio. “Piersanti Mattarella – sottolinea Grimaldi – è una figura ingiustamente dimenticata. A Roma e Milano non esiste nemmeno una via a lui dedicata. La discrezione della impeccabile famiglia e del fratello Presidente della Repubblica sono senza pari”.

Il 6 gennaio 1980. Il Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella si sta recando a Messa con la sua famiglia. Un giovane si avvicina al finestrino dell’auto e spara a sangue freddo a Piersanti e lo uccide. Pur nel disorientamento del momento con una serie di depistaggi verso il terrorismo di sinistra, il delitto apparve anomalo per le sue modalità. Il giovane Sostituto Procuratore di turno, quel giorno dell’Epifania, sarà Pietro Grasso, futuro Procuratore Antimafia e Presidente del Senato. Le indagini saranno proseguite dal Giudice Istruttore Giovanni Falcone, che scoverà pericolose relazioni tra Mafia, Politica, Nar e neofascisti, banda della Magliana, Gladio e Servizi Segreti. Il film ricostruisce il clima politico che ha preceduto l’omicidio: protetto a Roma dal Segretario della DC e dal Presidente della Repubblica Pertini, Mattarella è totalmente avversato dai capicorrente siciliani del suo partito. Mattarella non disturbava solo gli equilibri in essere nella DC ma entrava a gamba tesa sugli affari e gli accordi tra politica e mafia, la quale, per l’omicidio Mattarella, si allea con l’estrema destra romana neofascista in cambio dell’evasione dal carcere Ucciardone del leader Concutelli. Ma l’omicidio Mattarella è anche la storia di una famiglia, di esseri umani, di valori e ideali perseguiti con sincero spirito di servizio e afflato solidale: aspetti che nel film hanno un ruolo centrale. Aurelio Grimaldi ripercorre quei tragici giorni con occhio attento e sensibile.

Guarda il trailer del film

https://www.youtube.com/embed/6X0N1MDDY1U

Pubblicato da redazione